Wednesday 19th Jun 2019

 Nelle foto i primi e i secondi classificati alla premiazione -

Grande successo per la nona edizione del Terre di Canossa:  103 gli equipaggi al via, di cui l’80% stranieri. 15 le nazioni rappresentate, 28 le case automobilistiche e 29 le scuderie. Come di consueto, anche il 2019 è stata un’edizione ‘rosa’, con il 40% di partecipanti donne, e ‘verde’, perché attenta all’ambiente. Un’edizione resa unica e memorabile dalla sportività, dai sorrisi e dall’entusiasmo di tutti i partecipanti.

 Dall’11 al 14 Aprile 2019, fra le incantevoli strade di Emilia, Liguria e Toscana, si è svolta la IXa edizione del Gran Premio Terre di Canossa, caratterizzata come sempre dall’inimitabile miscela di sport, passione, turismo, cultura, enogastronomia e serate uniche, tutto nel rispetto dell’ambiente.  L’imponente macchina organizzativa di Canossa Events e Scuderia Tricolore, ha marciato per un anno con l’obiettivo di realizzare una manifestazione ai massimi livelli ed i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: piazze gremite, partecipanti entusiasti e paesaggi incantevoli per 4 indimenticabili giorni di gara. Anche il meteo quest’anno ha dato il meglio di sé, facendo godere agli equipaggi ogni stagione: dal caldo estivo, alla prorompente primavera fino allo spettacolo del candido manto di neve sul Passo del Cerreto. Uno spettacolo per gli occhi e una sfida ulteriore per i concorrenti…

LA GARA E IL PODIO

Ben 65 prove a cronometro e 6 prove di media hanno acceso la sfida tra i 103 equipaggi iscritti, tutte di notevole difficoltà tecnica e di ogni tipologia: su strada e in pista, in salita e in discesa, alcune veloci, altre panoramiche come al Passo del Vestito e del Cerreto, altre ancora uniche e suggestive come quelle nei centri cittadini.  Impegnativi anche il “Trofeo Forte dei Marmi” nell’anello di Piazza Marconi e il “Trofeo Tricolore” con le prove disputate in piazza del Duomo, nel centro storico di Reggio Emilia.

Sul terzo gradino del podio della classifica finale assoluta sale l’equipaggio 19, Mario Passanante e Anna Maria Pisciotta su Fiat 1100/103 del 1955, secondo l’equipaggio numero 3: Andrea Vesco e Andrea Guerini su Bmw 328 del 1939, mentre si aggiudica la vittoria come primo assoluto l’equipaggio numero  7: Juan Tocnonogy e Barbara Ruffini, su Bugatti Type 40 del 1927 che si aggiudica anche la coppa riservata alle ante guerra. La classifica speciale per le prove di media va all’equipaggio 89, Luigi Costa e Bruno Strigini su Porsche 911 S del 1969. Il Team Brescia Corse si aggiudica la prima posizione nella classifica delle scuderie. La Coppa delle Dame va all’equipaggio 47, Himara Bottini e Carolina Toia, su Triumph TR3 del 1957. La classifica riservata alle Ferrari moderne vede primo l’equipaggio Marco Serventi ed Eduardo Andrade, su una Ferrarri California T, seguito dagli equipaggi Franco Serventi e Daniela Maccini e da  Cesare e Chiara Carabelli. Il premio speciale per il driver più giovane va ad Andrea Vesco. Un premio speciale anche ai partecipanti che hanno fatto tutte le edizioni del Terre di Canossa: Eugenio Piccinelli, Marco Gatta, Peter Straub e Nadia Bazhenina. La folta presenza straniera accende la sfida per le coppe internazionali che viene vinta dall’equipaggio argentino numero  7 Juan Tocnonogy e Barbara Ruffini. Grande sfida anche per i due trofei riservati ai piloti non prioritari, caratteristici del Terre di Canossa: il Trofeo Forte dei Marmi, vinto dall’equipaggio 57, Astori-Astori su Aston Martin DB4 del 1960, e il Trofeo Tricolore che va all’equipaggio 94, Finster - Finster, su Fiat Dino 2400 del 1971.

