Wednesday 19th Jun 2019

C'era anche la bandiera del Sud Africa alla grandiosa sfilata delle penne nere a Milano. L'ha vista, l'ha fotografata e ci ha inviato la sua testimonianza fotografica Giulia Lanzoni, memore del suo recente soggiorno a Città del Capo per uno stage di due anni nella segreteria della Dante Alighieri. Grazie Giulia!

Una sfilata lunga 12 ore, Milano applaude gli 80mila alpini

In città oltre 500mila penne nere, presenti alla sfilata anche due alpini centenari -

Una sfilata lunga dodici ore a cui hanno preso parte 80mila alpini. E ancora: oltre 500mila penne nere e 120mila visitatori alla cittadella Alpina allestita al Parco Sempione. Sono numeri da record quelli dell'Adunata del centenario svoltasi a Milano dal 9 al 12 maggio.

I primi a percorrere il percorso — due chilometri: da porta Venezia a Largo Cairoli passando per il Duomo — sono stati i reduci, subito dopo gli alpini delle Sezioni Ana all’estero, seguiti da quelli delle Sezioni italiane che hanno ricevuto gli applausi dei cittadini accorsi in piazza Duomo e lungo tutto il percorso. Tanti gli striscioni in sfilata che hanno celebrato il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, nata nel capoluogo lombardo nel 1919.
 
 
In sfilata anche i centenari Giovanni Alutto (102 anni) e Silvio Biasetti di 106 anni, l’unica Medaglia d’Oro in servizio il sergente maggiore Andrea Adorno e in ricordo dell’ultimo mulo “najone” il basto di Iroso, scomparso pochi giorni fa. Hanno chiuso gli alpini di Milano e il Comitato Organizzatore dell’Adunata che hanno ricevuto gli applausi finali, prima della cerimonia del passaggio della stecca tra il presidente della Sezione milanese Luigi Boffi e Vittorio Costa della Sezione Bolognese Romagnola - presenti i sindaci Giuseppe Sala, Andrea Gnassi e i rappresentanti della Repubblica di San Marino - perché nel 2020 l’Adunata si terrà a Rimini-San Marino.
Presenti accanto al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta con i vertici delle Forze Armate, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli, dell’Esercito generale Salvatore Farina e il comandante delle Truppe Alpine generale Claudio Berto.
 

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