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MARCHE: TRA I MUSEI DELL’ABBAZIA DI SANTA MARIA DI CHIARAVALLE

(NoveColonneATG) Fermo - L’abbazia Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra costituisce uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati in Italia dell'architettura cistercense e rappresenta la più alta testimonianza della presenza dei Cistercensi nelle Marche. L’interno della chiesa è a tre navate, di cui la centrale è altissima, e a volte ogivali. Nei locali delle cantine dell'Abbazia, è stato allestito il Museo del Vino che espone strumenti ed oggetti usati nel passato per la lavorazione delle uve.  Molto ricca è anche l’offerta museale, che rendono questa abbazia davvero tra le più particolari d’Italia. E' infatti presente il Museo della Civiltà Contadina, che raccoglie oggetti e strumenti di uso domestico-rurale. Davvero ideale per tutti quei turisti delle radici che, tornati in questi luoghi, desiderino riappropriarsi del loro passato. L’Abbazia è inserita in una splendida riserva naturale, che copre un territorio di 1.800 ettari, tra i comuni di Urbisaglia e Tolentino, ad una decina di chilometri da Macerata. L’occasione permetterà ai turisti di ammirare le bellezze di Tolentino. Questo piccolo e suggestivo borgo medievale è la città dell’agostiniano San Nicola. Tre, in particolare, sono i gioielli architettonici e artistici della cittadina. A cominciare dal complesso monumentale della Basilica di San Nicola. Si tratta di un monumento tra i più importanti d’Italia, ha al suo interno il cosiddetto “Cappellone”, con il bellissimo ciclo di affreschi trecenteschi di scuola giottesco-riminese. II portale è opera di Nanni di Bartolo detto il “Rosso”, collaboratore di Donatello. Altro gioiello è la Cattedrale di San Catervo. Infine c’è la chiesa della Carità che in origine era dedicata a San Giacomo. 

COME ARRIVARE: E’ possibile raggiungere Tolentino con il treno arrivando alla Stazione ferroviaria del paese, che si trova sulla linea Ancona/Civitanova/Tolentino. Da Roma, occorrerà utilizzare la linea Roma/Fabriano/Tolentino. L’aeroporto più vicino è quello di Ancona, a circa 90 km da Tolentino.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da non lasciarsi sfuggire una visita ad Urbino, città UNESCO e patria di Raffaello, ed emblema del Rinascimento italiano. Da ammirare il Palazzo Ducale, la reggia dove dimorò Federico da Montefeltro, definito “Palazzo in forma di città” da Baldassarre Castiglione, con i suoi torricini che si innalzano verso il cielo. Poi, un salto a Gradara. Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. La Rocca, posta su una collina a 142 metri sul livello del mare, è conosciuta per la storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante. Spazio poi alle bellezze della costa marchigiana, con gli splendidi paesaggi disegnati dalla Riviera del Conero e il suo mare cristallino e le spiagge sovrastate dal monte omonimo, bellissime anche nel periodo autunnale.

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LAZIO: BOMARZO, NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

(NoveColonneATG) Viterbo – “Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua ove tutto vi parla d’amore e d’arte”. Con questa frase, il Parco dei Mostri di Bomarzo accoglie i suoi visitatori, promettendo di portarli “in un mondo onirico, assurdo, ludico ed edonistico”. Denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie, il complesso monumentale sorge nel paese di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Si tratta di un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri. Il progetto fu ideato dall'architetto Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, "sol per sfogare il core", spezzato a causa della morte della moglie Giulia Farnese. E se Salvador Dalì, che visitò il parco nel 1948, lo descrisse come “un'invenzione storica unica”, scienziati storici e filologi tentano da secoli di spiegare il labirinto di simboli, che elevano ad un più alto livello artistico il genere grotesque. Qui si ritrovano molti dei temi antichi e dei motivi della letteratura rinascimentale, dal Canzoniere di Petrarca fino all’Orlando Furioso di Ariosto. Appena varcata la monumentale soglia del Bosco, il visitatore si ritrova di fronte a due Sfingi, simbolicamente a guardia del parco; poco distante è visibile il primo vero Mostro, identificato come Proteo oppure Glauco. Tra le altre sculture, tutte realizzate in basalto, ci sono il Colosso, il gruppo della Tartaruga e della Balena, la Fontana di Pegaso, Ninfeo e Venere sulla conchiglia, il Drago, Echidna, ma anche il Mausoleo e la Casa Pendente. La figura più celebre del Parco, e suo simbolo, è però l’Orco, un grande faccione di pietra con la bocca spalancata. Si tratta in realtà di una camera scavata nel tufo: per mezzo di alcuni gradini si può entrare al suo interno, dove sono collocate delle panche e un tavolo. Data la forma dell'ambiente, le voci di coloro che vi entrano sono amplificate e distorte, creando un effetto spaventoso.

COME ARRIVARE: In macchina, percorrere l'autostrada del Sole A1, uscita Orte da sud e Attigliano sia da nord che da sud. Arrivando in treno da Roma, si possono usare le stazioni ferroviarie di Orte Scalo o Viterbo, per poi prendere l'autobus in direzione Bomarzo.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Roma, Viterbo, Civita di Bagnoregio, Castelli Romani, Ostia antica, Circeo, Isole pontine.

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TOSCANA: SATURNIA, IL BORGO PIU’ ANTICO D’ITALIA

(NoveColonneATG) Grosseto – Una leggenda narra che il dio Saturno, adirato con gli uomini sempre in guerra tra loro, prese un fulmine e lo scagliò sulla terra. Dal cratere di un vulcano creò così un vortice di acqua sulfurea e tiepida, da cui nacquero uomini più saggi e felici. Teatro della leggenda è Saturnia, nel cuore della Maremma toscana, una piccola oasi di pace e relax nota anche per essere il borgo più antico d’Italia. Ma la città, fondata dagli etruschi e ancora oggi meta di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, è famosa soprattutto per le sue acque sulfuree: qui sorgono infatti le famose Terme di Saturnia, già conosciute nell'antichità fin dai tempi dei romani, con acque dalle rinomate proprietà terapeutiche che sgorgano alla temperatura di 37,5 gradi. Oggi le principali fonti termali sono le Cascate del Mulino, situate presso un vecchio mulino da cui prendono il nome. È in questo luogo che la sorgente termale ha scavato nella roccia una serie di piscine naturali, accessibili gratuitamente e di grande impatto scenico. Ma le particolarità locali non si esauriscono con le celebri terme. Il borgo di Saturnia, costruito sulla cima di una collina che domina le terme, sorge vicino ai resti di una necropoli etrusca, lungo la via romana Clodia, detta anche via delle Terme, tra la via Cassia e la via Aurelia. Del paese antico restano oggi vecchie mura risalenti al IV-III secolo a.C., la Porta Romana, e un’antica costruzione termale formata da una piscina quadrata, eretta in epoca romana nei pressi della Chiesa della Maddalena. In paese è possibile visitare il Museo Archeologico di Saturnia, dove sono esposti i reperti trovati sul territorio dalla Preistoria al periodo romano. Ma la campagna maremmana è famosa anche per le sue tipicità enogastronomiche, dall’olio d'oliva, al vino, fino al miele, ai frutti e ai formaggi. Uno dei prodotti più celebrati della zona sono le castagne, alle quali ogni anno, verso la fine di ottobre, è dedicata una sagra.

