Thursday 17th Aug 2017

SOMMARIO: SUPERPROFITTI DI “INTESA” - NORMALIZZAZIONE GIUDIZIARIA – ORA E SEMPRE RESISTENZA – SEMPLIFICAZIONI MANCATE – COREA - Approfondimento: A PROPOSITO DI CLIMA
 
Il ministro MINNITI ha dovuto minacciare le dimissioni  per costringere il “suo” governo ad appoggiarlo nella richiesta di maggior trasparenza con le ONG e dietro le quinte Matteo Renzi è furioso perché vede crescere un futuro concorrente. Intanto  in quest’Italia distratta dalle vacanze, si approfitta di agosto per sistemare le pendenze (vedi archiviazioni di banca Etruria), posizionare gli amici fidati (vedi nomina alla Procura di Napoli), completare i regali alle banche (caso Banca Intesa), tutti argomenti trattati più oltre.

Anche l’8 agosto, giornata di ricordo dell’emigrazione italiana nel mondo, tutta l’attenzione è ovviamente stata destinata non ai migranti italiani ma a chi arriva dall’Africa, dimenticandoci che i nostri nonni il passaporto lo avevano sempre ben stretto e non erano quindi dei clandestini.

Non una parola ufficiale, comunque, neppure per gli italiani in VENEZUELA abbandonati a loro stessi, mentre l’Italia non ha ancora avuto neppure il coraggio di prendere una decisione di condanna ufficiale e di non riconoscimento del referendum-farsa che ha giustificato la dittatura di Maduro: lo hanno fatto Papa FRANCESCO e tutti gli stati americani, ma Unione Europea e Italia si sono limitati alle solite parole di circostanza.
 
 
BANCA INTESA E SUPERPROFITTI
Banca Intesa, principale azionista della Banca d’Italia che per UN EURO ha avuto in regalo la “polpa” di VENETO BANCA e POPOLARE DI VICENZA (lasciando le ossa spolpate e i debiti al “pubblico”) ha chiuso il bilancio del semestre con un utile di 1.738.000.000 (leggesi un miliardo e 738 milioni di utile netto). Decine di migliaia di piccoli azionisti bidonati e ridotti sul lastrico ma questo governo “di sinistra” si è prestato a questa maxi-speculazione. Una cosa vergognosa, ma possibile che la gente pensi solo alle vacanze e non si accorga di questa truffa gigantesca?! Su questi temi (e proponendo anche un dibattito con l'onorevole locale del PD Enrico Borghi che la legge ha votato e lodato) ho scritto una "lettera aperta" a LA STAMPA di Novara/VCO ma - ad oggi NON è stata pubblicata - né Borghi ha risposto...
 
NAPOLI: NOMINE “POLITICHE”
Il dott. Giovanni Melillo è il nuovo Procuratore generale della Repubblica a Napoli, città da cui sono partite le indagini su CONSIP e i legami con il padre di Renzi. Molte inchieste sono poi passate a Roma, noto “porto delle nebbie”, ma la nomina del nuovo Procuratore era comunque un passo delicato. Il fatto che sia stato scelto proprio il capo di gabinetto del Ministro PD della giustizia Andrea Orlando la dice lunga sulle pressioni politiche collegate alla scelta. Con quale serenità si può giudicare questo passaggio di Melillo dal Ministero direttamente alla Procura se non leggendolo anche in una possibile, auspicata “normalizzazione” degli uffici che avevano osato avviare indagini sui vertici del PD?
 
SEMPLIFICAZIONI: UNA BUFFONATA?
Dopo 30 mesi è stato partorito il “decreto semplificazioni” che oltre a rimandare i problemi veri (come il dissidio taxi-Uber o il monopolio dell’ “ultimo miglio” di TIM) anziché semplificare spesso burocratizzerà ancora di più la vita di tutti.

Pensate che un dottore commercialista come me (iscritto all’Albo da 37 anni) sarà tenuto a mandare ad ogni cliente una comunicazione scritta preventiva con tutti i dati personali, una valutazione sulla complessità della pratica o della tenuta contabile, il compenso previsto, gli estremi della polizza di assicurazione dello studio ecc. ecc. ecc.

