Monday 14th Oct 2019

Roma - Undici milioni di posti lavoro in tutto il mondo, di cui il 39% in Cina e con il 32% di donne occupate. È questo, in numeri, il settore delle rinnovabili che in Italia ha visto 53mila occupati in una fase di scarse opportunità di impiego. E con gli obiettivi per il 2030 da raggiungere, di questi temi si è parlato il 21 giugno durante il convegno su “La transizione energetica alla sfida dell’occupazione” organizzato a Roma dal Coordinamento Free, Fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

Dal presidente Giovan Battista Zorzoli sono arrivati alcuni spunti di riflessione soprattutto sulla necessità di dare maggior impulso “anche alle biomasse altrimenti non si raggiungeranno gli obiettivi previsti per il 2030”. E poi c'è bisogno di una "programmazione senza stop and go, senza interruzioni - ha detto ancora il presidente di Free - per avere ricadute positive sulle filiere industriali che forniscono componenti e sistemi di produzione elettrica e termica con fonti rinnovabili" oltre allo "sviluppo di produzioni innovative".

Per il settore delle automobili la transizione sarà meno costosa grazie alla disponibilità di piattaforme unificate per realizzare vetture con pezzi standard e in Germania Volkswagen per le auto elettriche a guida autonoma ha deciso un piano investimenti di 44 miliardi di euro.

Ma c'è da guardare anche al futuro; tra qualche anno l'uso del trasporto aereo continuerà a crescere ma la produzione di jet fuel è destinata a scendere: per questo motivo è necessario promuovere il biojet fuel.

In Italia da uno studio del Gse, illustrato dalla responsabile dell’unità Supporto tecnico istituzionale Silvia Morelli, sulle stime delle ricadute economiche e occupazionali delle fonti rinnovabili complessive nel 2017 emerge che le unità di lavoro annuali in campo elettrico temporanee correlate agli investimenti sono pari a 15.935, mentre quelle permanenti correlate agli esercizi degli impianti sono pari a 37.652 unità. Per quanto riguarda le unità di lavoro annuali in campo termico temporanee correlate agli investimenti sono pari a 28.537, mentre quelle permanenti correlate agli esercizi degli impianti sono pari a 31.917 unità. I principali settori di investimento sono il fotovoltaico e l'eolico, mentre scenderanno sempre di più quelli sul carbone. - (NoveColonneATG)

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