Saturday 31st Oct 2020

Augusto Orsi da Locarno -

“Netflix è una società operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento a pagamento. Fu fondata da Reed Hastings e Marc Randolph il 29 agosto 1997 a Scotts Valley, in California.

Nel 2013, Netflix ha ampliato la produzione cinematografica e televisiva e la distribuzione online. Ha la sede centrale a Los Gatos, in California. Altre sedi sono state in seguito create nei Paesi Bassi, Brasile, India, Giappone, Corea del Sud e in Italia. È tra le maggiori aziende operanti lo streaming di film e serie tv, quali  Apple TV+, Prime Video, HBO Max, Hulu, Peacock, Disney+ e Starz Play.

Netflix è entrata nel settore della produzione nel 2013, presentando la sua prima serie, House of Cards - Gli intrighi del potere. Da allora ha notevolmente ampliato la produzione di film e telefilm, offrendo contenuti "originali Netflix". Ha pubblicato circa 126 serie o film originali nel 2016, più di qualsiasi altro network o canale via cavo.

Ad aprile 2020 Netflix è arrivata a circa 180 milioni di abbonati nel mondo.  Sotto l’aspetto organizzativo, comunicativo e pubblicitario è molto efficiente. Il costo dell’abbonamento è moderato e la scelta dei prodotti: film e serie, molto ampia. Tutti i generi filmici e documentaristici sono presenti nella sua offerta che si rinnova in continuità. I suoi sottotitoli sono ben leggibili e nella traduzione rispettano l’originale.

I suoi prodotti migliori sono le serie interessanti ed accurate nella riproduzione ambientale e storica.

Riguardo alla lingua le migliori sono quelle in inglese statunitense, ma anche quelle girate in altre lingue, come il francese, l’italiano, lo spagnolo.

Sotto l’aspetto qualitativo le serie sono eccellenti, ma richiedono tempo a disposizione da parte del fruitore. Per i film il discorso è diverso in quanto sono in ballo diversi elementi di giudizio. In primo luogo la qualità artistica, cioè la capacità del regista di creare un’opera nella quale una storia è raccontata in modo comprensibile e armonico per ogni tipo di pubblico in qualsiasi parte del mondo. In generale, i film prodotti da  Netflix  peccano di  troppa leggerezza, sono superficiali,  schematizzano troppo i rapporti sociali e sono ripetitivi. A ciò bisogna anche aggiungere che il loro obiettivo è quasi unicamente interessare il pubblico giovanile. Sotto questo aspetto, che è puramente commerciale, penso siano riusciti.

Per quel che riguarda l’impatto ambientale ecco quanto tra l’altro è stato scritto su Internet: “Netflix rappresenta oltre un terzo del traffico Internet negli Stati Uniti. Ciò comporta un notevole consumo di energia e, a ciò associato, significative emissioni di gas a effetto serra. Trasmissione e visualizzazione di servizi video “on demand” come Netflix rilascia circa 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Ciò corrisponde a circa lo 0,3% delle emissioni globali. L'uso di tali servizi video rilascia quindi circa la stessa quantità di CO₂ all'anno dello stato del Belgio. Netflix ha una partecipazione sostanziale in questo. A differenza di altre principali piattaforme di streaming video, Netflix non fornisce rapporti regolari sull'uso di energia, sulle emissioni di gas a effetto serra o sull'effettivo mix energetico delle sue attività globali. Finora Netflix non si è impegnata pubblicamente a utilizzare l'energia rinnovabile”.

Augusto Orsi

Comments powered by CComment