Monday 12th Nov 2018

Augusto Orsi da Locarno -

Tutto iniziò con Colpo grosso, che Frank Sinatra e Dean Martin interpretarono nel 1960.  Poi vennero l’indimenticabile Ocean’s Eleven, i  suoi sequel e lo spin-off e così germogliò la saga di Ocean. 

In Ocean’s 8 cambia  la regia,  da Steven Soderberg si passa al pacato e poco effervescente  Gary Ross, ma le vicende di truffe e furti spettacolari, oceanici restano gli stessi anche se questa volta sono coniugati squisitamente al femminile. Per narrare le gesta delle 8 “bad girls” si potrebbe prendere in prestito la sigla"#MeToo".Infatti l’ideatrice del furto del secolo  e le sue scaltre  e scatenate realizzatrici non hanno niente da imparare dai protagonisti maschili di Ocean’s Eleven .  

Si inizia con una scena da manuale per una truffa, una delle più azzeccate del film: il furto magistrale  da parte di Debbie Ocean negli eleganti  magazzini Bergdord. La sorellina del grande Danny, il truffatore per eccellenza e leader di Ocean’s Eleven (George Clooney), portato per morto, ha passato 5 anni  in carcere e dietro le sbarre ha potuto ideare e mettere a punto quella che iperbolicamente viene chiamata “il colpo del secolo”.

Di iperbole verbali e visive nel film ce ne sono parecchie: “l’evento mondano dell’anno”, “la sorveglianza museale più sicura al mondo”, “il genio dell’informatica”, “la borseggiatrice più lesta di New York”, ”la modella dagli occhi da Bambi”….

Appena uscita dalla prigione, la conturbante Deby, interpretata con meticolosità e bravura da Sandra Bullock,   inizia il reclutamento delle sue complici per sottrarre con destrezza  la storica collana Toussaint di Cartier, fatta di un rosario di diamanti del valore di 150 milioni di dollari durante il Gala Annuale  del Metropolitan Museum di New York. Scegliendo la “crème de la crème” delle attrici hollywoodiane la macchina organizzativa si mette in moto e il film si concentra quasi unicamente sul dove e il come,  tralasciando un tantino lo studio dei personaggi e i rapporti di amicizia tra di loro.

Tutto fila liscio e la sparizione del gioiello riesce alla perfezione, ma il film perde di ritmo, di attrattività e di smalto e a tratti diventa anche un po’ noioso.

L’ultima parte, quella dell’esecuzione del piano, la sparizione della collana, è però travolgente e brillante e non ha nulla da invidiare agli altri Ocean.

Le attrici sono tutte brave,  sfavillanti nelle loro interpretazioni anche se alcune mancano di spessore, ma ciò è dovuto alla regia. Per la cronaca, le belle e provette truffaldine sono: Sandra Bullock (la leader), Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kalin, Sara Paulson, Awkwfina, Rihanna e Helena Bonham Carter e tutte si troveranno con  sedici milioni e mezzo di dollari  in più sul loro conto corrente e forse in un futuro non lontano al fresco.

Augusto Orsi

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