Sunday 22nd Jul 2018

Due serate di grande musica, due concerti da incorniciare. Questo e molt’altro è stata la terza edizione dell’Italian Opera evening, tradizionale appuntamento di musica operistica delle due Dante Alighieri di Durban e Pietermaritzburg, quest’anno organizzato per la prima volta congiuntamente all’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, al Consolato Generale d’Italia a Johannesburg, al Club Italo-Sudafricano di Durban.

Ben centoventi persone hanno assistito al concerto presso la Tatham Art Gallery di Pietermaritzburg venerdì scorso, oltre trecento gli spettatori al Club Italo-Sudafricano di Durban North il giorno dopo.

Un grande successo di critica e di pubblico, che ha visto l’esibizione di raffinati artisti di prim’ordine: la grande soprano Bongiwe Madlala, la promettente Khumbu Dhlamini, il tenore Lucky Sibande, accompagnati al piano dal talento cristallino di Andrew Warburton, pianista d’eccellenza nel KwaZu-Natal. Tutti artisti sudafricani dal curriculum internazionale che hanno letteralmente conquistato le due platee.

“Siamo estasiati, un concerto sublime, ogni edizione è sempre più bella della precedente, vorremmo che la scena dell’Opera a Durban fosse viva come un tempo e rilanciata in grande stile. Mi sembra che voi lo stiate facendo egregiamente, andando in quella direzione”. Queste le parole di Marck Plant, conosciuto critico musicale locale, visibilmente emozionato.

Molte le personalità istituzionali presenti: il Console Generale d’Italia a Johannesburg, dott. Marco Petacco, che con le sue numerose visite ha mostrato ancora una volta tutta la sua vicinanza alla comunità italiana del KwaZulu-Natal, la dott. ssa Anna Amendolagine, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, che ha fortemente creduto in questo evento, il Console Onorario d’Italia a Durban, Costantino Buccimazza, il console onorario Finlandese, Jouni Dahllund.

“Siamo estremamente soddisfatti della riuscita dell’evento, che vediamo crescere di anno in anno. Siamo ormai giunta alla terza edizione, e in tre anni abbiamo praticamente quadruplicato gli spettatori. Sapevamo che il KwaZulu-Natal avesse fame di grande Opera e abbiamo pensato bene di scommettere su questo per regalare a queste due straordinarie città, Durban e Pietermaritzburg, un evento all’altezza del calore e del supporto che in questi anni ci hanno dimostrato”, cosi Tony Amatulli, coordinatore della Dante Alighieri in KwaZulu-Natal e ideatore del format che, partito come piccolo evento nel 2014, ha saputo crescere fino ad attirare l’attenzione e il coinvolgimento delle massime istituzioni diplomatiche e culturali italiane.

Una serata, è bene sottolinearlo, che può rappresentare una grande occasione di rilancio per la promozione dell’italianità sul territorio, per il ricompattamento della comunità italiana locale, alle prese con il difficile compito di tramandare il suo patrimonio di valori alle successive generazioni.  Per far questo, le due Dante Alighieri e il Club Italo-Sudafricano di Durban North, oltre a riaggregare le parti di comunità italiane sparse sul territorio, dovranno saper aprire i propri comitati ai nuovi italiani di recente emigrazione,  i molti giovani accademici e i professionisti impiegati nelle aziende italiane in Sudafrica, che potrebbero offrire contributi nuovi, nuovo orgoglio, nuove idee e progetti.

Fotoservizio di Ivana Surian

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