O tutto si risolverà in una buffonata con un modulo standard che non servirebbe a nulla o davvero è difficile sapere “in anticipo” il destino, il costo, la complessità di una consulenza. Poi - visto che ogni anno vanno depositati all’Ordine gli estremi della polizza di assicurazione (altro mega-business visti i costi assurdi dei premi pagati) se risulti iscritto vuol dire che sei in regola, a che serve allora mandare copia della stessa polizza a tutti i clienti?  Per semplificare, appunto…

OMEGNA & ARONA: LA CALDA ESTATE DELLA RESISTENZA
Le sempre più diradate truppe resistenziali e dell’ANPI riescono a fare notizia in estate solo per le curiosità. Ad ARONA, per esempio, la giunta guidata dal vivace (e capace) sindaco Alberto Gusmeroli (Lega Nord) tra le tante manifestazioni quest'estate ha ricostruito in piazza anche l’Arco di Palmira con una serie di incontri sulle problematiche della Siria.  Tra i diversi relatori anche un fotoreporter di Roma che – sostiene L’ANPI – avrebbe avuto un passato di estrema destra. “Occupazione” quindi del consiglio comunale per protesta, con una ventina (scarsa) di aficionados che - fazzoletti rossi al collo -  hanno poi lasciato l’aula al romantico canto di “Bella Ciao”.

Ad OMEGNA, invece, la nuova giunta di centro-destra di Paolo Marchioni  ha cominciato a ripulire la città cancellando anche  un murale (completamente sbiadito) stile Cuba 1968. Apriti o cielo: “Stanno cancellando la storia antifascista di una città medaglia d’oro della Resistenza…” hanno tuonato a sinistra.

In fondo hanno ragione: i cittadini, oltre ai murales, hanno effettivamente cancellato due mesi fa anche la giunta del PD.
 
MISTERI COREANI
Ma cosa avranno mai da ridere quegli incartapecoriti generali nord coreani che circondano in ogni occasione quel pazzo di Kim con la sua faccia da idiota? Ride lui e ridono tutti, come marionette o scimmie ammaestrate.
 
E’ incredibile che un intero popolo sia sottomesso con la paura e il mondo si faccia condizionare da un pazzo furioso, assassino e criminale, che tiene in scacco la terra con la minaccia nucleare e  con il rischio di scatenare disastri, oltre ad essere obiettivo succulento per altri generali con altre divise che godrebbero -  purtroppo  - solo a premere il grilletto
 
Approfondimento:  CLIMA, POLITICA E L’ “EFFETTO NOTIZIA”
Fin da quando ero ragazzo, se  l’opinione pubblica viene spinta compatta in una direzione,  mi sento spontaneamente portato a valutare se - per caso - non ci sia sotto qualche altra verità.
Questo per sottolineare il mio scetticismo quando - ogni giorno - leggo inchieste o notizie catastrofiche sul CLIMA e mi chiedo se non siano piuttosto messe in atto una serie di scelte POLITICHE con lavaggio del cervello da parte dei media che - più che stare  alla realtà dei fatti - pensano a suscitare sensazionalismo.

Più cerco di documentarmi in argomento più mi rendo conto anche di quanto la politica si intersechi con ciclopici interessi economici legati proprio al clima e al suo controllo, vedi il caso delle pressioni mondiali esercitate su TRUMP che ha deciso di non prendere per oro colato le scelte di certe “Agenzie” scelte dal suo predecessore.

Tornando all’Italia, se per esempio si pubblica per più giorni  in prima pagina foto di siccità e la notizia: “In India 44 persone morte per il caldo” ci si  impressiona pensando al caldo  della nostra estate, dichiarato da record. Se riflettiamo però che in India statisticamente in una settimana muoiono circa  mezzo milione di persone sul miliardo e 350 milioni  di indiani,  allora i 44 morti sono un’inezia rispetto ad altre ben più diffuse forme di decesso e molti  più indiani muoiono d’inverno per il  freddo. Questo per dire che una “non notizia” può arrivare in prima pagina: perché?

Frasi del tipo: “Per la siccità, il Lago di Garda è al 34% del suo invaso”  offendono l’intelligenza di chi lo dice perché al massimo un livello basso delle acque può coinvolgere lo 0,1% del volume delle acque del Benaco, così come  era un giudizio fantozziano sostenere il 26 giugno scorso:  “Sarà l’estate più calda del secolo” con la stagione iniziata da soli 3 (tre) giorni.

