Tuesday 27th Jun 2017

corriere.it - 

Sorpresa nel palazzo al civico 11 di piazza Francesco Conteduca quando al posto di don Plinio Poncina è apparso Francesco. Bergoglio ha visitato una dozzina di appartamenti lasciando in dono il rosario. E scherzando ha voluto scusarsi per il disturbo.

Due giorni fa don Plinio Poncina, il parroco di Stella Maris, una delle sei parrocchie di Ostia, ha affisso un avviso sul portone del condominio delle case popolari avvertendo le famiglie che sarebbe passato per la consueta benedizione pasquale. Perciò è stata grande la sorpresa quando, a suonare il campanello, invece del parroco è stato Papa Francesco.

Bergoglio «si è fatto parroco - ha riferito il portavoce vaticano Greg Burke -. Con grande semplicità si è intrattenuto con le famiglie, ha benedetto una dozzina di appartamenti che compongono il palazzo di piazza Francesco Conteduca 11 e ha lasciato in dono il rosario. Scherzando, ha voluto scusarsi per il disturbo, assicurando però di aver rispettato l’orario di silenzio in cui i condomini riposano dopo il pranzo, come recita il cartello affisso all’ingresso».

Pur appartenendo al Comune di Roma, Ostia, con i suoi 100 mila abitanti, costituisce un nucleo a se stante, in cui la comunità dei fedeli si trova a vivere e a condividere anche alcune realtà difficili, legate alla vita di periferia. «La chiesa, la parrocchia e il piccolo campo da calcio adiacente - ha osservato Burke - diventano spesso un punto di riferimento e costituiscono un punto di approdo per quelle realtà sociali ed esistenziali che spesso subiscono forme di esclusione».

La visita del Papa a Ostia si inserisce nei «Venerdì della misericordia», inaugurati in occasione del Giubileo e «prorogati» da Francesco anche a maggio. Bergoglio ha voluto benedire le abitazioni una per una, come fa il parroco durante il periodo pasquale, come segno di vicinanza alle famiglie residenti in periferia.