COME ARRIVARE: in macchina, arrivando da Nord, seguire l’autostrada A1 Milano-Bologna-Firenze fino a Firenze Impruneta, poi prendere la superstrada Siena-Grosseto seguendo le indicazioni per Scansano Montemerano-Saturnia. Arrivando da Sud, percorrere l’autostrada A12 fino a Civitavecchia, poi proseguire sulla SS1 Aurelia fino a Montalto di Castro, seguendo le indicazioni verso Manciano - Saturnia. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Grosseto (57 chilometri), Montalto di Castro (45 km) e di Albinia (49 km).

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Firenze, la piana della Maremma, le spiagge della Versilia e quelle dell’arcipelago toscano, le colline senesi, Pisa, Livorno.

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CAMPANIA: CASTELLABATE, BENVENUTI AL SUD

(NoveColonneATG) Salerno – “Quando un forestiero viene al Sud piange due volte. Quando arriva e quando parte”. Con questa frase si apre e si chiude il film campione di incassi “Benvenuti al Sud”, girato nel 2010 a Castellabate, piccolo borgo cilentano dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco, oltre ad essere annoverato tra i borghi più belli d'Italia. Incastonato in un promontorio avvolto dalla macchia mediterranea e dal mare azzurro, il paese è solcato da un dedalo di viottoli tortuosi in cui si nascondono decine di piccole porte colorate e che portano alla terrazza panoramica e alla celebre piazzetta protagonista del film. Castellabate, con i suoi ottomila abitanti, è un piccolo borgo dall'atmosfera intima. Una delle sue frazioni costiere è Marina di Castellabate, compresa nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, caratterizzata da casette pastello, spiagge sabbiose color oro e mare verde smeraldo. Nel centro storico sorge, circondata da una pineta, villa Matarazzo, risalente al XIX secolo. Ne aveva fatto la sua residenza estiva il conte Francesco Matarazzo, personaggio cilentano di spicco che emigrò in Brasile nel 1881 e divenne uno dei più importanti industriali al mondo. Qui oggi ha sede il Museo del Mare, che raccoglie svariati reperti archeologici riportati in superfice dalle acque circostanti, la maggior parte dei quali arrivano da un relitto romano ritrovato ad oltre 40 metri al largo di punta Licosa. Tra il lungomare Bracale e Marina Piccola si trova il grazioso porticciolo Le Gatte, ex rimessa dei pescatori, oggi luogo di incontro e famosa location di una delle scene di “Benvenuti al sud”. Questo suggestivo borgo è punto di riferimento anche per chi ama la genuina cucina a base di pesce ma è anche sede di interessanti eventi tematici, tra cui la festa "S. Maria a Mare", durante il quale viene organizzata una processione di barche nella baia antistante.

COME ARRIVARE: l’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino. Da lì, seguire l'autostrada A3 Napoli - Salerno, uscita Battipaglia o Eboli, proseguire su Statale 18 Paestum, Agropoli sud, direzione S. Maria di Castellabate. Dalla stazione ferroviaria di Agropoli, Castellabate dista circa 20 minuti di percorrenza.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Salerno e la Costiera Amalfitana, Napoli e Caserta con la Reggia. Senza dimenticare Pompei ed Ercolano, e poi Ischia, Capri e sua la grotta Azzurra.

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PUGLIA: A LECCE PER SCOPRIRE L’ARTE DI NINO ROLLO

(NoveColonneATG) Lecce- Due weekend per scoprire parte del nostro patrimonio culturale attraverso l'apertura al pubblico di beni normalmente inaccessibili o poco conosciuti. È tutto pronto per la IV edizione delle “Giornate Fai d'Autunno” organizzate anche a Lecce dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con il Comune di Lecce e previste per il weekend del 17 e 18 ottobre e per quello successivo del 24 e 25. Grazie al progetto Apprendisti Ciceroni gli alunni di alcune scuole della città - volontari FAI – accompagneranno i visitatori alla scoperta della Chiesa di SS Niccolò e Cataldo (17 e 24 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30), della Fondazione Nino Rollo (17 e 18 ottobre alle ore 16 e alle 17 per gli iscritti al Fai e per coloro che vorranno iscriversi in questa occasione), di Palazzo Giaconia (24 e 25 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) e dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, bene FAI aperto tutto l'anno (17 e 18 ottobre e 24 e 25 ottobre, orari: 9.30; 11.30 14.30, 16,30) con tre percorsi speciali di visita. Due i beni monumentali inseriti per la prima volta tra le visite del Fai: La Fondazione Nino Rollo e Palazzo Giaconia. La contemporanea Fondazione Nino Rollo raccoglie e conserva l’opera dello scultore scomparso a Parigi nel gennaio del 1992. All’interno, ad accogliere i visitatori, un giardino con le sculture dell'artista e una mostra permanente negli spazi in cui Nino Rollo ha vissuto e lavorato come scultore, disegnatore, scrittore. A guidare i visitatori sarà la moglie dell’artista, Valeria Capone presidente della fondazione.

COME ARRIVARE: Lecce non dispone di un suo aeroporto ma si appoggia a quello di Brindisi, chiamato anche Aeroporto del Salento. Ci sono voli giornalieri che collegano la città verso la Capitale e Milano. Ma vi sono anche tratte da Bologna, Pisa e Torino. In aggiunta, ci sono collegamenti anche verso le maggiori metropoli d’Europa come Londra, Bruxelles, Parigi e Barcellona. Ovviamente, è presente sia la compagnia di linea Alitalia che compagnie low cost come Ryanair e Vueling. Una volta arrivati all’aeroporto di Brindisi, è possibile raggiungere Lecce sia affittando una propria auto che utilizzando l’annessa navetta.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Gargano al Salento, la Puglia è ricca di meraviglie architettoniche, artistiche e musei a cielo aperto. Singolare lo spettacolo offerto dai suoi borghi e dalle sue città d’arte, ricche di stili e storia: dal romanico al barocco. Numerosi i luoghi da visitare: Alberobello - La città dei Trulli, Monopoli, le Grotte di Castellana, le città di Ostuni e Bari. E poi il Salento (Lecce, Otranto e Gallipoli, Santa Maria di Leuca), Polignano a Mare, le Isole Tremiti e la Valle d’Itria.

