Sunday 22nd Jul 2018

Alessandro Pascolini - 
    
Per esprimere in modo efficace l’urgenza del rischio nucleare e climatico attraverso una metafora immediatamente comprensibile, la Federation of atomic scientists dal 1947 indica con le lancette di un orologio, il Doomsday Clock, quanti minuti mancano al ‘giudizio universale’. L’ora corrente del rischio globale è fissata annualmente dalla ventina di esperti membri del Science and security board del Bulletin of the atomic scientists.

Mai più vicini alla mezzanotte
La prima indicazione, all’inizio della Guerra Fredda, fu di sette minuti alla mezzanotte. Nel corso degli anni, a fronte dell’evoluzione del confronto fra le superpotenze e della proliferazione nucleare, l’orologio si è allontanato e avvicinato alla mezzanotte; il momento peggiore fu nel 1953 (due minuti alla mezzanotte) per lo sviluppo delle armi termonucleari, il più sicuro nel 1991, alla fine della Guerra Fredda (17 minuti). Poi la situazione tornò ad aggravarsi per l’incapacità del mondo politico internazionale di superare il confronto nucleare, risolvere i nuovi conflitti e affrontare il cambiamento climatico globale, fino a ritornare lo scorso anno a due minuti e mezzo dalla mezzanotte.

Il 25 gennaio di quest’anno il board si è convinto dell’ulteriore aggravamento della situazione e ha ridotto di altri 30 secondi la distanza dalla catastrofe globale, scendendo a due soli minuti. "Nel corso del 2017, i leader mondiali non hanno affrontato in modo efficace le esiziali minacce della guerra nucleare e del cambiamento climatico, rendendo la sicurezza globale più pericolosa di quanto fosse lo scorso anno – mai così pericolosa dai tempi della Guerra Fredda”. (1)

Dal nucleare i rischi maggiori
I maggiori rischi e i più immediati vengono dal settore nucleare. Ecco i principali:

– i programmi nucleari della Corea del Nord e le provocazioni da entrambe le parti aumentano il rischio di una guerra nucleare accidentale;

– Usa e Russia sono in profondo disaccordo, continuano le esercitazioni militari sui confini della Nato, minano il trattato sulle forze nucleari intermedie (Inf), modernizzano i loro arsenali nucleari ed evitano negoziati per il controllo degli armamenti;

– sono aumentate le tensioni sul Mar Cinese meridionale, con inadeguate relazioni tra Usa e Cina;

– Pakistan e India continuano a ampliare e diversificare gli arsenali nucleari;

– Il fosco quadro medio-orientale è ulteriormente complicato dall’atteggiamento americano sull’accordo nucleare iraniano.

Il cambiamento climatico richiede attenzione immediata
Sul fronte dei cambiamenti climatici, il pericolo potrebbe sembrare meno immediato, ma per evitare aumenti catastrofici di temperatura nel lungo periodo si richiede un’attenzione immediata: le emissioni globali di biossido di carbonio non hanno iniziato a declinare e la risposta dei governi mondiali è molto lontana dal soddisfare questa sfida e mantenere gestibili i rischi climatici.

Il cambiamento tecnologico sta creando ulteriori minacce globali alle democrazie di tutto il mondo per l’impiego di tecnologie informatiche come armi, lo sviluppo di armamenti autonomi esiziali e utilizzi perversi della biologia sintetica.

“Già queste pericolose situazioni per la sicurezza mondiale giustificano da sole lo spostamento delle lancette dell’orologio del giudizio verso mezzanotte. Ma c’è stato anche un crollo nell’ordine internazionale, pericolosamente esacerbato dalle recenti azioni statunitensi … minando lo sforzo complessivo per risolvere le pressanti sfide alla governance globale … Il tempo per i leader mondiali di affrontare il pericolo nucleare incombente e la continua marcia dei cambiamenti climatici è ormai passato da tempo. Il momento per i cittadini del mondo di richiedere tali azioni è ora.”

Un crollo nell’ordine internazionale esacerbato dagli Usa
Il board osserva che “il pericolo attuale è frutto delle nostre azioni. L’umanità ha inventato gli strumenti dell’apocalisse; così può inventare i metodi per controllarli e infine eliminarli.” Alcune azioni di buon senso sono particolarmente urgenti:

– il presidente americano dovrebbe astenersi dalla retorica provocatoria nei confronti della Corea del Nord e i due Paesi dovrebbero aprire canali di comunicazione, militari e diplomatici;

– i leader statunitense e russo dovrebbero tornare a negoziare per prevenire incidenti militari in tempo di pace; risolvere le divergenze sul trattato Inf; ridurre lo stato di allerta dei loro arsenali nucleari; limitare i programmi di modernizzazione nucleare; cercare ulteriori riduzioni delle armi nucleari; garantire che non vengano costruite nuove armi nucleari tattiche.

– i cittadini di tutto il mondo dovrebbero chiedere, con ogni mezzo legale, ai loro governi azioni per il problema climatico;

– i governi di tutto il mondo dovrebbero raddoppiare gli sforzi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, al di là delle inadeguate condizioni dell’accordo di Parigi;

– la comunità internazionale dovrebbe stabilire nuovi protocolli per scoraggiare e penalizzare l’uso improprio della tecnologia informatica e creare specifiche istituzioni per affrontare gli abusi potenzialmente catastrofici delle nuove tecnologie.

Il documento conclude osservando che “il fallimento dei leader mondiali nell’affrontare le più grandi minacce per il futuro dell’umanità è deplorevole, ma il fallimento può essere invertito. Siamo passati a due minuti da mezzanotte, ma il Doomsday Clock ha ticchettato lontano da mezzanotte in passato e nel prossimo anno il mondo potrà nuovamente allontanarlo dall’apocalisse … I leader reagiscono quando i cittadini insistono che lo facciano e i cittadini di tutto il mondo possono utilizzare il potere di Internet per migliorare le prospettive a lungo termine dei loro figli e nipoti. Possono insistere sui fatti e scartare le assurdità. Possono chiedere azioni per ridurre la minaccia esistenziale della guerra nucleare e del cambiamento climatico incontrollato. Possono cogliere l’opportunità di rendere il mondo più sicuro e più sano”.

(1) Il testo originale del rapporto, It is now two minutes to midnight, con le biografie dei membri del Science and security board, è reperibile sul sito del Bulletin of the atomic scientists all’indirizzo https://thebulletin.org/2018-doomsday-clock-statement

Alessandro Pascolini è uno studioso senior dell’Università di Padova, già docente di fisica teorica e di scienze per la pace. Si occupa di fisica nucleare, controllo degli armamenti e divulgazione scientifica. È vicepresidente dell’Isodarco e partecipa alle Pugwash Conferences.

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