Monday 22nd Jan 2018

REGGIO EMILIA - La Costituzione che nel 2018 compie 70 anni, i ragazzi e la Costituzione, la Costituzione e il Tricolore simbolo di pace e unità sono stati i temi-ricorrenti della Giornata nazionale della Bandiera e del 221° anniversario del Primo Tricolore, a Reggio Emilia con il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni.
Ai tre principali momenti delle celebrazioni della mattina – Onori militari, Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale in piazza Prampolini, l’incontro con gli studenti in Sala del Tricolore e gli interventi istituzionali al teatro Ariosto – sono intervenuti, assieme al presidente Gentiloni, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi; il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il presidente della Provincia Giammaria Manghi.
 
E come ogni anno, ad anticipare il programma della giornata, dalle 10.10, è stato il suono della Campana civica, grazie all'Unione campanari reggiani.
 
La cerimonia in piazza Prampolini ha visto impegnati la Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e un Reparto di formazione interforze, costituito da cinque plotoni rispettivamente dell’Esercito, 6° Reggimento Logistico di supporto generale con sede in Budrio (Bologna); della Marina militare, Comando marittimo Nord con sede in La Spezia; dell’Aeronautica militare, 15° Stormo con sede in Cervia (Ravenna); dell’Arma dei Carabinieri, 5° Reggimento Carabinieri “Emilia-Romagna” con sede in Bologna; della Guardia di Finanza, Comando provinciale di Reggio Emilia.
 
Assieme a gonfaloni e labari delle associazioni combattentistiche, era presente la Bandiera di guerra del 6° Reggimento Logistico di supporto generale decorata di Medaglia di bronzo al Valore dell’Esercito.
 
Nella Sala del Tricolore si è svolta l’affascinante la lectio dello scrittore Roberto Piumini “La Costituzione siamo anche noi”, accompagnato dallo scrittore e docente Giuseppe Caliceti, dedicata agli studenti delle scuole elementari sui principi e i valori della Carta costituzionale, e la consegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti in rappresentanza delle scuole reggiane.
Hanno ricevuto la Costituzione e la bandiera italiana: per l'Istituto comprensivo ‘Marco Emilio Lepido’ gli studenti Riccardo Motta e Beatrice Manzini accompagnati dalla dirigente professoressa Elisabetta Fraracci; per l'Istituto Comprensivo 'Kennedy' gli studenti Habiba Abdou e Alessandro Coccolini accompagnati dalla dirigente professoressa Paola Campo; per l'Istituto Comprensivo 'Pertini’, gli studenti Laura Mori e Mohamed Gad Elkarim accompagnati dai dirigenti professor Daniele Cottafavi e professoressa Anna Maria Corradini.
 
Il sindaco Luca Vecchi ha donato il Primo Tricolore al professor Piumini, quale segno di riconoscenza per il suo impegno civico, pedagogico e la sua attività letteraria e teatrale.
 
Il presidente Gentiloni ha infine scritto sull’Albo d’oro del Comune di Reggio Emilia queste parole, a ricordo e ringraziamento della giornata:
 
“Un onore essere a Reggio Emilia in occasione del 221° anniversario del Tricolore; a Reggio Emilia, Medaglia d’oro della Resistenza, la gratitudine degli italiani nell’anniversario della Costituzione. Bandiera e Costituzione, simboli della nostra Italia”.
Al Teatro Ariosto si è svolto l’incontro del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con studenti, associazioni, cittadini e gli altri rappresentanti istituzionali, fra cui diversi sindaci reggiani. Qui sono intervenuti il sindaco Luca Vecchi – il suo intervento è allegato - il presidente Giammaria Manghi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e lo storico Alberto Melloni che ha svolto una lectio il cui testo è allegato.
 