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CALABRIA: IMMERSI NELLA PERLA DELLA SILA

(NoveColonneATG) Cosenza - Lorica è una località turistica della Sila Grande cosentina che si è guadagnata l’appellativo di “Perla della Sila”. È situata sulla sponda nord del lago Arvo, ai piedi del monte Botte Donato. Il suo territorio è diviso tra quello dei comuni di S. Giovanni in Fiore e Pedace (attualmente Casali del Manco). Il villaggio turistico è a quota 1315 metri s.l.m., noto per i suoi impianti sciistici e perché si affaccia sul lago Arvo, incastonato fra le due più alte vette dell'altipiano silano: Botte Donato e Montenero. Il lago Arvo è un lago artificiale realizzato in un'area paludosa tra il 1927 e il 1931, sbarrando il fiume Arvo e i ruscelli vicini per creare un bacino idroelettrico. La diga del lago Arvo è unica nel suo genere in Calabria perché non è stata costruita in cemento armato e calcestruzzo ma in argilla e terra compatta: è lunga 280 metri e alta 22, all'epoca della sua realizzazione era la più lunga e grande diga costruita in Italia. Dalla stazione invernale del Cavaliere è possibile raggiungere, in cabinovia, il rifugio sulla cima del monte Botte Donato, la più alta montagna della Sila. Giunti sulla vetta a 1928 metri s.l.m. è possibile ammirare un panorama di suggestiva bellezza. D’inverno si può ridiscendere sciando sulle piste innevate. Lorica ha una buona ricettività alberghiera con numerosi hotel, residence, agriturismo. Offre molti servizi tra cui anche un presidio di guardia medica. Recentemente è stata installata nel Complesso del Cavaliere anche una pista di bob artificiale lunga circa 1000 metri. Il modernissimo impianto, costruito secondo i più severi criteri di sicurezza, è aperto tutto l’anno.

COME ARRIVARE: Dall’aeroporto di Lamezia Terme o di Reggio Calabria prendere l’autostrada A3 in direzione nord (Sa), uscire a Rogliano; all’uscita svoltare a sinistra e proseguire per circa 2 km; svoltare a destra e continuare per Mangone/Cellara – Lorica Parco Nazionale della Sila. All’incrocio con la ss108 bis svoltare a sinistra direzione lago Arvo Lorica.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE. Dai borghi alle mete marittime, dai parchi naturali alle mete montane la Calabria propone un’offerta turistica ampia e variegata.

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PIEMONTE: LE “RISAIE CICLABILI” NEL VERCELLESE

(NoveColonneATG) Vercelli - Lungo il fiume Sesia, nel cuore dei pioppeti e delle risaie di Vercelli, si snoda uno dei percorsi cicloturistici più affascinanti del Piemonte. Un itinerario lungo 44 chilometri percorribile all'incirca in quattro ore, consigliabile soprattutto nella stagione autunnale e in quella primaverile, che partendo dalla Stazione di Vercelli attraversa i comuni di Caresana, Pezzana e Prarolo facendo ritorno Vercelli. Un percorso all'insegna non solo dello sport e della natura ma anche della cultura e della storia: ad esempio, a Prarolo si incontra uno dei castelli meglio conservati della zona, risalente alla fine del XIV secolo e costruito dai benedettini dell'Abbazia di Santo Stefano. Maggiori informazioni sulle "risaie ciclabili" sul sito Piemontescape, un progetto che nasce da un lavoro congiunto di VisitPiemonte, Unioncamere Piemonte e Camere di Commercio provinciali, con la Regione Piemonte e le Agenzie Turistiche Locali piemontesi. La bicicletta è uno dei modi migliori per scoprire il mondo della risicoltura nel vercellese, dove convivono innovazione e tradizione (nel ricordo del canto delle mondine) e che rappresenta uno dei settori di eccellenza dell'agroalimentare made in Italy.  I primi canali risalgono al Basso Medioevo, ma il riso arriva stabilmente qui soltanto nell'età del Rinascimento, grazie ai contatti culturali tra i popoli.

COME ARRIVARE: Vicini a Vercelli sono l’aeroporto torinese di Caselle e i due aeroporti milanesi di Malpensa e Linate, mentre la città è servita dalla linea ferroviaria Torino-Piacenza-Bologna.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal turismo della neve a quello culturale fino a quello enogastronomico, il Piemonte è in grado di offrire una proposta ricca e variegata in tutte le province della regione: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

LOMBARDIA: DA MILANO AL MESSICO CON FRIDA

(NoveColonneATG) Milano – Se si decide di visitare Milano in questo periodo, non si potrà certo non fare tappa alla Fabbrica del Vapore dove è stata allestita la mostra “Frida Kahlo - Il caos dentro”: un percorso sensoriale tecnologico per immergersi nella vita della grande artista messicana, esplorandone le dimensioni artistica, umana e spirituale. La mostra  - che è stata inaugurata il 10 ottobre e che resterà aperta fino al 28 marzo 2021, realizzata grazie anche alla collaborazione del Consolato del Messico di Milano, - rappresenta un’occasione unica per entrare negli ambienti dove la pittrice visse; per capire, attraverso i suoi scritti e la riproduzione delle sue opere, la sua poetica e il fondamentale rapporto con Diego Rivera; per vivere, attraverso i suoi abiti e i suoi oggetti, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare tanto cari all’artista. Frida Kahlo rappresenta una figura centrale dell’arte messicana e certamente la più celebre pittrice latinoamericana del XX secolo. Con il marito Diego Rivera, tra i più importanti muralisti del Messico, formano una delle coppie più emblematiche della storia dell’arte mondiale. Nata nel 1907, a sud di Città del Messico, eredita e fa suoi i valori della Rivoluzione messicana, tra cui l’amore per la cultura popolare. Dopo una sezione multimediale con immagini animate e una cronistoria raccontata attraverso le date che hanno maggiormente segnato le vicende personali e artistiche della pittrice, con sue frasi e citazioni alternate a fotografie celebri, la mostra entra nel vivo con la riproduzione minuziosa dei tre ambienti più vissuti da Frida a Casa Azul, la celebre magione messicana costruita in stile francese da Guillermo Kahlo nel 1904 e meta di turisti e appassionati da tutto il mondo. Seguono la sezione ‘I colori dell’anima’ con i magnifici ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza (1917-1988) e, al piano superiore, la sezione dedicata a Diego Rivera, dove sono proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito, accompagnate dal sonoro in lingua originale.

