Thursday 17th Aug 2017

In occasione delle celebrazioni per il Mese della Donna in Sud Africa, la fotografa ed artista italiana Rosetta Messori sarà a Pretoria dal 14 al 18 agosto 2017 per presentare e condividere la sua opera al Vavasati International Women’s Festival promosso dal South African State Theatre di Pretoria con il significativo titolo di Flowers of the Revolution.

La mostra Roses, dedicata a questo fiore meraviglioso, è composta da 23 stampe su pregiata carta in cotone e sarà aperta al pubblico dal 15 al 18 agosto, dalle ore 09:00 alle ore 17:00 nell’ambito del Festival in programma presso lo State Theatre per celebrare il mese della donna in Sud Africa. Le foto di questa mostra, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, sono il frutto di lunghe esposizioni e di un particolare movimento della macchina durante la ripresa, nell’intento di “dematerializzare” il reale creando nuove forme che scaturiscano e si generino dal contatto con la luce.

La fotografa terrà poi anche un Laboratorio fotografico dalle 11:00 alle 13:00 del 18 agosto sempre nell’ambito del Festival presso lo State Theatre. Il Laboratorio è rivolto a giovani fotografi locali nonché appassionati di questa arte e Rosetta Messori condividerà coi i partecipanti la sua esperienza nel mondo della fotografia e la visione da cui scaturiscono le sue opere. 

Rosetta Messori è una fotografa singolare, le cui immagini testimoniano una forte tensione narrativa e, al tempo stesso, di una prepotente vocazione pittorica. Le immagini della Messori hanno la poesia di un racconto e l'eleganza formale di un dipinto.

Rosetta Messori nasce a Modena, vive e lavora a Roma. Dal 1988 ha sviluppato la propria personale ricerca artistica sulla relazione tra Spazio Tempo ed Energia, attuata prevalentemente con il mezzo fotografico analogico. Ha approfondito le molteplici potenzialità del linguaggio visivo frequentando i corsi di fotografia del professor Victor Ugo Contino presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente vari corsi presso l’ICP di New York. L’esperienza americana inaugura così nel 1989 il suo percorso espositivo, che l’ha portata a presentare i suoi lavori in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.