Monday 10th Dec 2018

PADOVA - Una decisione “sofferta”, ma “improcrastinabile”. Così la Direzione del Messaggero di Sant’Antonio Editrice rende nota la chiusura della redazione – composta da 8 giornalisti – delle riviste mensili "Messaggero di Sant'Antonio" – con le sue pagine dedicate agli italiani all’estero – e "Messaggero dei Ragazzi". La decisione è stata comunicata alla Fiduciaria di redazione e ad alcuni rappresentanti del Sindacato Giornalisti Veneto.

“Numerosi – si legge nella nota della Direzione – sono stati i tentativi posti in essere, negli ultimi anni, da parte della Direzione di evitare questo triste epilogo nonostante le ingenti perdite registrate in modo particolarmente evidente già dal 2015 e comunque in questi ultimi decenni. Infatti la decisione arriva dopo un anno di stato di crisi aziendale, aperta e certificata dal Ministero del Lavoro, che ha visto una serie di iniziative volte ad adeguare l’offerta editoriale al mercato di riferimento nonché a ridurre gli alti costi di gestione, nel principale intento di salvaguardare i posti di lavoro: i giornalisti della redazione delle riviste in lingua italiana sono stati posti, da un anno, in contratto di solidarietà mentre negli altri settori aziendali - attraverso un apposito accordo sindacale tra azienda e lavoratori - si è cercato di dare attuazione ad un programma di interventi per ridurre le difficoltà economiche e rilanciare i prodotti editoriali”.

Si tratta, continua la nota, di “una decisione sofferta ma dovuta oltre che improcrastinabile”, visti “i dati di bilancio; dal 2015, infatti, Messaggero di Sant'Antonio Editrice ha registrato ingenti e progressive perdite: il bilancio 2017 si è chiuso con una perdita d’esercizio pari ad euro 2.725.000; le perdite di esercizio nell’ultimo quinquennio (2013-2017) ammontano a circa 10 milioni. La difficile situazione era stata già delineata lo scorso anno, quando ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali di categoria era stato fatto presente il forte calo nella vendita di prodotti editoriali, in particolare la diminuzione del 25% del numero di abbonati alla rivista nazionale Messaggero di Sant’Antonio, la diminuzione del 34% del numero di abbonati alla rivista Messaggero dei Ragazzi, la diminuzione del 14% delle vendite librarie, la contrazione nella raccolta pubblicitaria del 22%, dati purtroppo in linea con il trend negativo che contraddistingue il mercato editoriale a livello italiano”.

L’azienda, “pur avendo cercato di dare attuazione a tutte le iniziative a sua disposizione per evitare che le ingenti perdite potessero avere un impatto negativo sull'occupazione, non è più in grado di sostenere economicamente gli attuali costi del personale per poter proseguire la propria attività editoriale. La Direzione si è resa disponibile a procrastinare di alcuni mesi la chiusura della redazione, in attesa dei dati di bilancio 2018, anche attraverso la proroga del contratto di solidarietà dei giornalisti, in scadenza il 14 gennaio 2019”.

Concludendo, la nota ribadisce la “ferma intenzione dell’Editore di continuare comunque a salvaguardare e portare avanti il progetto evangelico e caritativo con i mezzi che lo contraddistinguono nella sua storia ultracentenaria, continuando a pubblicare le sue riviste e i libri, e così portando il messaggio del Santo in Italia e nel mondo, a grandi e piccoli”. (aise)
 

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