COME ARRIVARE: Milano è servita da tre aeroporti: Milano Malpensa, Milano Linate e l’Aeroporto Internazionale di Orio al Serio (BG), che nel loro insieme assicurano frequenti collegamenti nazionali e internazionali. C’è il treno alta velocità Roma-Milano.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Duomo, Galleria, Castello Sforzesco e Teatro alla Scala. Brera e la sua Pinacoteca, la Basilica di Sant’Ambrogio, il Cenacolo.

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SARDEGNA: IL TEMPIO DI ANTAS TRA ARCHEOLOGIA E NATURA

(NoveColonneATG) Iglesias - In una vallata del sud-ovest della Sardegna risalta un monumento fondamentale dell’età romana nell’Isola, già santuario nuragico e in auge anche in epoca punica: il tempio di Antas. Nella quiete, lontano da centri abitati, il tempio è incastonato tra i rilievi dell’Iglesiente, in mezzo a una valle dominata dal monte Conca s’Omu, che in primavera assume l’aspetto di una silenziosa Avalon, ammantata da un prato di margherite bianche e profumata dal rosmarino. Il tempio si scorge dai tornanti della statale che collega Iglesias a Fluminimaggiore, sul cui territorio ricade e da cui dista circa dieci chilometri. Il monumento attuale è quello romano, scoperto dal generale La Marmora nel 1836 e restaurato nel 1967. Costruito in varie fasi con pietra calcarea locale, restano in piedi una gradinata d’accesso e un podio ornato da eleganti colonne perfettamente allineate. Nell’Antichità era già famoso, citato dal geografo egiziano Tolomeo (II secolo d.C.). A venti minuti di cammino si trova poi la cava romana, dalla quale derivano i massi calcarei usati per il tempio. Dal sito archeologico, un sentiero già nuragico poi strada romana conduce a su Mannau, una delle dieci grotte più belle d’Italia secondo il Touring Club. La sua “sala archeologica” era luogo sacro prenuragico e nuragico: vi si praticava il culto delle acque, come testimoniato da svariati resti di lucerne a olio e navicelle votive. Il complesso carsico, ‘scolpito’ 540 milioni di anni fa e tuttora ‘vivo’, si insinua per otto chilometri nel cuore del sottosuolo iglesiente. Nella visita ‘turistica’ su passerelle sospese avanzerai tra sfumature rosse della roccia, cascatelle e laghetti blu, colate alabastrine e aragoniti, stalattiti, stalagmiti e cristalli.

COME ARRIVARE: Fluminimaggiore è raggiungibile in poco meno di un’ora da Cagliari, a circa 80 Km dal suo Aeroporto di Cagliari-Elmas e a 92 Km dal porto

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Sud dell’Isola, con il capoluogo Cagliari e le splendide isole di San Pietro e Sant’Antioco, alla costa nord-occidentale dove sorge nell’entroterra la città di Sassari; dalla Costa Smeralda a quella orientale dove si alternano coste basse a inaccessibili falesie.

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VALLE D’AOSTA: PELLEGRINI ED ESCURSIONISTI AL SANTUARIO DE LA GARDE

(NoveColonneATG) Aosta - Il Santuario di Notre-Dame de la Garde risale agli inizi del Cinquecento. La suggestiva posizione a dominio del fondovalle e dell'ingresso della valle del Lys e della Valle principale ne fa meta gradita a pellegrini ed escursionisti. Dal complesso, circondato dai castagneti, che comprende il santuario stesso, le edicole dei Misteri e l'antico Palazzo dei Pellegrini, si spazia con lo sguardo verso la pianura con un panorama mozzafiato. La facciata è molto elegante con un portico sostenuto da quattro colonne in pietra posto a protezione del portale d'ingresso. All'interno la statua della Vergine in trono col Bambino risalente al XIV secolo è posta al centro dell'altare maggiore. Degni di nota gli altari laterali, la tribuna e l'organo del XVII secolo, i numerosissimi ex-voto appesi alle pareti e l'adiacente cappella del Carmine dove è posto un pregevole rilievo dei primi del XVII raffigurante la Madonna del Carmine con i santi e le anime del purgatorio. Le pareti e le volte sono interamente decorate dagli affreschi eseguiti nel XIX secolo dai pittori valsesiani Avondo. Nella piazzetta davanti si trova una bella fontana con una vasca scavata in un unico blocco di pietra datata 1736.

COME ARRIVARE: Il santuario della Madonna della Guardia si trova nel comune di Perloz, in Valle d’Aosta. È situato a breve distanza dal capoluogo su un ripido pendio che domina Pont-Saint-Martin.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Castel Savoia, Alpenfaunamuseum Beck-Peccoz, Chiesa di San Giovanni Battista, villaggio Walser di Alpenzu, Valpelline, Gressoney-La-Trinité, Champoluc.

TRENTINO: LAGO DI LEVICO, UN FIORDO D’ACQUA DOLCE

(NoveColonneATG) Trento - Passeggiate, spiagge e centri termali: al Lago di Levico e a Levico Terme la quiete e il relax sono i protagonisti assoluti per chi cerca una vacanza all’insegna del benessere. Il Lago di Levico sorge a pochi minuti da Levico Terme. Circondato da piccole spiagge, prati ombreggiati e canneti, dal 2013 le sue acque hanno ricevuto il riconoscimento di Bandiera Blu, così come la spiaggia e la gestione ecosostenibile da parte del Comune di Levico Terme. Qui si trova una vera oasi di quiete con due stabilimenti balneari e un’ampia spiaggia libera e attrezzata. Le possibilità sono molte, durante tutto l’anno. D’inverno è d’obbligo una visita ai meravigliosi mercatini di Natale allestiti nel Parco degli Asburgo di Levico Terme, oltre agli sport praticabili sulla neve. D’estate si può scegliere tra canoa, nuoto, vela, windsurf, stand-up paddle e kayak, oppure noleggiare le barche elettriche all’Hotel Du Lac. Ci si può dedicare alla pesca, oppure camminare sulle numerose passeggiate sulle sponde del lago. Si consiglia la Strada dei Pescatori, che aggira tutto il lago (8,5 km), su un sentiero naturalistico. Gli amanti delle due ruote potranno invece percorrere la ciclabile della Valsugana.

COME ARRIVARE: In auto, dall’Autostrada del Brennero-A22 si esce a Trento Nord e si prosegue sulla Statale 47 della Valsugana in direzione di Padova-Venezia. In treno si può prendere il regionale da Trento diretto a Bassano del Grappa: il lago dista pochi minuti dalla stazione.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, Museo Arte Sella.

