Monday 19th Nov 2018

VERONA - Dal 10 al 13 novembre si terrà a Verona la XXVII Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Il consueto appuntamento, oltre ai lavori associativi, è dedicato all’apertura del mondo delle Camere di Commercio a imprenditori e professionisti italiani desiderosi di saperne di più sulle possibilità di fare business all’estero e all’internazionalizzazione delle proprie attività.

Partecipare al convegno e agli incontri bilaterali con le CCIE, sarà l’occasione per avere informazioni e notizie da alcuni dei mercati emergenti più interessanti, costruire un network di esperti e contatti in Paesi strategici per lo sviluppo aziendale oltre che ottenere maggiori indicazioni per poter organizzare la propria promozione all’estero.

"Si tratta di un’occasione unica per avviare e consolidare i progetti d’internazionalizzazione sfruttando il patrimonio di informazioni, conoscenze e contatti che ciascuna delle Camere italiane all’estero mette a disposizione, frutto del proprio radicamento sul territorio e del legame costruito nel tempo con le comunità d’affari e le istituzioni locali", commenta il padrone di casa, Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona. "Avere sbocchi fuori dall’Italia o essere inseriti in filiere internazionali spinge le aziende a innovare e innesca un meccanismo positivo che ricade su tutto il territorio con benefici effetti anche sulle micro e piccole imprese che faticano ad avere rapporti commerciali oltreconfine".

Accolta con entusiasmo da tutti i soggetti interessati, la Convention vede la reazione positiva anche dal mondo dei professionisti che guardano con interesse all’operato delle CCIE. Il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, sottolinea infatti come questo appuntamento sia "un’ottima occasione per fare rete e per discutere di progetti internazionali di sviluppo. I professionisti italiani si aprono sempre di più ai mercati internazionali e per questo stiamo avviando un dialogo con le Camere di Commercio Italiane all'Estero che potrebbero diventare nostri interlocutori privilegiati per lo sviluppo di progetti di internazionalizzazione finanziati da fondi europei strutturali e diretti. Alcuni dei nostri delegati saranno presenti alle conferenze e agli incontri con le Camere".

Il programma della Convention, oltre alle sessioni di lavoro e alle plenarie interne, prevede due giornate pubbliche, lunedì 12 e martedì 13 novembre, alle quali prenderanno parte esponenti del sistema imprenditoriale e politico italiano e regionale. "Il Veneto è una vera e propria potenza a livello mondiale nell’export del vino", sottolinea Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. "Regno Unito, Stati Uniti e Germania rappresentano, da soli, il 56% delle vendite all’estero. Diversificare le destinazioni dei vini risulta una scelta strategica che deve trovare gli operatori capaci di individuare nuovi canali di vendita intercettando i gusti e le culture dei nuovi consumatori, in particolare dei paesi Pemergenti e del sud est asiatico: Cina, Giappone, Corea del Sud, ma anche Russia e Australia. Le misure europee di promozione verso i Paesi terzi possono contribuire a questo obiettivo".

Matteo Lazzarini, rappresentante dei segretari generali delle Camere Italiane all’Estero e segretario generale della Camera Belgo-Italiana, ricorda che "nel primo semestre del 2019 la Regione Veneto pubblicherà due bandi nell’ambito del POR FESR 2014–2020 per promuovere la competitività dei sistemi produttivi regionali. Con il primo si erogheranno incentivi all’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione in favore delle PMI. Il secondo bando sosterrà invece progetti di promozione dell’export destinati alle imprese locali. In entrambi i casi le Camere di Commercio Italiane all’Estero rappresentano un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle PMI venete potendo supportare le imprese nei mercati esteri di riferimento".

Aggiunge il presidente Zaia: "Nei tre programmi europei (Psr 2014-2020, Fse 2014-2020 e Fesr 2014-2020) la Regione Veneto è ai primi posti della classifica nazionale per capacità di spesa. In particolare, il programma di sviluppo rurale del Veneto è al primo posto in Italia per capacità di spesa, con risultati superiori anche alla media europea. Nel programma operativo del Fondo sociale europeo il Veneto è tra le pochissime regioni ad aver già raggiunto e superato l’obiettivo del pieno utilizzo delle risorse in scadenza il 31 dicembre prossimo, con una percentuale di avanzamento della spesa superiore al 50% sul periodo 2014-2020. L’uso corretto e tempestivo dei fondi pubblici di qualsiasi provenienza è uno dei fattori grazie ai quali in Veneto possiamo parlare di ripresa economica e di buoni tassi di occupazione". (angela tessarolo\aise)
 

Comments powered by CComment