Saturday 18th Aug 2018

Roma - L’immigrazione clandestina è in calo, il tasso di criminalità anche. Solo la minaccia dell’Isis continua a non dover essere sottovalutata, nonostante la sconfitta ormai quasi definitiva del sedicente Stato Islamico.

Il bilancio sulla sicurezza del nostro Paese lo traccia il ministro uscente dell’Interno, Marco Minniti, partecipando alla cerimonia per i 166 anni della fondazione della Polizia di Stato. E spiegando, dati alla mano, che "nel 2017 si è registrato il più basso tasso di reati degli ultimi dieci anni, un risultato straordinario che l'Italia farebbe male a dimenticare". Un dato che vale l’elogio alle forze dell’ordine perché "la sicurezza è comunque un sentimento e ha bisogno di prossimità da parte delle forze di polizia e di controllo del territorio".

Per quanto riguarda il tema dell’immigrazione, invece, Minniti fa notare che "siamo al decimo mese consecutivo di diminuzione degli sbarchi: dal 1.o luglio ad oggi sono arrivati in Italia 95.600 migranti in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un colpo straordinario ai trafficanti di essere umani". - (NoveColonneATG)

UNHCR: meno arrivi in Italia, ma sale il tasso di mortalità

Roma - Nonostante sia diminuito il numero di rifugiati e migranti che lo scorso anno sono entrati in Europa, i pericoli che molti affrontano durante il viaggio sono in alcuni casi aumentati, secondo un nuovo rapporto pubblicato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che illustra il cambiamento dei modelli dei flussi.

Il rapporto “Viaggi Disperati” rileva come gli arrivi via mare in Italia, provenienti principalmente dalla Libia, siano drasticamente diminuiti dal luglio 2017. Questa tendenza è continuata nei primi tre mesi del 2018, con un calo del 74% rispetto allo scorso anno.

Il viaggio verso l’Italia si è dimostrato sempre più pericoloso: nei primi tre mesi del 2018 il tasso di mortalità tra coloro che partono dalla Libia è salito a 1 decesso ogni 14 persone, rispetto a 1 decesso ogni 29 persone nello stesso periodo del 2017. Negli ultimi mesi si è inoltre registrato un deterioramento molto preoccupante della salute dei nuovi arrivati dalla Libia: un numero crescente di persone infatti sbarca in precarie condizioni di salute, mostrando segni di estrema debolezza e magrezza. - (NoveColonneATG)

Comments powered by CComment