Friday 23rd Aug 2019

ROMA – Il segretario generale del Cgie Michele Schiavone ha illustrato alla  stampa le tematiche salienti che sono state affrontate nel corso della tre giorni romana di lavoro del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
“Quello che al momento è importante – ha esordito Schiavone - è mandare un messaggio alle comunità nel mondo sulla situazione politica italiana che sta attraversando una fase molto difficile, contraddittoria e di disorientamento. Su questo il Cgie si sente di tranquillizzare le nostre collettività all’estero in quanto, nonostante una simile fase politica non si sia mai verificata nel passato, le istituzioni italiane sono solide e riescono a gestirla. In assenza del Governo il Presidente della Repubblica ha dato delle indicazioni proprio per permettere l’ordinaria amministrazione e questo porterà tutti i ministeri e i funzionari pubblici a continuare a lavorare”.
 
Voto all’estero
Per quanto riguarda il poi il voto all’estero, il primo argomento trattato dal Comitato di Presidenza,  Schiavone ha sottolineato come il Maeci, in vista di possibili elezioni,  abbia cominciato ad avviare le procedure per sensibilizzare la rete consolare e delle ambasciate affinché si adoperino e preparino tutto il necessario per rimettere in moto la macchina elettorale del voto l’estero. Il segretario generale ha inoltre spiegato come il Comitato di Presidenza abbia anche avanzato delle proposte  rispetto ad ulteriori modifiche del processo elettorale del voto all’estero, tendendo conto del principio di un suffragio diretto,  segreto e personale. “La nostra proposta  - ha spiegato Schiavone -  è quella di coinvolgere almeno i consiglieri del Cgie per dare un parere nel momento in cui ad esempio le ambasciate indicano e scelgono le tipografie per la stampa delle schede elettorali. Visto che nella rete presso i consolati non vi sono i rappresentanti di lista, pensiamo che sia necessaria una figura di controllo che possa dare un parere”.
 
Rete consolare e brexit
“Il Comitato di Presidenza – ha proseguito Schiavone dopo aver ricordato il lungo tasso di tempo intercorso fra le elezioni del 5 marzo e la diffusione dei risultati definitivi relativi alla circoscrizione Estero - ha anche incontrato il direttore generale del Maeci per le Risorse Umane e l’Innovazione Luca Sabatucci per capire come saranno distribuiti i nuovi funzionari inviati nella rete consolare in base alle indicazioni previste dalla legge di bilancio 2018. Si parlava di 150 funzionari di ruolo e 100 assunti in loco. Su questo punto noi abbiamo chiesto di usare equilibrio in modo da tenere in massima considerazione tutte le esigenze. I primi dieci funzionari sono stati inviati nel consolato di Londra per far fronte alle esigenza della brexit”. In proposito Schiavone ha ricordato come nel Regno Unito, nonostante tanti connazionali non siano ancora iscritti all’Aire per il problema delle doppie imposizioni fiscali e per le garanzie sui servizi sanitari, si stia registrando un aumento delle iscrizioni all’anagrafe anche per mezzo del nuovo  sistema di registrazione online.
 
Patronati, frontalieri,  riforma Comites e Cgie  
Schiavone si è anche soffermato sullo stato di avanzamento della convenzione fra il Maeci e i patronati proposta nella scorsa legislatura: “Bisognerà attendere il nuovo governo – ha spiegato - per poter proseguire. Tuttavia sul testo della convenzione vi sono tantissimi aggiustamenti rispetto a quello originario e nel momento in cui si conoscerà anche l’interlocutore dell’esecutivo si potrà addivenire ad una stipula vera e propria, sempre se vi sarà le volontà politica”. Sempre a causa dell’attuale situazione politica, che blocca anche l’attività di confronto con il ministero del Lavoro del gruppo del Cgie che si occupa della definizione di uno statuto per i frontalieri,  il Comitato di Presidenza ha inoltre deciso “di inviare le  bozze di articolato di riforma dei Comites e del Cgie direttamente al Presidente della Repubblica per sollecitarlo ad avere un’attenzione particolare sulla necessità di prendere in considerazione nella prossima legislatura il lavoro svolto su questa materia dal Cgie”.
 
Conferenza Stato – Regioni- Province autonome - Cgie
Schiavone ha poi ricordato come,  in vista della prossima Conferenza Stato – Regioni- Province autonome - Cgie che dovrebbe tenersi  l’anno prossimo in occasione di una delle due Assemblee plenarie,   il Consiglio Generale stia programmando specifiche iniziative, come ad esempio il Secondo seminario delle donne italiane nel mondo e l’incontro sulla nuova mobilità, che dovrebbe avere luogo a Palermo a fine dicembre. “In questo ambito – ha proseguito il segretario generale - stiamo organizzando anche un momento per rilanciare un progetto sull’Europa in Movimento, perché all’interno del contesto europeo bisogna fare dei passi avanti per quanto riguarda la cittadinanza europea, e soprattutto dare agli organismi di rappresenta nazionali dei cittadini fuori dai confini d’origine  la possibilità di dialogare direttamente con le istituzioni europee, affinché questo grandissimo numero di cittadini che vive in Europa, ma in paesi diversi da quelli d’origine, possano avere un orientamento di carattere rappresentativo”.

Segnalato da Schiavone anche il problema della preparazione all’esperienza migratoria dei tanti italiani che oggi scelgono la via dell’estero: “Continuano ad emigrare ed il numero è in aumento, questo deve portare anche il ministero del Lavoro attraverso le Regioni a prendere in considerazione una preparazione per chi va a cercare lavoro fuori dall’Italia, affinché si possano creare le condizioni di un inserimento e di un’integrazione di queste persone nel paese di approdo, con l’auspicio che dopo aver acquisito esperienza all’estero questi soggetti, spesso qualificati,  possano tornare in Italia”.
 
Cittadinanza
Il segretario generale ha anche rilevato come il Comitato di Presidenza si sia soffermato sulla necessità di semplificare le procedure per il riacquisto della cittadinanza italiana da parte di coloro che l’hanno perduta a causa di ragioni contingenti rispetto al Paese di residenza, ad esempio perché nella nuova nazione di accoglienza non era prevista la doppia cittadinanza. Fra i punti segnalati da Schiavone anche l’accelerazione dei tempi per l’erogazione dei contributi agli enti e agli organismi che promuovono la lingua e la cultura italiana all’estero, e la convocazione della prossima assemblea plenaria del Cgie che dovrebbe avere luogo nella prima settimana di luglio. “Vista l’attuale situazione politica – ha precisato Schiavone - vedremo se alla Plenaria vi sarà la rappresentanza governativa, ma i nostri lavori continueranno perché non possiamo bloccarci in attesa dell’esecutivo. I rappresentanti amministrativi sono operativi e quindi molto probabilmente l’Assemblea ci sarà, perché il Cgie ha bisogno di incontrarsi  e per approfondire i vari temi non bastano le Commissioni”. Schiavone ha infine segnalato l’incontro fra i Comitato di Presidenza e gli eletti all’estero Massimo Ungaro (Pd) Angela Schirò (Pd) Laura Garavini (Pd) Raffaele Fantetti (Fi) Simone Billi (Lega) e Elisa Siragusa (M5S). (G.M.- Inform)
 

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