Ci è stato spiegato che la terra si riscalda per colpa dell’anidride carbonica, ma approfondendo poi si scopre come tutta l’anidride carbonica prodotta dall’uomo sia oggi meno del 5% di quella esistente in natura e che forse il clima è ben più influenzato da altre cause (macchie solari,  radiazioni, problemi di orbita terreste ecc.).  Così se è assolutamente vero che si sprecano o si intaccano risorse fondamentali  – dall’acqua alla pesca marina, dal territorio cementificato all’inquinamento - pochi sanno che sull’anidride carbonica è partito anni fa un business finanziario con compravendita di certificati finanziari e “crediti” ambientali con scandali ben peggiori dei bond argentini o della bolla speculativa del 2007.

Facile comunque attaccare Trump, dimenticando che la Cina produce in modo più o meno incontrollato la più grande fetta di anidride carbonica al mondo eppure pochi se ne preoccupano.
Parlare più a fondo dell’argomento metterebbe però in gioco la teoria dei patti di Kyoto  che hanno dato origine a queste speculazioni finanziarie sulla spinta emotiva di ecologisti-politici come Al Gore  (premio Nobel!) e quindi si preferisce non sollevare il problema e gli scandali vergognosi che ci stanno dietro.

Alla fine, quotidianamente, siamo sommersi da notizie assurde quasi mai verificate come quella  che stiamo affrontando il periodo più caldo della storia del nostro pianeta (“Da 500 milioni di anni“, scrisse il Corriere della Sera, bufala colossale mai smentita), oppure  che in Italia staremmo vivendo “la siccità maggiore da 200 anni” (sono titoli di questi giorni)  cosa non verificabile e relativa non si sa a quali territori. Se sentiamo caldo siamo portati a credere alla notizia collegata, ma migliaia di ricercatori nel mondo cominciano a notare che NON è così, per esempio circa il ritmo di innalzamento delle temperature del pianeta e che quindi molti modelli  matematici hanno clamorosamente “toppato” come sull’altezza degli oceani che NON stanno salendo come ipotizzato negli anni ’80.

La terra era ben più calda durante l’impero romano e a metà del Medioevo (Groenlandia significa “terra verde” ed era abitata dai Vichinghi) cui sono seguiti secoli più freddi e le teorie del  “clima impazzito”  vanno valutate bene stando attenti – all’opposto – dal non farsi però influenzare da quelle industrie che tendono a minimizzare i rischi dell’inquinamento.

Alla fine il catastrofismo permette soprattutto di fare affari, coinvolge le coscienze, muove interessi spaventosi e si dimenticano tantissime “buone pratiche” che aiuterebbero davvero il nostro pianeta, cominciando da risparmiare l’acqua e il suolo, non cementificare i fiumi e preservare le foreste. Eppure non c’è telegiornale che almeno una volta al giorno  non ripeta che siamo sempre al “record” di qualcosa: dal caldo al freddo, dalla pioggia alla violenza alla siccità, dai tornado alle alluvioni.

Manca l’acqua a Roma? Non se ne parla minimamente per anni poi – da un giorno all’altro – si annunciano razionamenti in 10 regioni con pochi che sottolineano come la ACEA abbia distribuito ogni anno decine di milioni di profitti, ma non ha rifatto le condutture… Mi sembra assurdo darne  colpa oggi alla Raggi.

Un problema di fondo è che siamo 7 miliardi rispetto ai 2,5 di quando sono nato, abbiamo consumato (spesso scioccamente) suolo e foreste, coste e risorse dei mari, ma le fosche previsioni del “Club di Roma” (primi anni ’70) sono state ridicolizzate dai fatti. La responsabilità di ciascuno è di ricercare la realtà e di comportarsi con intelligenza e parsimonia nell’uso delle risorse naturali, ma stando molto attenti alle pressioni psicologiche indotte – una volta di più – da speculazioni internazionali che, come per il commercio dei “diritti” sull’anidride carbonica, hanno dato vita dopo Kyoto  a truffe colossali a vantaggio delle eco-mafie e della grande finanza che purtroppo specula anche su questo.
 
Cose che il pubblico conosce poco – e andrebbero invece spiegate nei dettagli – anche se resta a tutti (e soprattutto all’industria) l’obbligo morale di non distruggere il futuro di tutti e le biodiversità, come però avviene anche da parte di nazioni “civili” (pensate a Norvegia o Giappone per le balene) o per la pesca indiscriminata negli oceani.

BUON FERRAGOSTO A TUTTI.
                            
Marco Zacchera