Sunday 22nd Jul 2018

Il Club Italiano di Città del Capo, proseguendo nella tradizione iniziata da quando il saccheggio del cimitero di guerra italiano a Worcester ha reso obbligatoria la traslazione delle salme a Zonderwater, ha ospitato domenica la celebrazione del ricordo dei prigionieri di guerra italiani morti in Sud Africa durante la detenzione a Zonderwater, a Worcester, a Hillary (Durban), a Pietermaritzburg e nelle altre località sudafricane dove erano stati allestiti campi di prigionia.
 
Anche quest'anno la comunità ha risposto in massa alla chiamata degli organizzatori, che nel corso della cerimonia hanno dovuto aggiungere altre sedie per accomodare i ritardatari. Presente il console d'Italia al Capo Alfonso Tagliaferri, gli onori di casa sono stati fatti dalla presidentessa del club Chrystal Grauso, mentre il cavalier Renato Fioravanti, presidente del Comites delle province del Capo, ha rappresentato le famiglie dei caduti trasferiti a Zonderwater e la comunità locale. Il cappellano degli italiani padre Gerardo Garcia, assistito da padre Mario Tessarotto, ha celebrato la santa messa per i prigionieri e per tutti i defunti.
 
Corone di fiori sono state deposte fra le  bandiere d'Italia e del Sud Africa, sotto due grandi pannelli con i nomi dei prigionieri trasferiti da Worcester a Zonderwater e con quelli dei soci del club deceduti in questi anni, dal console Tagliaferri, dalla presidentessa Grauso e dai rappresentanti delle associazioni comunitarie (nelle foto).
I coniugi Marisa e Uliano Marchio hanno come sempre donato alla cerimonia una commovente colonna sonora, mentre gli alpini della sezione Ana di Cape Town hanno prestato il servizio di guardia d'onore. Il Warrant Officer delle Forze Armate sudafricane Giuseppe Ricci ha coordinato lo svolgersi della celebrazione, mentre Ciro Ferrone ha come sempre provveduto alla trasmissione degli inni nazionali del Sud Africa e dell'Italia e al perfetto funzionamento dei microfoni.
 
Nei loro brevi discorsi il presidente del Comites Renato Fioravanti e il console Alfonso Tagliaferri hanno ancora una volta spiegato i motivi che hanno reso inevitabile l'esumazione delle salme dei prigionieri sepolti nel piccolo cimitero di guerra italiano incorporato nel cimitero pubblico di Worcester. Il console ha tenuto a sottolineare che, nonostante il saccheggio sistematico del piccolo cimitero, le tombe non sono mai state profanate e anche la traslazione delle salme è avvenuta nel corso di quest'anno con il massimo rispetto verso i resti dei connazionali ivi seppelliti, i quali riposano ora nel grande Cimitero di Guerra Italiano, Sacrario e Museo di Zonderwater.
 
 

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