Monday 26th Oct 2020

SCUOLA ITALIANA DI ASMARA: ANCHE I 5 STELLE INTERROGANO DI MAIO
 

ROMA\ aise\ - “Proseguire nel dialogo tra autorità italiane ed eritree per individuare celermente una soluzione che consenta la riapertura dell'Istituto italiano statale omnicomprensivo di Asmara e la regolare ripresa delle attività didattiche”. Questo l’impegno chiesto al Governo da alcuni senatori 5 Stelle in una interrogazione a prima firma Marilotti rivolta al Ministro degli esteri Di Maio.


“L'Istituto italiano statale omnicomprensivo di Asmara rappresenta un'eccellenza italiana nel mondo, in grado di offrire una formazione di qualità e costituisce un punto di riferimento fondamentale nei rapporti di cooperazione e collaborazione tra Italia ed Eritrea”, si legge nella premessa in cui si ricorda che “recentemente è stata disposta la sua chiusura, nonostante l'importanza a tutti nota di questo presidio scolastico, unico nel suo genere nel Corno d'Africa”.


L'istituto, scrive Marilotti, “rappresenta per la città di Asmara un essenziale polo di riferimento culturale, apprezzato da molte famiglie eritree, che in questo istituto iscrivono i propri figli. La popolazione locale ha infatti mantenuto forti rapporti culturali con l'Italia e da sempre stima le attività dell'istituto, che ha formato generazioni di giovani eritrei; si ricorda, inoltre, che la città di Asmara, in gran parte edificata dagli architetti italiani tra il XIX e il XX secolo, è Patrimonio mondiale dell'umanità dal 2017 ed è tutelata dal 2017 nella lista World Heritage come centro urbano dove convivono forme d'architettura dal modernismo al razionalismo italiani novecenteschi, per le quali è stata denominata "Città modernista d'Africa"; negli anni l'istituto si è distinto per il suo respiro internazionale, annoverando tra i suoi allievi, oltre ad una maggioranza di studenti eritrei, anche studenti di molte nazionalità”.


“In aggiunta ai corsi curriculari in italiano, - annota il senatore 5 Stelle – l'istituto ha attivato corsi in lingue locali ed in altre lingue straniere; l'istituto ha garantito fino ad oggi una vasta offerta formativa: Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Istituto tecnico settore economico ad indirizzo amministrazione, finanza e marketing, Istituto tecnico settore tecnologico ad indirizzo costruzioni, ambiente e territorio, Liceo scientifico opzione Scienze applicate; l'istituto ha cercato di mantenere una retta scolastica accessibile, in grado di rendere possibile l'iscrizione ad una vasta platea di studenti, rappresentando un elemento fondamentale di ricostruzione culturale in un Paese per anni devastato dalla guerra”.
“Da quanto risulta agli interroganti – aggiungono – ipotesi di ridimensionamento dell'istituto di Asmara si sono periodicamente presentate e sono state in passato risolte, tuttavia i recenti tagli alla scuola, alla cultura e all'insegnamento della lingua italiana hanno indebolito fortemente la solidità della nostra rete educativa all'estero; si ricorda che a partire dal 2011, come conseguenza della spending review, si è registrato un drastico calo dei docenti all'estero, che non è stato colmato negli anni successivi; purtroppo anche le ultime politiche finanziarie hanno apportato severi tagli alle scuole all'estero; risulta inoltre, per quanto riguarda l'istituto di Asmara, che il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64 in applicazione della legge 13 luglio 2015, n. 107 (cosiddetta "Buona Scuola"), come avvenuto anche per altre scuole all'estero, abbia contribuito ad aggravare la gestione delle attività didattiche ed il regolare svolgersi delle lezioni. Infatti la previsione dell'affidamento di alcune docenze a personale locale ha reso spesso difficile l'individuazione all'estero di docenti con delle peculiarità specifiche (requisiti e titoli abilitanti all'insegnamento), la conseguenza è stata quella di lasciare scoperte molte cattedre”.


“A questa situazione già critica – rilevano i senatore 5 Stelle – si è aggiunta la chiusura dell'istituto a causa dell'emergenza COVID-19. In ottemperanza alle ordinanze locali contro gli assembramenti e al fatto che diversi docenti si trovavano temporaneamente fuori dal Paese o erano stati posti in quarantena dalle autorità eritree, l'Ambasciatore italiano ad Asmara avrebbe disposto l'interruzione delle attività in presenza, con prosecuzione della didattica con altri mezzi; la decisione della chiusura, pur non rinviabile a causa dell'emergenza COVID-19, avrebbe dovuto essere preliminarmente condivisa e portata tempestivamente a conoscenza delle autorità eritree, nel rispetto del Paese ospitante e per garantire la piena collaborazione tra Italia ed Eritrea; è poi necessario evidenziare come la gestione dell'Istituto fosse regolata da un Accordo bilaterale del 2012, dove veniva stabilito che l'Italia e l'Eritrea avrebbero provveduto a nominare i membri di un comitato tecnico congiunto”.


“Risulta agli interroganti che l'Italia non avrebbe provveduto a nominare i propri delegati per la gestione dell'accordo e l'Eritrea avrebbe quindi adottato un comportamento di chiusura che ha condotto all'attuale crisi”, stigmatizzano i senatori che, quindi, evidenziano: “il problema che si pone con la presente chiusura ricade in particolare sui molti studenti, che non potranno completare il proprio percorso educativo e formativo. Inoltre presso l'istituto italiano lavorano anche eritrei ed italo-eritrei come docenti, collaboratori e in qualità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), che si trovano improvvisamente privi del posto di lavoro e nella necessità di trovare una nuova occupazione, se non verrà riaperto l'Istituto”.
Ricordato che “dopo essere riusciti ad organizzare gli esami per gli studenti eritrei dell'ultimo anno, il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, abbia personalmente scritto al Presidente eritreo Isaias Afewerki per esprimere la volontà italiana di individuare soluzioni atte a garantire la continuità dell'istituto”, i senatori chiedo a Di Maio “se intenda proseguire nel dialogo tra autorità italiane ed eritree per individuare celermente una soluzione che consenta la riapertura dell'Istituto italiano statale omnicomprensivo di Asmara e la regolare ripresa delle attività didattiche”. (aise) 

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