 I numeri del Terre di Canossa 2019 • 103 gli equipaggi al via, che hanno fatto come sempre registrare il tutto esaurito all’evento 

• 15 le Nazioni rappresentate, tra cui molti paesi europei, ma anche paesi lontani come Stati Uniti, Argentina, Qatar, Russia, Canada, … • 650 i kilometri di percorso • 65 le prove a cronometro • 6 le prove di media • 2 i Trofei riservati ai Piloti “non professionisti” • 9 le edizioni dell’evento • 80% la percentuale di partecipanti stranieri • circa 40% dei partecipanti sono le donne in gara • 350 le persone coinvolte a vario titolo nella gestione della gara: soci della Scuderia Tricolore, team di Canossa Events, personale sportivo, cronometristi, fotografi, cameraman, agenti della Polizia Stradale,... • 0 le emissioni residue di C02 • 28 le case automobilistiche presenti • 29 le Scuderie rappresentate  • 18 le vetture anteguerra in gara

 La gara quest’anno si è svolta su un percorso di circa 650 km con ben 65 impegnative prove a cronometro e 6 prove di media con rilevamenti segreti. Il Terre di Canossa non è però solo gara, ma è soprattutto una combinazione vincente di auto meravigliose e di gentlemen drivers che arrivano da tutto il mondo per questa opportunità unica di vivere l’Italia in un modo speciale, combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori attraversati dal percorso. La fatica della guida è infatti magistralmente intervallata da momenti conviviali. Confermate per questa nona edizione alcune delle proposte più gradite degli anni passati: la partenza da Salsomaggiore Terme, splendida città liberty, il passaggio nel cuore di Pisa e di Lucca, il Trofeo Forte dei Marmi e il Trofeo Tricolore, la “Pre-War Cup” dedicata alle auto anteguerra e l’imperdibile beach party al tramonto a Forte dei Marmi, perla della Versilia. Molte anche le novità che l’organizzazione ha disegnato per stupire come sempre gli affezionati partecipanti. Tra tutte ricordiamo la cena del venerdì nella maestosa cornice del Palazzo Ducale a Massa, con la sua suggestiva grotta dedicata a Nettuno, il pranzo del venerdì nella raffinata location offerta dalla Villa del Ferlaro e il passaggio nel centro di Carrara. Grande spazio è stato dato quest’anno agli impegnativi tratti montani con un nuovo percorso tra le tortuose e boscose strade della Garfagnana,  tra le bianche cave di marmo delle Apuane e sullo spettacolare Passo del Vestito. La gara si è chiusa come sempre a Reggio Emilia, ma per la prima volta il Trofeo Tricolore si è disputato nel cuore della città, culla della bandiera italiana. Sempre in crescita gli stranieri che approfittano della manifestazione per visitare l’Italia e che quest’anno  rappresentano l’80% degli iscritti, collocando così Terre di Canossa come la gara Italiana con la percentuale più alta di stranieri.

 “LE PROTAGONISTE” DELLA GARA

Tra le moderne Ferrari del Tributo al Cavallino Rampante e le auto più antiche in gara, sono sfilati sul percorso Terre di Canossa, oltre 90 anni di storia dell'automobile. Vogliamo citare, tra tutti i gioielli a quattro ruote presenti in gara, alcune vetture peculiari. Tra le auto più vecchie, una Amilcar CGSS del 1926, una Bugatti Type 40 del 1927, una Bugatti Type 37°, un’Alfa Romeo 6C 1500 SS e una Om 665 Superba S del 1928.  Del resto sono state molte le auto preziose che hanno partecipato a questa edizione del al Terre di Canossa 2019. Ricordiamo anche la Triumph TR3 A guidata dal Senatore Filippo Berselli del 1958, che venne utilizzata nelle riprese del famoso film “La Dolce Vita”.  E poi molti altri rari esemplari… Una menzione speciale va fatta anche agli agguerriti concorrenti che, sfidando meteo, kilometri e difficoltà, hanno voluto rendere ancor più unica questa edizione guidando le loro storiche auto su strada direttamente da tutta Europa… Questi sono i Gentlemen Drivers del Terre di Canossa!