VENETO: A PADOVA PER SCOPRIRE I “COLORI DELLA VITA” CON VAN GOGH

(NoveColonneATG) Padova - Fino all’11 aprile 2021 il Centro Culturale San Gaetano di Padova ospiterà “Van Gogh, i colori della vita”, la più grande esposizione dedicata all'artista olandese mai organizzata in Italia. Presenti le opere di Van Gogh ma anche quelle di altri artisti che hanno intrecciato il loro percorso creativo con quello del pittore olandese (tra cui Delacroix, Courbet, Seurat, Pissarro, Signac e Gauguin). Un’esposizione che dunque non si ferma a una visione esclusivamente monografica, ma presenta l’opera del grande artista olandese con tanti approfondimenti non così usuali da vedersi. Il percorso si snoda dai due anni nelle miniere del Borinage in Belgio al tempo nel Brabante olandese, fino agli anni francesi, che la mostra indaga in modo approfondito. La mostra rappresenta un sorprendente percorso volto a far conoscere, passo dopo passo, alcune trame della vita e dell’opera di Van Gogh. I 78 quadri e disegni di Van Gogh eccezionalmente riuniti al San Gaetano rappresenteranno proprio questo percorso, in una sorta di itinerario che terrà insieme l’esigenza del vedere fisico e quella dello sprofondamento interiore. L’occasione consentirà a tutti i visitatori di godere delle bellezze di Padova. La Cappella degli Scrovegni di Giotto basterebbe già da sola a giustificare una visita della città. Sempre in tema di arte, i Musei Civici raccolgono una ricca collezione di pittori, soprattutto veneti (Tiepolo, Tintoretto, Veronese) e nel Battistero del Duomo viene mirabilmente conservato un altro straordinario ciclo di affreschi, quello di Giusto de’ Menabuoi. Padova è anche una città della scienza che si sviluppa tra le vecchie mura dell'università e lungo i viali del Giardino Botanico.

COME ARRIVARE: L'Aeroporto di Venezia Marco Polo è l'aeroporto più vicino a Padova. L'Aeroporto di Treviso è anche comodo per raggiungere Padova, ed i servizi di trasferimento operano da e per l'Aeroporto di Treviso.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A Vicenza ecco Piazza dei Signori, ovvero il fulcro della città, mirabile esempio di architettura italiana. Si apre con due colonne, la prima con il leone di San Marco, fu costruita nel 1473, mentre la seconda, quella del Cristo Redentore, fu costruita nel 1647. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Capitaniato, costruito dal Palladio nel 1565. Un salto anche a Marostica, in Piazza Castello, dove si gioca la partita a scacchi con personaggi viventi più famosa al mondo. Ma non è la sola attrazione della città: il Castello Superiore, abbracciato da verdi colline, è una costruzione di grande fascino.

EMILIA ROMAGNA: COLLEZIONISMO D’AUTORE A PIACENZA

(NoveColonneATG) Piacenza - Un evento imperdibile per tutti gli amanti dell’arte contemporanea e per chi desidera intraprendere un viaggio fra tradizioni e modernità. Dopo l’emergenza Coronavirus che ne aveva interrotto il cammino, ha riaperto in questi giorni la mostra ‘La Rivoluzione siamo noi’, incentrata sul collezionismo italiano contemporaneo, ospitata da XNL Piacenza Contemporanea. La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2021 e documenta il fenomeno del collezionismo nella sua globalità attraverso le vicende di oltre cinquant’anni. Nel nuovo spazio espositivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Santa Franca, dove è stato operato il recupero di un edificio industriale con preziosi dettagli liberty, apre dunque un'esposizione di oltre 150 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, William Kentridge provenienti da 18 collezioni d’arte, tra le più importanti in Italia. Sarà anche l’occasione giusta per visitare Piacenza, straordinaria città d’arte dell’Emilia. Il Tondo del Botticelli e il Fegato Etrusco da soli giustificano la visita al Palazzo Farnese e ai suoi Musei Civici, così come l’Ecce Homo di Antonello da Messina è un ottimo motivo per visitare la Galleria Alberoni. La cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina, oltre ad essere la principale chiesa della città, è uno dei monumenti più importanti del romanico padano. Ed eccoci poi nel cuore della città, che corrisponde peraltro alla piazza più spettacolare di Piacenza, Piazza Cavalli, capolavoro della scultura barocca.

COME ARRIVARE: I treni per Piacenza consentono di raggiungere la città emiliana da Milano (in meno di una ora), da Bologna (in circa due ore), da Genova e da Torino (in meno di tre ore). La stazione ferroviaria è transitata da alcune Frecce dell'Alta Velocità e funge da capolinea per le linee verso Alessandria e Cremona. Gli aeroporti più vicini a Piacenza sono quelli di Parma (a 53 km da Piacenza) e Milano Linate (a 57 km da Piacenza).

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: L’artistica ed elegante Ravenna, famosa in tutto il mondo per le sculture e i mosaici. Visitare il suo ricco centro storico significa entrare in contatto con autentici capolavori d'arte. Tra questi il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale, di San Francesco e di Sant'Apollinare in Classe. Da non perdere il Duomo, la Cappella di Sant'Andrea, la Rocca di Brancaleone, i mosaici di Galla Placidia e la Tomba di Dante. La Serenissima Repubblica di San Marino è un altro dei gioielli che impreziosiscono queste zone. Con i suoi 9 castelli ricchi di storia e bellezza, un'affascinante atmosfera medioevale, tanti musei, monumenti, piazze, divertimenti e mercatini, San Marino rappresenta un viaggio che conquisterà i vostri cuori. Tra le tante meraviglie, sosta imperdibile per ammirare le Tre Torri, simbolo della cittadina.

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BASILICATA: ALLA SCOPERTA DEL PAESE FANTASMA DI CRACO

(NoveColonneATG) Matera - Allestito all’interno degli spazi dell’antico convento di San Pietro, il MEC – Museo Emozionale di Craco – rappresenta la memoria storica del “paese fantasma” di Craco. Il visitatore potrà entrare in contatto, attraverso gli strumenti della tecnologia, con le emozioni, i racconti, i colori di un luogo unico, nel quale il tempo sembra essersi fermato. La visita al museo rappresenta un vero e proprio excursus temporale sul passato di Craco, borgo abbandonato che ha destato l’interesse anche dei media nazionali e internazionali. A guidare il visitatore in questo percorso, saranno le diverse installazioni presenti, nonché le esposizioni artistiche, con progetti di recupero e visioni per Craco, frutto di lavoro degli studenti delle più rinomate università internazionali di Architettura. Poi ecco innovative postazioni multimediali, per scoprire approfondimenti e foto storiche, riferimenti al cinema (parte fondamentale della storia della città), con suggestive gallerie e mostre fotografiche paesaggistiche. Adagiato su una collina nel centro della Basilicata e circondato da splendidi calanchi, Craco è uno dei paesi senza dubbio più belli e fotogenici di tutta Italia. La storia narra che, dopo un periodo di splendore, Craco venne abbandonata via via dai suoi abitanti a causa di una frana, fino a diventare una città fantasma nel 1963. Tra le cose più belle da vedere, consigliamo la Contrada San Lorenzo, la Chiesa di San Nicola, la Torre Normanna, il Campanile della Chiesa Madre, il Convento di San Pietro principe degli apostoli e le suggestive Contrada Sant'Eligio e Chiesa di San Paolo. L’intera zona è sottoposta a specifici vincoli di natura ambientale e le visite avvengono tramite guida, quindi per la visita è consigliabile contattare il Comune di Craco all’indirizzo www.comune.craco.mt.it.

