Thursday 19th Sep 2019

Federica Marchesini, fondatrice, direttrice e insegnante della Scuola di Italiano Lingo a Città del Capo – che ha appena pubblicato con successo il suo primo libro dal titolo “Da un Capo all’altro” - , ha vinto il secondo premio del concorso di poesia dell’Associazione dei Professori di Italiano del Sud Africa, categoria adulti, con una delle poesie che pubblichiamo qui di seguito. Brava Federica!

 

VAGABONDO

Uomo senza tetto e senza fondo
vivi scoperto ed esposto
nel mezzo di un dubbio
Non hai chiesto di entrare
in questo mondo abbacchiato
Sei nato voluto
o sei qui per errore
o illusione
di una vita migliore con te
perché senza te
il senso di tutto era in stallo
o un brandello

Uomo senza pane e senza fame
Chiedi a te stesso di volere di meno
Non c'è ricchezza per te
in questo regno indegno
Indossi indumenti che non conosci
Rovesci bidoni in affanno
Hai paura di non giungere
alla fine di un giorno
di un anno
che non sai quale sia
perché alla fine non conta

Uomo senza sonno e senza letto
Cammini a rilento
tra vie sconosciute e vicoli assenti
Ti adagi e addormenti la mente

dal resto di che ti circonda

Sei stanco e assuefatto
di questa vita immonda
del tuo nero futuro
più scuro che chiaro
di briciole e avanzi
di una vita di stenti

È vero
Non hai chiesto permesso
ma sei nato lo stesso
Non posso lasciarti appassire
Alzati, dammi la mano
che ti aiuto a reagire

 

IN SILENZIO

Togliamoci la rabbia e l'ingiustizia

infiltrata nei nostri tessuti

le nostre camicie che odorano di vendetta

le tasche dei pantaloni

che nascondono rancore ed odio

le nostre scarpe che sanno di guerra acida

Appoggiamo questa nostra montagna di idee sul tavolo

accanto a quella dei nostri nemici

Siamo in tanti in questa stanza

ed ognuno è convinto di vincere

ma non siamo qui per questo

Annusiamolo per l'ultima volta

questo cumulo di pensieri sporchi

che ci ha infettato perfino gli organi

e mescoliamo tutto

in un grande cesto al centro del tavolo

E poi in silenzio

accendiamo il fuoco e aspettiamo

che si brucino

tutte le nostre idee

i nostri retaggi

i nostri programmi

le nostre illusioni

Quando il falò è finito

e ci sentiamo tutti più leggeri e più puliti

usciamo nudi da questa stanza

pronti a ricominciare

a rivestirci di pace

Giriamoci e sorridiamo ai nostri nemici

che sono svaniti per diventare umani

Facciamo loro un cenno

come una promessa che abbiamo capito tutto

una volta e per sempre!

 

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