Monday 1st Mar 2021

SOMMARIO:  DRAGHI VUOL DIRE FIDUCIA – PRIORITA': VIA ARCURI - GIUSTIZIA AVVELENATA – COVID TRA NUMERI E PROFESSORI - 

FIDUCIA A DRAGHI

“Galbani vuol dire fiducia” recita la pubblicità di una nota ditta di formaggi.

Lo stesso si può dire del nuovo governo di Mario Draghi, visto l’amplissimo margine di cui  gode  in parlamento. Come i formaggi però vanno in scadenza, così non è dato sapere se e come il governo e soprattutto il premier continueranno su quest’onda di entusiasmo e di fiducia che sembra accompagnare “Supermario”.

Il debutto in aula è stato di alto profilo e coinvolgente: credo che quasi tutti abbiano apprezzato il taglio dell’intervento del neo-premier, ma il problema è passare dai discorsi ai fatti.

Nell’interesse del Paese c’è da augurarsi che ciò avvenga davvero, perché vorrebbe dire che almeno in parte i problemi italiani sarebbero effettivamente affrontati e (forse) risolti.

E’ ovviamente ancora presto per giudicare ed eventualmente criticare, ma se la luna di miele politica per un governo dura 100 giorni  vedremo  presto i risultati.

PRIORITA’: VIA ARCURI

Su un punto però spero che Draghi si muova subito: allontanare Domenico Arcuri da “supercommissario” alla protezione civile. Stanno emergendo troppe porcherie per tenersi tra i piedi questa persona del tutto impresentabile quanto inossidabile ed intoccabile. Tra l’altro sembra che i PM di Milano archivieranno per Arcuri una indagine in corso su una maxi consegna di mascherine pagate molto di più del prezzo di mercato (e con “commissioni” di decine di milioni di euro) “Perché non risulta un suo coinvolgimento diretto”.

Si potrebbe sapere allora come mai (parliamo di affari per centinaia di milioni) il “supercommissario” non si è nemmeno accorto che stava comunque pagando le mascherine (con soldi nostri) a società cinesi più o meno fittizie a un prezzo estremamente più alto di quelli che ciascuno di noi può vedere al supermercato o in farmacia ? O  Arcuri è colluso oppure  è un incapace, quindi va allontanato comunque, anche perché per ora gli italiani vaccinati - nonostante la forsennata campagna di stampa, show e fiorellini - rappresentano meno del 2,3% della popolazione.

Pochi lo verificano, ma in rapporto agli abitanti in Italia siamo a un dodicesimo dei vaccinati in  Israele, un quinto rispetto al Regno Unito, un terzo degli USA, meno della metà del Cile e siamo già dietro a Spagna, Svizzera, Danimarca, Estonia, Lituania e diversi altri paesi asiatici ed  europei. Anche Germania e Francia ci stanno superando… Insomma non è vero che i vaccini siano introvabili, visto che gli altri li trovano!

GIUSTIZIA AVVELENATA

Con uno scarno comunicato dei suoi legali, l’ex presidente Giorgio Napolitano (non “Sergio” come ho scritto involontariamente la settimana scorsa, mi scuso!) ha dichiarato “Di aver sempre agito secondo la legge” respingendo le accuse circostanziate che gli sono state avanzate, ma senza entrare minimamente nel merito delle accuse sulle sue pressioni in processi di mafia.

Veleni, ma sempre più dubbi anche perché proprio tre giorni fa il TAR del Lazio ha annullato la nomina di Michele Prestipino alla carica di procuratore di Roma, un incarico che – si dice nel giro giudiziario - “Vale due ministeri” e chi ha letto il libro di Palamara quasi poteva prevedere questo esito. Un evento sensazionale, eppure in TV ne hanno parlato pochissimo.

Ora il CSM dovrà rifare la nomina, rimettendo in gioco il procuratore generale di Firenze Viola e il procuratore di Palermo Lo Voi.

La domanda è che credibilità abbia un CSM (presieduto da Mattarella) con numerosi membri già inquisiti o protagonisti di inchieste, oltre che per i rapporti di David Ermini (ex parlamentare PD, ora vice-presidente del CSM) e di tanti altri suoi componenti proprio con Palamara.

