Saturday 18th Aug 2018

Roma -Ottimizzare la metodica e ridurre i tempi della diagnosi è l’obiettivo della ricerca biomedica che fa ricorso sempre più spesso a strumenti e conoscenze mutuate dalle nuove tecnologie digitali, proponendo sul mercato prodotti dalle caratteristiche uniche e innovative. È quello che ha fatto la NG Detectors. La startup ha concentrato la propria attività nella industrializzazione di GonioProbe, una applicazione di nuova generazione per la chirurgia radio guidata, che sfrutta l’idea della “Sonda scintigrafica goniometrica”, ideata da Roberto Pani, Professore Ordinario di Fisica Medica della Sapienza e direttore scientifico della startup, brevettata dalla Sapienza. Si tratta di un dispositivo di rilevazione per impiego chirurgico in grado di identificare rapidamente e con assoluta precisione i “linfonodi sentinella” nella stadiazione del carcinoma mammario.

“La precisa identificazione e rimozione di questo linfonodo – spiega Roberto Pani – consente di rivelare l’eventuale diffusione delle metastasi e determinare con precisione una terapia personalizzata. Il nuovo dispositivo proposto è dotato di una tecnologia in grado di auto-guidare il chirurgo verso l’obiettivo in pochi secondi e, grazie all’approccio “lock on target” assicura una precisione inferiore al millimetro quando si è raggiunto il bersaglio. Il dispositivo consentirà di migliorare la metodica diagnostica fino al 95% di affidabilità, aumentando consistentemente la sopravvivenza e riducendo drasticamente danni collaterali quali il linfedema”.

Grazie alla validità innovativa dei progetti e alle capacità tecnico, scientifiche e manageriali del team, la NG Detectors ha già ricevuto finanziamenti pubblici e privati per 1.431.000 euro ed è stata selezionata per il 2016 tra le migliori quaranta startup internazionali da “OneStart Europe”.

Quest’anno un nuovo traguardo. La startup, con il brevetto Sapienza Gonioprobe, è stata tra i nove finalisti della prima edizione dell’Italian Patent Competition, un concorso che punta a supportare i progetti di eccellenza che sappiano valorizzare un brevetto in ambito Life Science e Digital.

“L’esperienza di NG Detectors costituisce un esempio di filiera della ricerca interamente made in Sapienza, dal concepimento dell’idea, al brevetto, alla commercializzazione dei risultati.  L’innovazione tecnologica e funzionale – conclude Pani – saranno le caratteristiche che permetteranno alla startup di entrare in maniera competitiva sul mercato; la licenza di uso esclusivo del brevetto ci permetterà di mantenere sufficientemente a lungo il vantaggio tecnologico”. - (NoveColonneATG)

Comments powered by CComment