Thursday 20th Sep 2018

Palermo - (askanews) – “La parola ‘odio' va cancellata dalla vita cristiana; perciò non si può credere in Dio e sopraffare il fratello. Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita in nome di Dio amore. Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere. Se la litania mafiosa è: ‘Tu non sai chi sono io', quella cristiana è: ‘Io ho bisogno di te'. Se la minaccia mafiosa è: ‘Tu me la pagherai', la preghiera cristiana è: ‘Signore, aiutami ad amare'. Perciò ai mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi. Convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo. Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa, e sarà la peggiore delle sconfitte”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso della omelia tenuta durante la celebrazione della Messa al Foro italico di Palermo.

“Oggi siamo chiamati a scegliere da che parte stare: vivere per sé o donare la vita. Solo dando la vita si sconfigge il male - ha detto Papa Francesco a Palermo in occasione del 25esimo anniversario dell’uccisione del beato don Pino Puglisi -. Don Pino lo insegna, non viveva per farsi vedere, non viveva di appelli antimafia. E nemmeno si accontentava di non fare nulla di male, ma seminava il bene, tanto bene. La sua sembrava una logica perdente mentre pareva vincente la logica del portafoglio. Ma padre Pino aveva ragione: la logica del dio denaro è perdente. Guardiamoci dentro”.

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