Saturday 23rd Sep 2017


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Il 14 giugno ha compiuto 90 anni nel bellissimo villaggio di Pinewood, in via dell'Università, a Pinelands ed è stata festeggiata dalla sua bella famiglia all'Open Doors di Constantia. Ha insegnato in Italia e in Sud Africa, ha presieduto la Dante Alighieri ed è stata per 14 anni lecturer all'Università di Cape Town. Nel 1980 il Presidente Pertini l'ha nominata Cavaliere della Repubblica Italiana -

 

Con quasi un mese di ritardo, siamo andati a farle gli auguri. Ci accoglie con un sorriso grande e luminoso e subito le tracce dei suoi novant'anni scompaiono nella prorompente carica di vitalità che si sprigiona da ogni sua fibra. La mente è fresca e giovanile, i ricordi sembrano una cronaca dell'altro ieri, il sorriso non si spegne mai e apre la conversazione invitandoci a darle del tu. E' come sfogliare un affascinante libro di memorie.

Lucia Angela Rondi nasce in Piemonte, a Roano, nel 1927, ultima di cinque figli. L'Italia e l'Europa sono in fermento, si affermano nuove ideologie politiche e si forgiano alleanze fino a quel momento inconcepibili, ma quando la seconda guerra mondiale sta per scoppiare Lucia trascorre le sue giornate a studiare per diventare insegnante. Fin dal primo giorno di scuola e per tutta la sua carriera scolastica è ospite del collegio del Convento di Loreto a Vercelli. Dopo il compimento dei 12 anni e fino al termine degli studi le suore la portano tutti i giorni, dalle 8 alle 13, all'Istituto Magistrale Rosa Stampa, nella stessa città di Vercelli, dove si prepara a diventare maestra e insegnante di italiano. Fra le materie che preferisce, racconta, latino e francese.

Completati gli studi, Lucia vince subito il concorso governativo per diventare insegnante di ruolo e può scegliere le sedi scolastiche dove andare a insegnare. Primi passi di una carriera nell'insegnamento che la porta in diverse scuole del Piemonte.

Il suo percorso nella vita sembra ben delineato e abbastanza normale, ma il destino le ha preparato una sorpresa e un giorno ha la ventura di incontrare il nipote di una sua collega. Lui è nato a Città del Capo, dove vive e dove è già un brillante giovane dirigente della locale filiale della Barclays Bank. Si chiama Lorenzo Avondo. La sua famiglia, guarda caso,  è originaria di Roasio e lui è in vacanza per incontrare i suoi parenti. Un breve corteggiamento e poi la fatidica frase: "Sposami e vieni con me a Città del Capo", seguita dal "sì" di Lucia.

E' appena cominciato il 1960 e Roma e l'Italia si stanno preparando per ospitare le Olimpiadi. A Venezia Lucia sale sulla nave che la porterà in Sud Africa, dove in settembre sposa il giovane bancario e in ossequio alle leggi del posto rimpiazza il cognome Rondi con Avondo, che renderà ammirato, rispettato e amato da tutti gli italiani delle Province del Capo. La coppia abita in un appartamento di Vredehoek, ai piedi del Picco del Diavolo. Lucia si impegna nello studio dell'inglese, prende lezioni private e frequenta i corsi del Technical College.

Un anno esatto dopo il matrimonio, nel 1961, nasce il primo figlio, seguito nel luglio del 1963 da un altro maschio e nel 1965 da una sorellina, che fa in tempo a nascere in giugno nella casa che la coppia ha acquistato a Pinelands e nella quale si è trasferita in maggio.

Intanto Lucia ha cominciato a insegnare l'italiano ad adulti italiani nella sede della Dante Alighieri in Tulbagh Square, dove un secondo polo culturale e ricreativo è costituito dalla Friends of Italy. Passano gli anni e l'insegnante Avondo diventa la direttrice della Scuola Italiana Dante Alighieri per gli alunni delle scuole sudafricane le cui famiglie vogliono conservare quanto più possibile della loro identità italiana attraverso i corsi integrativi riconosciuti dal governo italiano. Nel suo nuovo incarico Lucia dirige tanto la scuola di Cape Town quanto quella di Port Elizabeth, che rilasciano un certificato utile per l'eventuale prosecuzione degli studi anche in patria.

Nel 1970 Lucia Avondo riceve e accetta l'offerta dell'Università di Cape Town di diventare "lecturer", incarico che l'impegnerà per i prossimi 14 anni (curioso come il 14 faccia capolino ripetutamente nella sua vita da insegnante).

Nel 1983 Lucia resta vedova. Il marito Lorenzo soccombe a una breve malattia e Lucia rimane sola a occuparsi dei tre figli, ma è forte e riesce a conciliare i compiti di madre con quelli dell'insegnamento. Intanto nel Main Campus dell'università continua a insegnare per anni l'italiano ai tanti adulti interessati alla nostra lingua e in particolare agli studenti di musica e canto, finchè le viene chiesto di trasferirsi alla facoltà di musica per insegnare italiano agli studenti di opera lirica, per i quali l'italiano è un fondamentale strumento di lavoro. Di quegli anni ha tante memorie piacevoli, ma fra tutte spicca il ricordo di uno studente particolarmente meritevole al quale riuscì a fare avere una borsa di studio del governo italiano per proseguire gli studi in Italia. "Oggi - dice con orgoglio - vive a Roma, è sposato, ha due bambini ed è a capo dei programmi in lingua inglese e in italiano della Radio Vaticana".

Le benemerenze che Lucia Avondo andava accumulando nelle sue molteplici attività da insegnante non potevano andare ignorate e infatti la sua carriera è costellata di soddisfazioni. Dopo aver ricevuto dalla Dante Alighieri a Roma nel 1974 il diploma di benemerenza con medaglia d'argento per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, nel 1980 il presidente Sandro Pertini firma il diploma con il quale le conferisce il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana in riconoscimento del significativo contributo alla diffusione della lingua italiana fra le comunità di Cape Town e di Port Elizabeth nei vent'anni trascorsi dal suo sbarco al Capo. Senza contare il fatto che Lucia Avondo ha anche introdotto e insegnato l'italiano in numerose scuole pubbliche e private della provincia, fra cui quelle dello Springfield Convent, dei Marist Brothers e del Loreto Convent, oltre a insegnare, come abbiamo visto, a numerosi adulti, fra cui i cantanti della Cape Town Opera che avevano bisogno di conoscere bene l'italiano per capire il significato delle arie, romanze e opere che dovevano cantare.

Nel dicembre del 2000 Lucia Avondo va a Roma e partecipa alla Farnesina, con altri due esponenti della comunità di Cape Town, alla conferenza internazionale degli italiani nel mondo organizzata per discutere il tema "la lingua italiana e l'identità culturale". Di quel viaggio, che si ripetè numerose volte negli anni successivi, ogni biennio, Lucia conserva un ricordo particolarmente caro perché fu l'occasione per incontrare il Papa Giovanni Paolo II. Negli anni ha fatto molti viaggi che l'hanno portata ovviamente in Italia ma anche in Francia, Inghilterra, Norvegia e ben dieci volte in Russia.

Nel 2010, lasciati ormai alle spalle i lunghi anni dell'insegnamento, con il suo grande bagaglio di ricordi, Lucia Avondo si è trasferita al Pinewood Retirement Village, dove lo scorso 14 giugno, per il novantesimo compleanno, è stata festeggiata dai suoi tre figli e dai sei nipoti, due a testa, venuti a Pinelands per testimoniarle la loro gratitudine e il loro affetto.