UN’EDIZIONE ‘TECNOLOGICA’

Terre di Canossa ha utilizzato anche quest’anno la piattaforma Racelink, la prima soluzione per il monitoraggio satellitare dedicata alle competizioni automobilistiche su strada, utilizzata nel corso degli anni dalle più importanti manifestazioni del settore e ora rinnovata con un sistema di smartphone  e un software dedicato davvero performante sia per la direzione gara che per gli equipaggi. "Mantenere una leadership tecnologica è per noi essenziale per offrire servizi sempre nuovi ai nostri clienti - afferma Luigi Orlandini, fondatore e CEO di Canossa Events - per questo sin dallo scorso anno abbiamo avviato un percorso di riprogettazione completa della piattaforma, che posso dire ora è davvero performante e continuamente aggiornata. Ancora una volta è infatti concepita tenendo presenti soprattutto le esigenze dei tanti nostri clienti stranieri che vengono con le proprie belle auto a godere delle bellezze del nostro meraviglioso Paese. Altro importante aspetto sempre presente nei nostri obiettivi è la sicurezza: Racelink consente infatti alla nostra Centrale Operativa di monitorare continuamente la posizione delle auto partecipanti e dei mezzi di servizio, riducendo drasticamente i tempi di intervento e la precisione dei soccorsi in caso di necessità. Inoltre è possibile in ogni momento comunicare con tutti i partecipanti in gara fornendo le informazioni necessarie alla svolgimento. Quest’anno ad esempio è stato fondamentale poter comunicare in tempo reale dando aggiornamenti precisi sui percorsi e sulle improvvise modifiche del meteo…. Il Passo del Cerreto con la neve è stata un’ottima sfida per tutti. E anche questa volta, come già anni fa, tutta la piattaforma è stata sviluppata da Italiani, in Italia". Sicurezza e innovazione: temi di cui tanto si parla, per Canossa Events sono punti di forza, parte integrante del “DNA” aziendale.

Un’edizione ‘rosa’

Un numero in particolare spicca su tutti: quasi il 40% dei partecipanti sono donne, e senza bisogno di “quote rosa”! Terre di Canossa realizza infatti il sogno di essere allo stesso tempo una gara impegnativa e un’occasione di piacevole turismo, apprezzata sia dai più agguerriti piloti, sia da chi è in cerca di una vacanza un po’ speciale.

Un’edizione ‘verde’

Confermata l’attenzione all’ambiente da parte dell’organizzazione, che anche quest’anno ha adottato volontariamente il protocollo CarbonZero e compenserà completamente le emissioni residue di CO2 mediante piantumazione di nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano. Il Terre di Canossa si riconferma l’unico evento del settore a ‘emissioni zero’.

 I COMMENTI ‘A CALDO’

“Il Terre di Canossa si è ormai stabilmente affermato come un evento di riferimento tra le grandi gare di regolarità nel mondo e come un punto di ritrovo per gli appassionati del settore”, afferma Luigi Orlandini, presidente della Scuderia Tricolore e visionario fondatore di Canossa Events.  “E’ un piacere sentire i partecipanti dire: “Ci rivediamo a Canossa!”. Un successo dovuto soprattutto all’entusiasmo sincero dei partecipanti e alla passione dell’affiatato team che ogni anno, per 12 mesi, lavora sodo per costruire un evento sempre più bello. Per quanto riguarda l’accoglienza, Terre di Canossa è certamente la punta di diamante nel calendario della regolarità.  Il nostro obiettivo è offrire a chi partecipa una gara impegnativa sul piano tecnico, ma allo stesso tempo anche un’esperienza memorabile, capace di regalare emozioni anche nei momenti conviviali, studiando al meglio l’equilibrio tra i tempi della gara e quelli del relax. Ovviamente tutto questo è possibile grazie all’entusiasmo degli equipaggi, a un team unico e al coinvolgimento di partner d'eccellenza come Ruote da Sogno e Lavor. Ingredienti questi che, ogni anno, rendono speciale il Terre di Canossa”. Il Presidente Luigi Orlandini, a nome di tutta l’organizzazione, ringrazia inoltre di cuore tutti coloro che hanno reso possibile il successo dell’evento: in primo luogo i partecipanti, e poi tutte le città che hanno ospitato il passaggio della manifestazione, gli ufficiali di gara della CSAI e tutti i collaboratori, senza il cui supporto tutto questo non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento infine alla Polizia Stradale, il cui prezioso supporto è stato riconosciuto anche dai partecipanti che durante le premiazioni hanno accolto gli agenti della scorta con una lunghissima “standing ovation”.

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