Monday 19th Nov 2018

Giordana De Liguori - 

Giordana: Bentornata Lebo! Come ti senti dopo tre settimane di vacanza-studio trascorsa in Italia a Gargnano del Garda?

Lebo: E’ stata un’esperienza bellissima! Peccato sia durata cosi poco, avrei voluto esplorare di piu’.

G: Come hai ottenuto questa borsa di studio?

L: E’ stata la mia insegnante di italiano Giulia De Lorenzi della Dante Alighieri di Durban a propormela; i requisiti erano piuttosto ampi, era una borsa di studio elargita dal Calcif – Centro di promozione della lingua e della cultura italiana “G. e C. Feltrinelli” accessibile a tutti gli studenti di italiano di livello non inferiore al B1 (intermedio) e al di sotto dei 40 anni di eta’. Giulia ha insistito perche’ io partecipassi e ho colto subito l’occasione, anche se ero molto scettica sulla possibilita’ di essere scelta. Invece… ho trascorso una splendida estate sul lago di Garda, dal 2 al 21 luglio.

G: Come si svolgeva la tua giornata tipo?

L: Sono state giornate molto piene, essendo un corso di lingua intensivo organizzato su mattina e pomeriggio. Dopo una colazione veloce, le lezioni iniziavano alle 9 fino alle 13 e prevedevano una parte di grammatica e una di conversazione/ attivita’ di gruppo. Poi una breve pausa pranzo e tempo libero fino alle 17 quando riprendevano le lezioni di cultura (che spaziavano dalla storia all’arte, alla musica, alla geografia)  fino alle 19.  E’ stata davvero una full immersion nella cultura italiana!

G: Quale citta’ o luogo particolare hai visitato?

L: Purtroppo il tempo libero a nostra disposizione non era tantissimo quindi sono riuscita ad andare a Sirmione,  Verona (e a vedere la Turandot all’Arena!), il museo di Santa Giulia a Brescia, la pinacoteca di Tosio Martinengo e a partecipare ad una visita guidata in un’azienda produttrice di limoni a Limone del Garda.

G: Hai avuto difficolta’ ad adattarti ad una realta’ cosi’ diversa da quella di partenza?

L: All’inizio ero un po’ spaventata: avevo paura di non riuscire a comunicare correttamente e di trovarmi in qualche situazione spiacevole. Devo dire che le mie insegnanti (prof. Anna, prof. Emanuel e prof. Albarosa) e la segretaria Stefania Scarpetta sono state molto gentili e comprensive e mi hanno fatto sentire a mio agio quando avevo bisogno di aiuto, quindi tutto si e’ risolto per il meglio.

G: Cosa ti e’ piaciuto di piu’ del tuo soggiorno in Italia?

L: Ho adorato il fatto di poter passeggiare liberamente, di giorno e di sera, senza alcuna limitazione perche’ il paese era piccolo ed accogliente.

G: Consiglieresti il corso ad altri studenti?

L: Certo, e’ stata un’esperienza indimenticabile! Gli studenti devono essere pero’ pronti ad adattarsi e a cambiare un pochino le loro abitudini, in Italia tutto e’ diverso, dal cibo alla socialita’.

G: Cosa ti manca dell’Italia?

L: Mi manca tantissimo il gelato! Sempre artigianale e squisito, era diventata una bellissima abitudine dopo cena andare a passeggiare sul lungo lago e gustare il gelato con la mia compagna di stanza.

Grazie Lebo per la chiacchierata e buon proseguimento per i tuoi studi!

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