COME ARRIVARE: L’aeroporto più vicino è quello di Bari Palese, che dista 119 km da Craco. Da Bari è possibile prendere il bus linea 342 via Matera e giungere a Craco in circa 2 ore e 15 minuti di viaggio.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Lo spettacolo dei Sassi di Matera è un'emozione senza eguali: migliaia di casupole sovrapposte l'una all'altra rapiscono l'occhio e lasciano immaginare il lento trascorrere del tempo. In una babele di viuzze e scalinate, appaiono all'improvviso monasteri incastonati nella roccia, chiese rupestri, affreschi bizantini e edifici barocchi. Di fronte, le Grotte dell'Altopiano della Murgia, a strapiombo sul torrente Gravina. E poi, direzione mare, ecco Maratea, la perla del Tirreno, con le sue calette da sogno e la rigogliosa vegetazione mediterranea. Per gli amanti della cultura, tappa d’obbligo a Venosa, città natale di Orazio, una vera fucina di storia, a cominciare dalla casa abitata un tempo dal poeta latino, ancora arredata oggi con i mobili dell’epoca.

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ABRUZZO: A CELANO, LUNGO LA VIA DEL TRATTURO

(NoveColonneATG) Pescara - Celano, secondo comune della Marsica per numero di abitanti, è situato in posizione dominante sulla piana del Fucino. La città è adagiata alle pendici del monte Tino, detto anche Serra di Celano, a quota 860 m s.l.m. Parte del suo territorio è inclusa nel parco naturale regionale Sirente-Velino. Un vero paradiso per gli amanti del trekking che, seguendo il tratturo Celano Foggia, l'antica via della transumanza, porta gli equituristi fino alla Valle Peligna attraverso i pascoli di Rivisondoli e Pescocostanzo e lo splendido Bosco di Sant'Antonio. I tratturi erano le vie di transito delle greggi che si spostavano, nelle transumanze, dai pascoli montani a quelli marini e viceversa, così mirabilmente descritti da Gabriele D’Annunzio. L'ambiente che si percorre è montagnoso con boschi di cerro e cespugli di ginepro, fino ad arrivare alle vaste pianure di Rivisondoli e Pescocostanzo. Rivisondoli, posta in una felicissima posizione panoramica in quanto arroccata su uno sperone del Monte Calvario, domina la piana delle Cinquemiglia, uno dei più estesi altopiani D'Abruzzo. Il trekking tocca anche Pescocostanzo paese rinascimentale con una antichissima tradizione artigiana conosciuta per la produzione di gioielli e merletti lavorati. Pescocostanzo propone un eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi.  Il monumento di maggiore interesse è la Basilica di Santa Maria del Colle (sec. XIV-XV), una delle chiese più interessanti d'Abruzzo per le magnifiche opere d'arte che conserva al suo interno. Un vero paradiso anche per gli amanti della cavalcata. Il passaggio a cavallo nel Bosco di Sant’Antonio con i suoi faggi è un’esperienza bellissima. Nel bosco fioriscono anemoni, peonie, primule, ciclamini, genziane e la rara orchidea Epipactis purpurata.

COME ARRIVARE: In treno, attraverso la linea FS Roma-Pescara: scendere alla stazione di Celano-Ovindoli. L’aeroporto più vicino è quello di Pescara, che dista 97 km da Celano.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, situata nel capoluogo di regione L’Aquila, fu voluta alla fine del Duecento da Celestino V. Questa favolosa basilica vi conquisterà in ogni suo particolare: dal rosone, uno dei simboli della città, alla facciata, passando per i dettagli dei diversi portali. Riposante relax da affidare al lago di Scanno, “la perla d’Abruzzo”, incastonato nell’Alta Valle del Sagittario, con una natura selvaggia e incontaminata. Fuga poi verso la Costa Adriatica, in particolare nel tratto della provincia di Chieti, che offre scorci suggestivi, calette frastagliate e spiagge sassose ed è conosciuta come Costa dei Trabocchi, per le scenografiche palafitte da pesca che la caratterizzano.

MOLISE: NELL’OASI WWF DI GUARDIAREGIA CAMPOCHIARO, DOVE VINCE LA BIODIVERSITA’

(NoveColonneATG) Campobasso - Istituita nel 1996 sul territorio molisano del Matese nel comune di Guardiaregia (CB), l’Oasi WWF di Guardiaregia Campochiaro è la seconda Oasi WWF più grande d’Italia con un’estensione di 3135 ettari. Le visite guidate all’Oasi WWF di Guardiaregia Campochiaro vanno prenotate con qualche giorno di anticipo ed occorre rivolgersi alle Guide del WWF ed alle Guide Ambientali Escursionistiche ufficiali che collaborano con la struttura. Se dunque si è alla ricerca di una vacanza-relax, a contatto con la natura nel bellissimo paesaggio della Regione Molise, una visita all’Oasi di Guardiaregia Campochiaro è davvero consigliata. Presso l’Oasi, dove a vincere è la biodiversità, possibile godere di alcuni spettacolari fenomeni carsici, come il Canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola, le grotte di Pozzo della Neve e Cul di Bove, che sono considerati oggi gli abissi più profondi d’Europa. Tra le attrattive offerte dalla flora della riserva naturale, il visitatore potrà ammirare i faggi secolari (il più vecchio con oltre 500 anni di età), mentre tra le specie faunistiche più interessanti troviamo la polissena, una delle più belle e colorate farfalle diurne italiane. L’occasione consentirà anche una visita al piccolo centro di Guardiaregia, situato ai piedi del monte Mutria (alto 1816 m), una delle più alte vette del massiccio del Matese. In epoca romana questo centro era un avamposto dei Sanniti. Poi diventò municipium romano. Tra i luoghi d’interesse ecco la Chiesa di San Nicola, con la sua bellissima pianta basilicale a tre navate. Da non perdere anche una visita alla Chiesa della Madonna della Neve, che fu costruita nel Settecento e che sorge fuori dal paese.