Fra i presenti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, i parlamentari reggiani, membri della giunta e del Consiglio comunale, il professor Romano Prodi, già presidente del Consiglio dei ministri e della Commissione europea.
A conclusione dell’incontro, il sindaco Vecchi ha donato il Primo Tricolore al professor Melloni, docente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, storico del Cristianesimo, socio (membro) dell’Accademia dei Lincei, e allo stesso presidente del Consiglio Gentiloni, ospite d’onore delle celebrazioni 2018. (Inform)
 
Mattarella: Del patrimonio di storia, di cultura e di civiltà che il Tricolore evoca e mostra al mondo intero, siano sempre fieri e consapevoli tutti gli italiani - Gentiloni: C’è un legame indissolubile tra il Tricolore e la Costituzione, tutti ne siamo consapevoli ma lo dobbiamo sempre rinnovare e ribadire, soprattutto per le nuove generazioni
 
ROMA/REGGIO EMILIA – “La ricorrenza dei 221 anni della proclamazione a Reggio Emilia del primo Tricolore d'Italia offre nuovamente l'occasione per ricordare il lungo e sofferto percorso che ha portato all'unificazione e alla condivisione di un'identità nazionale e di un comune destino”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa del Tricolore che si celebra ogni anno a Reggio Emilia il 7 gennaio.
 
“Il Tricolore verde, bianco e rosso – ha ricordato il capo dello Stato - ha animato i moti rivoluzionari del 1821, ha entusiasmato gli ideali di libertà della Repubblica Romana nel 1849, ha guidato l'Armata sarda prima e italiana poi durante le campagne del Risorgimento e nei tragici conflitti mondiali del secolo scorso, fino ad essere definitivamente consacrato nella nostra Costituzione repubblicana. Simbolo che unisce tutti gli italiani, il Tricolore rappresenta l'emblema dei valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di rispetto dei diritti dell'uomo e di solidarietà che caratterizzano la Repubblica”.
 
“Di questo patrimonio di storia, di cultura e di civiltà che il Tricolore evoca e mostra al mondo intero – ha concluso Mattarella . , siano sempre fieri e consapevoli tutti gli italiani, e ad esso si volgano con rispetto, onore e lealtà tutti coloro che condividono il sentimento di riconoscersi concittadini”.
 
Alle manifestazioni di Reggio Emilia è intervenuto il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni. “Abbiamo bisogno di giornate come queste, per lavorare sui nostri simboli – ha detto -. Lo facciamo a Reggio Emilia, una città per tanti aspetti simbolica della nostra storia nazionale, che ha un ruolo straordinariamente attuale. Ci troviamo infatti nel cuore di una regione per tanti versi invidiata nel mondo: economia, sanità, istruzione qui sono eccellenze. Questa città è particolare, ha molti dei sapori che fanno dell’Italia ciò che l’Italia rappresenta in Europa e nel mondo.
 
Il Tricolore, nato qui 221 anni fa, è stato il simbolo di tante battaglie, di resurrezione da ricordare soprattutto nell’anno in cui si celebrano i 70 anni di vita della Costituzione. C’è un legame indissolubile tra il Tricolore e la Costituzione, tutti ne siamo consapevoli ma lo dobbiamo sempre rinnovare e ribadire, soprattutto per le nuove generazioni. L’omaggio a questa bandiera, dopo 221 anni, ha molto poco di formale, è un modo per rendere omaggio alla memoria che è fondamentale per la nostra comunità.
 
L’omaggio alla bandiera è anche un modo però per riflettere su di noi: oggi c’è bisogno di investire sulla nostra identità, sulla nostra coesione. Non dobbiamo avere paura della nostra identità, perché è su queste paure che poi nascono forme di odio e conflitti e il Tricolore non è nato per generare questi sentimenti. Siamo sempre più di fronte alla necessità di scoprire, con serena maturità, il valore della parola Patria. Troppo spesso sottovalutiamo il valore del sano patriottismo, quello che era chiaro a Mazzini e che non concede nulla al nazionalismo. Troppo spesso ci dimentichiamo della bellezza di questo nostro Paese: l’appeal dell’Italia, che in tanti all’estero ci riconoscono e ci invidiano, deve essere un nostro vanto. E’ il momento allora di lavorare con convinzione su questo, perché la congiuntura economica è finalmente favorevole e deve permetterci di raddrizzare le zoppie che abbiamo. Questo – ha concluso Gentiloni - è il compito di tutta la politica in vista delle prossime elezioni: non disperdere i risultati che abbiamo raggiunto”. (Inform)