Friday 19th Apr 2019

Adriano Rebecchi Martinelli - La Vedetta - 

Da mesi stiamo assistendo ad acrobazie dialettiche e contabili, liti, contrasti, fughe in avanti e marce indietro, in quello che continua a definirsi il governo "del cambiamento" e forse, per il pressapochismo, l'incompetenza, l'arroganza, è proprio un governo del cambiamento (ma in peggio!).

Tutto questo viene spiegato da giornalisti e commentatori politici come frutto del clima di competizione e di permanente campagna elettorale tra i due soci del "contratto di governo", i quali continuerebbero ad alzare i toni e a creare polemiche per blandire e compattare il rispettivo elettorato e sviare così l'attenzione dalle loro riforme a metà e dalle tante retromarce sulle fantasiose promesse elettorali.

Intanto i conti pubblici non sono affatto sotto controllo e il gigantesco debito pubblico del nostro Paese è aumentato di altri 9 miliardi di euro, arrivando al record di 2.345 miliardi, alla faccia del ritornello governativo che "il debito scenderà"!

Inoltre, come previsto, il PIL del 4° trimestre 2018 è risultato negativo (-0,2%) e siamo in "recessione tecnica" (anticamera di quella vera e propria) che fonti del Governo definiscono "frutto di fallimenti del passato" (ma negli ultimi 3 anni il PIL era sempre cresciuto!).

A questo punto, quasi inevitabilmente, si renderà necessaria una manovra correttiva per il 2019 e una pesante legge finanziaria per il 2020, con il rischio di un forte aumento dell'Iva, nuove tasse e tagli alla spesa sociale.
 
C'è però un aspetto che vede in totale sintonia Lega e M5Stelle ed è il continuo attacco all'Unione Europea, alle sue Istituzioni, alla BCE e ad altre Nazioni europee, attacchi apparentemente ispirati dalla volontà di cambiare, migliorare, rendere più efficienti le Istituzioni europee, la BCE, l'Euro,  ma  in  realtà  con  l'obiettivo  (neanche tanto nascosto!) di distruggerli, come desiderano i loro referenti a Mosca e a Washington, nemici dichiarati dell'Europa unita.

La conferma viene dalle alleanze che Lega e M5Stelle stanno cercando di stipulare con Partiti populisti, sovranisti e xenofobi europei, che dichiarano apertamente di voler distruggere l'Unione Europea e l'Euro.

Qualora poi, nelle prossime elezioni europee di maggio, l'insieme dei Partiti populisti non riuscisse (com'è molto probabile) ad avere un successo che gli consenta di conquistare le Istituzioni comunitarie, è molto probabile che ognuno andrà "sovranamente" per la sua strada e a quel punto potrebbero farlo anche Lega e M5Stelle, se la campagna elettorale avrà inasprito i contrasti e le contrapposizioni tra di loro.

Salvini potrebbe allora tentare di diventare l'uomo forte di un governo debole di centrodestra, ma sempre schierato su posizioni populiste, sovraniste e fortemente euroscettiche (del resto è stata la lobby berlusconiana a fare da incubatrice al populismo e all'euroscetticismo italiota!), posizioni dalle quali andare allo scontro con l'Europa per avviare l'Italia verso un'uscita, più o meno traumatica, dall'Unione Europea e dall'Euro (oltretutto in questo caso avrebbe anche l'appoggio convinto del M5Stelle nel frattempo all'opposizione).

Sarebbe un autentico salto nel buio del quale gli unici a non capirne le disastrose conseguenze sono le "menti pensanti", i "dilettanti allo sbaraglio" e gli "economisti da gioco del monopoli" che abbondano nella Lega e nel M5Stelle.

Ovviamente Italiani permettendo perché, come dice un vecchio detto : "Si possono ingannare tanti per poco o pochi per tanto, ma mai tanti per tanto".

Adriano Rebecchi Martinelli

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