COME ARRIVARE: Le fermate consigliate più vicine all’Oasi di Guardiaregia Campochiaro sono le stazioni ferroviarie di Bojano, Vinchiaturo e Campobasso. Per chi desidera arrivare a Guardiaregia in aereo, consigliamo di atterrare all’aeroporto di Napoli.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Adagiato in una valle degli Appennini meridionali, il capoluogo Isernia offre tanto ai turisti che vi giungono. La Fontana Fraterna è il simbolo della città, insieme alla vicina cattedrale di San Pietro Apostolo. Da non perdere assolutamente anche Venafro, borgo medievale di rara suggestione. Passando di qui, vanno visitate le rovine romane sparse per il centro e l'Oasi Le Mortine, un'area naturale dove flora e fauna si espandono in libertà. Passaggio obbligato anche a Bojano. In questo comune in provincia di Campobasso, si scorgono ancora oggi i resti delle civiltà sannite e romane che abitarono qui nei secoli scorsi. Un salto al museo archeologico cittadino è utile per capire il passato della zona, mentre il duomo di San Bartolomeo è la chiesa da visitare.

UMBRIA: A CITTA’ DI CASTELLO, UN TUFFO DELL’ARTE ITALIANA PIU’ VERA

(NoveColonneATG) Perugia - Città di Castello viene considerata la principale località e il più popolato centro dell’Alta Valle del Tevere. Nel periodo medioevale fu un libero comune molto potente. Il suo centro storico conserva ancora molte testimonianze storiche con le varie chiese e palazzi, fra cui spiccano, per importanza, quelli fatti costruire dalla nobile famiglia dei Vitelli. Città di Castello offre agli amanti dell’arte e della storia molte testimoniante storiche: presso Palazzo Vitelli alla Cannoniera, la Pinacoteca Comunale presenta una facciata cinquecentesca in graffiti del Vasari. Al suo interno sono custodite opere di Raffaello (Stendardo della SS Trinità, 1503 ex voto per la peste), di Luca Signorelli (Martirio di S. Sebastiano, 1497-14981), di Domenico Ghirlandaio, Andrea della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Raffaellino del Colle, Pomarancio. Il Museo del Duomo, attiguo alla Cattedrale, custodisce opere di grande pregio, come la Madonna col Bambino e San Giovannino del Pinturicchio. Presso la sede museale di Palazzo Albizzini è in mostra la collezione Alberto Burri, artista tifernate, uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea. Quattrocentotrenta tra opere pittoriche materiche, sculture e grafiche che furono donate dallo stesso Burri alla Fondazione da lui stesso istituita. L’ingresso dei visitatori alla mostra è contingentato e su prenotazione. Per l’accesso alla biglietteria e alle sale espositive è obbligatorio indossare correttamente la mascherina e sanificare le mani tramite gli appositi dispenser. Per tutte le informazioni ci si può rivolgere al Servizio Biglietteria (tel. 075.8554649), oppure tramite e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o visitando il sito www.fondazioneburri.org.

COME ARRIVARE: Per giungere a Città di Castello in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di San Egidio a Perugia. In treno si arriva a Terni o ad Arezzo e da lì si prosegue con il servizio bus diretto fino a Città di Castello. Oppure si viaggia in treno da Roma a Terni e da Terni si arriva a Città di Castello con la Ferrovia Centrale Umbra.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tappa d’obbligo è Perugia, un piccolo gioiello che si dischiude davanti agli occhi dei visitatori. La cittadina umbra custodisce tesori artistici e monumentali che ne testimoniano il ricco passato. Galleria Nazionale al Pozzo Etrusco e Oratorio di San Bernardino al Corso Vannucci, tra le attrattive principali della città. Da non perdere anche Assisi, il più importante centro religioso della regione, mèta prediletta da molti pellegrini. La Basilica di San Francesco, la Chiesa di Santa Chiara, il Tempio di Minerva, il palazzo “Capitano del popolo” e l’imponente Rocca Maggiore, le principali attrattive della cittadina. Infine, ecco Gubbio, il centro più antico dell’Umbria che ha conservato, sia negli edifici che nelle strade, il suo aspetto tipicamente medievale.

SICILIA: A MODICA, LA CITTA’ DELLE 100 CHIESE

(NoveColonneATG) Catania - Modica è una cittadina dalla storia antichissima, soprannominata "La città delle 100 chiese" e, alcuni dei suoi monumenti più rappresentativi, come il Duomo di San Pietro e la Chiesa di San Giorgio, sono stati proclamati dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. L'area urbana è divisa in due zone: Modica Alta, le cui costruzioni scalano quasi le rocce della montagna, e Modica Bassa, giù nella valle, dove è situato il Corso Umberto, principale strada e sito storico della città. Sarà una vera emozione visitare la Cattedrale di San Pietro, con le statue degli apostoli e la Chiesa di Santa Maria del Carmine. Qui potrete visitare due piccoli ma interessanti musei di Modica: il primo è il Museo Civico, che espone una collezione di reperti del Neolitico e il secondo è il Museo del Cioccolato di Modica, prodotto che fa parte della vera tradizione della cittadina. Poi salite – se possibile a piedi – verso Modica Alta attraversando il quartiere “Sbalzo”, caratterizzato dalle case scavate nella roccia e dirigetevi verso la Chiesa di San Giorgio, vera e propria icona della città, considerata un capolavoro della Sicilia. E, se avete spirito di intraprendenza, salite fino alle rovine del Castello. Godrete lì di un panorama mozzafiato. Ma Modica non significa solo storia e cultura. Le sue tradizioni, le bellezze naturalistiche e le ghiottonerie gastronomiche, ne fanno una mèta che vale la pena visitare, anche nel periodo autunnale. Ogni anno, proprio in autunno, Modica si anima di una manifestazione che fa convenire qui i golosi di tutta Italia: è “ChocoModica”, il Festival siciliano del cioccolato. L’evento fa leva sulla lavorazione del cioccolato, sulla base di antiche ricette. Caratteristiche installazioni artistiche, ma anche musica e seminari, disegnano una settimana dove cultura e sapori della Sicilia sono protagonisti indiscussi.