Per la nomina alla Procura di Roma tornano a decidere sulle stesse persone praticamente gli stessi componenti del CSM che poco tempo prima  di nominare Prestipino avevano indicato Viola, salvo poi cancellarlo. Tradotto in italiano comprensibile mi pare che il caos sia totale, ma che queste nomine siano evidentemente frutto di compromessi che vanno ben oltre il valore, il curriculum o l’esperienza dei singoli candidati. L’intero sistema delle nomine e promozioni è marcio, oltre ogni  evidenza.

Due proposte: una immediata commissione d’inchiesta parlamentare (o avviata  direttamente dal Presidente della Repubblica) su questa situazione, visto che proprio Mattarella è il presidente del CSM  e intanto suo azzeramento.

Seconda proposta,  che i componenti del CSM siano eletti per sorteggio – anziché per liste di correnti – tra tutti i magistrati che ne abbiano titolo e ne  facciano domanda.

Non sarebbe una procedura molto più trasparente, stritolando così in un colpo solo il potere nefasto delle correnti politiche e clientelari che infettano la magistratura italiana?

COVID: I NUMERI E I PROFESSORI

Devo esprimere serio scetticismo su quanto quotidianamente ci viene raccontato a proposito del  Covid perché da mesi ci sono almeno tre cose che non tornano.

Innanzitutto i decessi: vengono conteggiati come morti di Covid persone che avevano ben diverse e gravi patologie e "anche" risultano (da decedute) positive al COVID, ma senza che nessuno spieghi o verifichi se la morte sia connessa o meno a questa epidemia (tanto non si fanno autopsie).

Per contro nessuno conteggia i morti che arrivano dalla riduzione dei normali reparti ospedalieri, per i ritardi degli esami clinici, per l'impossibilità di farsi curare che colpisce tutti gli "altri" malati che comunque rappresentano oltre l'80% dei decessi quotidiani nel nostro paese.

Quante migliaia di morti per tumore stanno arrivando a fatale scadenza perchè non si sono potuti fare gli screening previsti? Quante patologie cardiologiche sono state fatali perchè i DEA erano intasati e si arrivati tardi a curare gli infarti?

Di questi aspetti non parla mai nessuno eppure sono molto numericamente più gravi del COVID.

Altro dato che non torna: se più o meno ci sono 10/15.000 positivi al giorno come possono esserci quasi mezzo milione di malati "in corso"? Io credo che  molti casi si siano persi per strada, guariti ancora conteggiati come malati solo perché  nessuno li ha fatti uscire dai conteggi.

Ma il terzo, insopportabile aspetto è la supponenza, la leggerezza, il cinismo di quei "professori" che   appaiono in TV come star e - spargendo a seconda del vento notizie più o meno confrontabili - creano il caos e non pagano mai per le loro infallibili sentenze.

Mi riferisco in particolare agli illustri professori Walter Ricciardi e Andrea Crisanti, “esperti” più o meno dotti ma sicuramente molto auto-referenziati.

Si rendono conto di quale danno fanno al Paese con il loro continuo “al lupo, al lupo”?

Ma come si può andare avanti così? Non è cambiato il ministro Speranza, ma almeno Draghi chieda un reset e il silenzio dei suoi "consulenti", anche perchè è facile parlare scaricando i guai sugli altri senza mai pagare dazio.

Guardate la improvvida decisione di chiudere le piste da sci a 12 ore dall'annunciata riapertura: quanti guai ha causato e che vantaggi sanitari  ha portato?

Nessuno ha ancora dimostrato un nesso tra piste aperte e il Covid, oppure i vantaggi con i ristoranti chiusi alla sera. Da settimane sembra essere cosa più saggia avere persone sedute a tavola solo per il pranzo rispetto allo stesso numero massimo, ma divisi su due servizi, il che vorrebbe dire (e dare) però più sicurezza e ossigeno a milioni di imprese.

Forse è ridurre il numero massimo di avventori, non chudere gli esercizi alle 18.

Se è la “movida” a fare danni si intervenga pesantemente su chi non segue le regole, ma non è giusto colpire chi ha investito per essere a posto e - rimanendo chiuso - viene invece economicamente distrutto, mentre si sta già delineando una seconda e tragica stagione turistica.

UN SALUTO A TUTTI  E BUONA SETTIMANA!

                                                                                                

MARCO ZACCHERA 

 
 
 

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