Friday 23rd Aug 2019

Augusto Orsi da Locarno –

 

«La famosa invasione degli orsi in Sicilia», nel prefestival e “Magari” di Ginevra Elkann,  come film inaugurale, presenze valide del cinema italiano alla 72. edizione di Locarno Festival.

 «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» di Dino Buzzati, uno dei più importanti autori della letteratura italiana del Novecento, fu scritta e disegnata   per intrattenere le nipotine. Fu pubblicata tra il gennaio e l'aprile 1945 sul Corriere della Sera fino a quando il quotidiano dovette sospendere la diffusione in seguito alla Liberazione e la storia rimase incompleta. L'autore la rivide, la completò e la pubblicò nello stesso anno. La versione del fantastico testo è stata portata con successo sul grande schermo nella versione d’animazione dell’eccellente fumettista Lorenzo Mattotti 74 anni dopo (di cui sei di lavorazione). Presentato a Cannes nella sezione “Un certain Regard” non ha avuto il dovuto riscontro. Nel programma “Kids” di Locarno ha iniziato ad avere i riconoscimenti che merita. Per ora non è ancora uscito nelle sale.  Gli stupendi colori del dipingere “buzzatiani” in stile cubista nella suggestiva versione animata di Matotti hanno incantato i circa 2500 spettatori di Piazza Grande, in gran parte bambini. La favola di Buzzati per grandi e piccini, dalla morale amara, è stata ben recepita dal pubblico, anche se i concetti espressi dalle parole sono risultati - secondo me - alquanto astratti  per i ragazzini, della fascia di età degli spettatori. L’amara delusione del re degli orsi  per non essere riuscito ad adattarsi  alla convivenza con gli umani, resa colma di sentimenti dalla voce profonda di  Andrea Camilleri, concretizzatasi in quella del cantastorie è la parte più pregnante ed avvincente dell’animazione di Mattotti . 

Tonio, figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigoroso inverno che minaccia una grande carestia, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l'aiuto del suo esercito e di un mago, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

Magari”, la commedia sociale dai toni umoristici e agrodolci della “blasonata” produttrice e neoregista   Ginevra Elkann, nonostante la bravura degli interpreti, Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher,  e la spontaneità dei ragazzini coinvolti in una storia un tantino autobiografica di una famiglia separata, non ha convinto per la fragilità della struttura narrativa.

Augusto Orsi

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