COME ARRIVARE: Potrete atterrare presso gli Aeroporti più vicini di Comiso o Catania che distano rispettivamente 42 chilometri e 120 km da Modica. Negli stessi aeroporti è poi possibile noleggiare un’auto oppure usufruire del servizio navetta pubblica per raggiungere il centro storico di Modica. Ci sono treni diretti per Catania e Siracusa da Bologna, Firenze, Genova, Roma, Torino, Venezia e Milano. Da Catania e Siracusa è possibile proseguire con treni regionali per Modica.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: In una valle incantata, a contatto con profumati mandorli fioriti, da non perdere una visita al più imponente complesso monumentale di tutta la Magna Grecia. La Valle dei Templi di Agrigento è sicuramente la più significativa testimonianza dell'antica cultura classica. Comprende i templi degli dei e delle dee, oltre alla meravigliosa necropoli e ai santuari. Un salto anche a Catania, per ammirare da vicino il più alto vulcano attivo d'Europa, posto sul lato orientale della Sicilia, tra i corsi dei fiumi Alcantara e Simeto e che si staglia maestoso con la sua mole. Le spettacolari eruzioni dell’Etna, le tumultuose colate di lava, suscitano da sempre la curiosità di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

LIGURIA: BORDIGHERA, ORE DI RELAX SUL LUNGOMARE ARGENTINA

(NoveColonneATG) Genova - Bordighera è un piccolo comune ligure nella provincia di Imperia. E’ ubicato nelle vicinanze del confine con la Francia, in una zona di rara suggestione e rappresenta il comune più meridionale di tutta la Liguria. La costa in cui sorge Bordighera è costituita da montagne che degradano bruscamente a picco sul mare e di particolare fascino è la piccola frazione di Sasso, arroccata su speroni rocciosi. Bordighera rappresenta una meta perfetta anche per il turista che ama la cultura.  Ricchissima è anche l’offerta museale: a cominciare dal museo di Villa Regina Margherita. Questa splendida dimora signorile è divenuta sede di collezioni di tele preziose a fondo d’oro del ‘300-‘400, nature morte realizzate tra il 1500 ed il 1800, dipinti seicenteschi e settecenteschi, arredi d’epoca di straordinario valore e porcellane orientali. Incredibile anche la fioritura di bellissime chiese, tra cui spiccano in particolar modo la Chiesa della Madonna dei Fiori (è qui custodito un presepe sempre visibile) e la Chiesa del Carmine. Il Lungomare Argentina è invece un meraviglioso spazio nel quale è possibile rilassarsi camminando senza fretta e godendo di una vista mare davvero mozzafiato. Si estende per circa 2 chilometri e rappresenta il percorso pedonale più lungo di tutta la Riviera ligure di Ponente. Il Lungomare prende il nome di “Argentina” in onore di Evita Peròn, che nel luglio del 1947 trascorse in questi luoghi diversi giorni e fu colei che lo inaugurò. Se si ha il “pollice verde”, si consiglia di visitare il Giardino Esotico Pallanca. Sorge su un pendio roccioso direttamente a picco sul mare e qui si possono ammirare specie botaniche di grande interesse naturalistico, tra cui una ricca collezione di cactus. La vera “regina” del giardino botanico è una Copiapoa, una pianta originaria del Cile che ha ben 300 anni di vita.

COME ARRIVARE: Con provenienza Milano e Genova in direzione Ventimiglia con fermata alla stazione di Bordighera. Con provenienza Torino possibilità di usufruire di due linee: la Torino - Savona e, successivamente la linea Savona-Ventimiglia oppure la Torino - Cuneo - Limone - Ventimiglia - Bordighera confermata alla stazione cittadina. Provenienti dalla Francia a Ventimiglia qualunque linea in direzione italiana con fermata a Bordighera.  La stazione è in pieno centro cittadino, con servizio taxi nel piazzale antistante. Gli aeroporti più vicini sono: in Italia, a Genova, il Cristoforo Colombo e in Francia, a Nizza, il Nice Cote d'Azur. Si raggiunge poi Bordighera in autostrada, strada o treno.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una volta ripartiti da Genova, percorrete in auto la Strada Provinciale Aurelia o la A12 e fate tappa a Recco. Incastonato come un prezioso diamante nel Golfo Paradiso, lungo la riviera di Levante, questo storico borgo di gente di mare è famoso per il suo centro storico, di elevato livello artistico. Da non perdere una visita a Portofino, lungo una parte di costa ligure che vi farà innamorare. Le sue casette colorate direttamente a picco sul Golfo del Tigullio, le eleganti barche ormeggiate nel porto e l’atmosfera calorosa che si respira nella Piazzetta centrale (e nella quale è facile incontrare vip e personaggi famosi), rimarranno per sempre scolpite nel vostro cuore.

FRIULI VENEZIA GIULIA: TREKKING NEI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA

(NoveColonneATG) Gorizia - La Pro Loco Fogliano Redipuglia organizza una serie di escursioni dedicate alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra. Chilometri e chilometri di trincee, gallerie scavate nella roccia, forti, baraccamenti e postazioni militari. Facile escursione attraverso un itinerario della durata di circa 3h 30′, guidati da un esperto storico attraverso le alture di Piuma e Oslavia. L’appuntamento si svolgerà nella giornata del 31 ottobre 2020. Vi ricordiamo che per partecipare sarà necessario rispettare tutte le normative relative al contenimento della diffusione Covid-19. Tali regole saranno fornite al momento della prenotazione. L’escursione è per tutti, occorrerà solo avere una preparazione fisica sufficiente per affrontare tali escursioni ed è altresì necessario indossare un abbigliamento idoneo all’occasione. Il punto di ritrovo sarà presso il ristorante Al Ponte del Calvario (Gorizia). Per partecipare sarà necessario prenotare telefonicamente entro le ore 18.00 del giorno precedente, contattando la Pro Loco Fogliano Redipuglia al telefono 346.1761913, oppure scrivendo una e-mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. L’occasione sarà quella giusta per visitare le mille bellezze di Gorizia, luogo di partenza dell’escursione trekking. Si tratta di una "città di confine" e punto d'incontro per diversi gruppi etnici.  Il ricco e diversificato patrimonio artistico di questa città si rispecchia nel Castello Medievale con il suo piccolo parco, nella Cattedrale e nei Musei Provinciali. Da non perdere la Chiesa di Sant’Ignazio e il Duomo. Gorizia è anche sede di un suggestivo museo della Prima Guerra Mondiale. La moderna Piazza Europa, uno spazio urbano in comune tra Gorizia e Nova Gorica, ha invece un significativo valore simbolico, e rappresenta la coesistenza di due città per un ideale superamento di tutte le differenze.

COME ARRIVARE: Ci sono treni regolari da Venezia e Udine che impiegano circa 2 ore. Ci sono anche treni regolari da Trieste che impiegano circa 45 minuti. L’aeroporto più vicino è Ronchi dei Legionari Aeroporto Internazionale (a circa 20 km da Gorizia).

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una visita la merita senza dubbio Trieste, meravigliosa ed elegante città di confine, mix di culture, stili e sapori. Da ammirare la famosa Piazza dell’Unità d’Italia. Su tre lati è possibile ammirare degli eleganti e candidi palazzi (tra i quali troviamo il Municipio di Trieste, il Palazzo della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura). Infine si va a Pordenone, una città a misura d’uomo, con il suo centro storico che raccoglie degli esempi architettonici di grande pregio, come Palazzo Comunale e Palazzo Ricchieri, fino al Duomo, con il suo campanile di 79 metri e il Castello di Torre.