Saturday 31st Oct 2020

GRANDE SODDISFAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO DI STEFANO - 

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ROMA\ aise\ - Il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, ha espresso “grandissima soddisfazione per la firma degli Artemis Accords, una tappa fondamentale che rappresenta un avanzamento tangibile dopo 50 anni dal primo sbarco sulla Luna”.
Gli Artemis Accords, firmati il 13 ottobre, per parte italiana dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, con l’amministratore della National Aeronautics and Space Administration (NASA), Jim Bridenstine, e i rappresentanti degli altri Paesi Partner (Australia, Canada, Giappone, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito), fanno seguito alla firma il 25 settembre scorso della dichiarazione congiunta sul rafforzamento della cooperazione bilaterale Italia-USA. Si tratta di un documento di grandissimo rilievo per il futuro del settore spaziale italiano e consolida al nostro Paese il posto in prima fila nel nuovo programma d’esplorazione spaziale della NASA Artemis.
Intitolato alla dea greca della luna crescente, Artemide, sorella gemella di Apollo, il Programma Artemis punta a riportare entro il 2024 gli umani sulla Luna, nella prospettiva della successiva conquista di altri corpi celesti (a partire da Marte). Il nuovo programma spaziale promosso dagli USA è fortemente basato sulla cooperazione internazionale e mira a favorire lo sfruttamento delle risorse dello spazio esterno, con evidenti ricadute per l’indotto industriale dei Paesi partecipanti.
Italia e Stati Uniti hanno collaborato nel settore spaziale fin dal 1964, con il primo satellite italiano in orbita (San Marco 1), fino al primo astronauta italiano a visitare lo spazio, Franco Malerba, nel 1992. La collaborazione con gli USA è anche testimoniata dall’accordo bilaterale che ha permesso all’industria italiana di costruire oltre la metà del volume pressurizzato della Stazione Spaziale ISS, e ha reso possibili molte missioni di astronauti italiani.
Grandi le aspettative che l’adesione al programma Artemis porta al comparto spaziale italiano, che conta più di 200 aziende, 7.000 addetti e 10 distretti tecnologici nazionali, localizzati in Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania e Puglia, con un fatturato complessivo di 1,6 miliardi all’anno.
“La Space Diplomacy è per noi una priorità, un formidabile strumento per le relazioni tra Stati, con ricadute anche in campo politico e commerciale”, ha dichiarato il sottosegretario Di Stefano. “La nostra partecipazione al programma Artemis garantisce non solo il nostro posizionamento internazionale ma anche la partecipazione a questa avventura dell’industria nazionale. Un risultato reso possibile grazie a un solido coordinamento politico e diplomatico tanto in Italia quanto negli Stati Uniti, per il quale”, ha concluso, “i funzionari e i diplomatici italiani hanno lavorato incessantemente, in stretto raccordo con Palazzo Chigi”. (aise)

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