Wednesday 19th Jun 2019

Roma - Case per ferie e foresterie, monasteri e conventi, eremi e studentati, case parrocchiali e ostelli. Le circa 3.500 strutture gestite o di proprietà di enti religiosi, specializzate nell’accoglienza spirituale e turistica, contano 232mila posti letto in tutta Italia. Si superano i 300mila posti letto se sommiamo le case “laiche” e onlus dedicate ai gruppi religiosi.

“Eppure si tratta di un ‘business anomalo’, perché lo scopo ultimo è alimentare le attività comunitarie e caritatevoli di parrocchie, diocesi, Caritas e ordini religiosi, comprese le missioni nel terzo Mondo”, come si legge nella presentazione del rapporto 2019 curato dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana e pubblicato sul sito web ospitalitareligiosa.it, che aggiorna l’elenco delle strutture in 103 province.

Per numero assoluto di posti letto il Lazio con Roma domina la scena, seguito a ruota da Veneto e Lombardia; ma in rapporto alla popolazione residente, spiccano per primi Valle d’Aosta, Umbria e Trentino-Alto Adige. Nel complesso, circa un terzo delle strutture si trova nei centri-città, un altro terzo in località di montagna e un terzo in riva al mare o immerse nella natura.

Le strutture del centro-sud dimostrano una maggiore predisposizione verso l’innovazione: battono nettamente il nord in tema di adeguamento per i disabili e dotazione del Wi-Fi. L’82% offre come trattamento base il solo pernottamento; circa la metà arriva fino alla pensione completa. Una camera doppia si trova in 8 strutture su 10, la singola in 7. Il 23% dispone di un terreno adatto ad ospitare tende. Due su tre hanno una sala riunioni e un giardino. - (NoveColonneATG)

Comments powered by CComment