Friday 20th Sep 2019

L’audizione del Presidente Andrea Riccardi e del Segretario Generale Alessandro Masi -

ROMA-  Si è svolta presso la Commissione Esteri della Camera dei Deputati l’audizione di Andrea Riccardi e Alessandro Masi, rispettivamente  presidente e segretario generale della Società Dante Alighieri. L’incontro si è svolto nell’ambito dell’esame istruttorio della Relazione sull’attività svolta dalla Società Dante Alighieri nell’anno 2018 e il suo bilancio consuntivo per la medesima annualità.

Ha introdotto la seduta la Presidente della III Commissione Marta Grande: “La Dante Alighieri fu fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci e fu poi eretta a ente morale con regio decreto con lo scopo di tutelare e diffondere la lingua italiana a livello internazionale. Ma il lavoro della Dante si esplica anche sul territorio nazionale per promuovere l’apprendimento dell’italiano da parte di migliaia di studenti stranieri anche grazie alla collaborazione con analoghe istituzioni operanti in altri Paesi”.

E’ poi intervenuto il Presidente Riccardi: “Ho letto la relazione dell’Onorevole Emiliozzi che sottolinea che la radice della Dante è risorgimentale ed è nata da un’intuizione di Giosuè Carducci che voleva preservare l’italianità degli italiani all’estero. In Italia rappresentava un’associazione patriottica e nacque come una realtà con molti comitati nel mondo frutto del volontariato degli italiani all’estero sostenuti dallo stato. La prima stagione si conclude con il fascismo che accentra la società e con le prime leggi razziste che portano all’esclusione di alcuni dirigenti ebrei. Noi abbiamo celebrato l’ottantesimo anniversario di quell’evento triste cancellando i provvedimenti e dando la qualifica di soci onorari ai discendenti di quei dirigenti espulsi. Ma per venire a noi la Dante nell’Italia Repubblicana con un tono tranquillo ha continuato l’insegnamento dell’italiano agli italiani all’estero raccogliendo, possiamo dire, gli “italiani nostalgici”, sostenuta dallo Stato”.
 
“Fin dall’inizio della mia presidenza – ha proseguito Riccardi - il mio obiettivo è stato compattare l’unità della Dante e accompagnarne la trasformazione operando sui comitati all’estero. Infatti c’è una trasformazione nel popolo della Dante: non più gli italnostalgici ma anche coloro che hanno attrazione per l’Italia e per il vivere all’italiana. Dopo quattro anni mi sono convinto che esiste un gruppo di persone che hanno grande simpatia o legame con il nostro mondo. Ma noi non abbiamo un elemento di unità; esiste un bacino di italsimpatia da coltivare nella convinzione che lingua, cultura e prodotto italiano vanno insieme. Con il contributo straordinario abbiamo fatto molto e si potrà fare molto se il contributo straordinario diventerà ordinario. La Dante però ha puntato anche sull’autofinanziamento: abbiamo 5 scuole di lingua in Italia e stiamo per aprirne due. Ha un legame con il settore privato: design, moda e turismo”. “Abbiamo lavorato – ha continuato Riccardi - sull’accordo di affiliazione di ogni singolo comitato e abbiamo fatto proposte nuove e l’invito è quello di presentare progetti specifici da finanziare. Alcuni interventi economicamente modesti hanno rianimato la rete e hanno dato la sensazione di una maggiore coesione e di un maggiore interesse della presidenza centrale che culminerà con l’anniversario della Dante a Buenos Aires che significa il ricompattamento della nostra rete nel mondo. Noi siamo subissati delle domande e possiamo dire che la Dante si presenta con una sua solidità”.
 
Dopo un primo quadro introduttivo il Presidente è passato al tema dell’insegnamento della lingua italiana, tanto caro all’associazione: “Centrale è l’insegnamento dell’italiano su cui noi abbiamo lavorato dando anche risorse all’insegnamento della didattica con corsi di aggiornamento professionale per i docenti. In Argentina abbiamo 100 comitati e 80 di essi effettuano corsi e abbiamo 12 scuole bilingue e una piattaforma online di formazione per i docenti. Le nostre scuole hanno fame di servizi culturali. Abbiamo elaborato un’enciclopedia infinita di pillole di 4 minuti ognuna che possono essere usate anche a livello didattico… In Albania abbiamo aperto una scuola italiana a Tirana con l’intero ciclo elementare e con corsi per adulti dipendenti dalla sede centrale. Noi cerchiamo di innervare la rete con iniziative provenienti dal centro. Stiamo lavorando anche in Russia dove non abbiamo ancora una scuola e questo è grave perché qui c’è grande domanda e una grande offerta di insegnanti qualificati”.

“L’ottantatreesimo anniversario della Dante – ha poi ricordato Riccardi - si svolgerà a Buenos Aires perché per noi l’America latina è importante: abbiamo 139 comitati di cui 22 hanno una sede di proprietà, abbiamo 50.000 soci, 30 presidii, 11 istituti di cultura. Capite come può essere integrativa la presenza della Dante. Abbiamo realizzato una profonda relazione con Maeci. Nel mondo abbiamo 250 scuole, 201 comitati in Europa, 3 in Belgio dove c’è una forte domanda, in Francia, Spagna, Portogallo e Armenia; 8 in Africa Subsahariana. Qui abbiamo un vuoto da colmare in Eritrea e in Etiopia; 29 in Asia e Oceania; una ventina in Nord-America. La nostra sede centrale a Palazzo Firenze – ha concluso il Presidente della Dante - ha ritrovato un suo prestigio. È luogo di formazione e scambio. In questa prospettiva ci sentiamo di dire che la Dante si sta riprendendo e siamo confortati da una grande domanda di italiano come lingua di qualità. … La Dante grazie alle nuove risorse che noi auspichiamo confermate vuole allargare lo spazio dell’italsimpatia e creare una collaborazione con le imprese, col Mise e con Confindustria”.

Ha poi preso la parola Alessandro Masi, segretario generale della Dante : “Mi permetto di sottolineare un passaggio importante che è quello della formazione dei docenti. Essendo venuti meno i contributi statali negli anni a quelli che erano i formatori, oggi abbiamo personale all’estero che va formato. Stiamo lavorando molto sul piano della comunicazione. Queste pillole della storia italiana visibili sul sito formano una grande richiesta a livello mondiale. Il piano di comunicazione che abbiamo creato è sui temi del vivere all’italiana che punta alle basi. Aggiungo che stiamo recuperando la sede di Malta”. (Maria Stella Rombolà/Inform)
 

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