Monday 24th Apr 2017

Il leader guarani Ladio Veron ha guidato una protesta per i diritti del suo popolo davanti all'ambasciata brasiliana a Londra. © Eleanor K. Russell/ Survival - 

In occasione della Giornata Nazionale dell’Indio in Brasile, Survival International ha organizzato un’ondata di proteste internazionali contro la distruzione delle terre, delle vite e dei diritti umani dei popoli indigeni.

I sostenitori di Survival hanno manifestato davanti all’Ambasciata brasiliana a Londra per chiedere il rispetto dei diritti territoriali dei Guarani e delle altre tribù del paese. Insieme a loro c’era Ladio Veron, portavoce guarani.

Anche in Brasile, negli Stati Uniti, in Spagna, Italia e Germania si sono svolte azioni di protesta. In Italia una delegazione di Survival ha consegnato una lettera al Consolato generale del Brasile per manifestare la propria preoccupazione per la situazione in cui versano i popoli indigeni del paese.

Gli allevatori e l’industria agricola hanno costretto i Guarani ad abbandonare la loro terra ancestrale nel Brasile centrale, condannandoli a vivere in povertà. Molti membri della tribù oggi vivono ai margini delle strade, in accampamenti di fortuna, e bevono acqua inquinata.


Sostenitori di Survival e dei Guarani si sono uniti al leader guarani Ladio Veron durante la protesta a Londra. © Eleanor K. Russell/ Survival

La loro terribile condizione è stata descritta dalle Nazioni Unite come una crisi umanitaria. La tribù soffre anche del più alto tasso di suicidi al mondo.

In queste settimane il portavoce guarani Ladio Veron sta girando l’Europa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione del suo popolo. A proposito della campagna per la restituzione della loro terra ancestrale ha dichiarato: “Resisteremo ad ogni costo. Non abbiamo nient’altro da perdere se non le nostre vite”. Nelle scorse settimane Ladio ha visitato anche l’Italia, dove ha partecipato a diversi incontri pubblici.

I Guarani subiscono quasi quotidianamente le persecuzioni dei sicari armati al soldo degli allevatori e di altre persone che hanno forti interessi economici. E quando cercano di rioccupare la terra che è loro di diritto, secondo la legge brasiliana e internazionale, subiscono spesso violente rappresaglie.

I popoli di tutto il Brasile si stanno opponendo con forza a un’ondata di proposte legislative anti-indigene che sono attualmente in discussione al Congresso. Se approvate, queste proposte potrebbero permettere ai proprietari terrieri di bloccare il riconoscimento di nuovi territori indigeni, e frammentare e rubare quelli già esistenti. Questo sarebbe disastroso per le tribù brasiliane e potrebbe causare lo sterminio delle tribù incontattate.

Survival International sta conducendo una campagna internazionale per i diritti territoriali dei popoli indigeni. Il furto delle terre indigene distrugge popoli auto-sufficienti e i loro stili di vita differenti. Questo provoca malattie, impoverimento e suicidi. Le prove sono inconfutabili.

“È un nuovo attacco agli Indiani del Brasile” ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore generale di Survival. “Mentre i politici brasiliani permettono deliberatamente agli allevatori e ai grandi proprietari della soia di rubare e distruggere le terre indigene, gli indigeni muoiono. La chiave per la sopravvivenza e la prosperità dei popoli indigeni è garantire che la loro terra resti sotto il loro controllo. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che questo accada."