Monday 15th Jul 2019

Nonostante gli anziani e gli stranieri - 

Roma - La popolazione residente in Italia diminuisce per il quarto anno consecutivo, con il saldo migratorio con l’estero che attenua il calo naturale di una popolazione sempre più anziana, visto che calano le nascite mentre la speranza di vita riprende a crescere.

Prosegue la crescita della popolazione di 65 anni e più. Al 1° gennaio 2019, infatti, gli over 65 sono 13,8 milioni e rappresentano il 22,8% della popolazione totale. Rispetto al 1° gennaio 2015, nel preciso momento in cui la popolazione totale raggiungeva con 60,8 milioni il massimo dell’epoca recente e da cui, in seguito, si è avviato un declino, la popolazione ultrasessantacinquenne registra un incremento di 560mila unità.

Sono questi i principali indicatori demografici diffusi dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) giovedì 7 febbraio. Nell’ultimo anno, sottolinea il rapporto, si riscontra un’ulteriore flessione della popolazione residente, scesa a 60 milioni 391mila abitanti al 1° gennaio 2019. La variazione sull’anno precedente è pari al -1,5 per mille. La riduzione si deve al rilevante bilancio negativo della dinamica naturale (nascite-decessi) risultata nel 2018 pari a -187mila unità, compensata tuttavia da un saldo migratorio con l’estero (+190mila) ampiamente positivo.

Nel complesso, pertanto, la popolazione diminuisce di 93mila unità. Tra i fattori collegati alla denatalità pesa in particolare la riduzione delle nascite da madre italiana, 358mila nel 2018 e 8mila in meno dell’anno precedente. I nati da cittadine straniere sono stimati in 91mila, pari al 20,3% del totale e circa un migliaio in meno del 2017. Al calo delle nascite si accompagna una fecondità rimasta stabile, pari a 1,32 figli per donna, e un calendario della maternità sempre più spostato in avanti.

L’aumento dei tassi di fecondità nelle età più avanzate condiziona, peraltro, l’età media al parto che nel 2018 sale a 32 anni, registrando una crescita di circa due anni nell’arco di un ventennio.

Aumenta la speranza di vita: nel 2018 si stimano 636mila decessi, 13mila in meno del 2017 (-2,1%). In rapporto al numero di residenti, sono deceduti 10,5 individui ogni mille abitanti, contro i 10,7 del 2017. Ogni anno, inoltre, continua ad aggiungersi alla popolazione una quota consistente di individui con l’intenzione di stabilire la residenza nel Paese. Sotto questo punto di vista nel 2018 risultano pari a 349mila unità gli immigrati dall’estero (+1,7% sul 2017). A testimonianza, tuttavia, di una mobilità internazionale molto vivace, nel 2018 aumentano anche le emigrazioni per l’estero, pari a 160mila (+3,1%). - (NoveColonneATG)

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