Wednesday 24th May 2017

ROMA - “Tutti i cittadini residenti nell’Unione Europea hanno il diritto di aprire un conto di pagamento con caratteristiche di base in qualsiasi Paese dell’Unione. È possibile dal marzo di quest’anno, grazie al decreto con cui si è data attuazione alla Direttiva europea 2014/92, con il quale si prevede l’istituzione di questa nuova forma di conto bancario. Si tratta di un conto a nome di uno o più clienti utilizzato esclusivamente per operazioni di pagamento, al contrario del conto corrente che viene utilizzato anche per la gestione del risparmio”. Così Laura Garavini, deputata eletta in Europa e membro dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, che interviene sulle difficoltà di alcuni residenti all’estero ad aprire conti correnti in Italia.

“Grazie al Decreto Legislativo 37/2017 questa norma europea è entrata a far parte del nostro ordinamento”, ricorda Garavini. “Questo vuol dire che chi fra i residenti nell’UE ha necessità di ricevere accrediti di vario genere in Italia (ad esempio, stipendi e pensioni) e di utilizzare le somme depositate per effettuare pagamenti (come bonifici o pagamento di utenze) da oggi può farlo senza particolari oneri. Si tratta di un ulteriore strumento, più agile e conveniente, a disposizione dei connazionali residenti all’estero, molti dei quali sono già titolari di conti correnti (attualmente circa 230.000). Permane un trattamento diverso per i residenti fuori dall’UE, che – precisa, concludendo – possono vedersi chiedere una documentazione aggiuntiva in modo da rispettare recenti regole internazionali contro l’evasione fiscale”. (aise)