Sunday 25th Jun 2017


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"Mandi" - ha detto il console Alfonso Tagliaferri rivolgendosi domenica ai friulani e amici radunatisi nell'azienda vinicola Da Capo della famiglia Bottega per festeggiare il trentacinquesimo anniversario della nascita del Fogolar Furlan del Capo -. Poi ha estratto dalla tasca il suo cellulare e ha fatto ascoltare la musica di "Mandi Friul" in versione jazz, registrata d'impulso qualche sera prima al concerto del complesso Dark Dry Tears di Danilo Gallo a Città del Capo. Due momenti ulteriori di friulanità che hanno sigillato una giornata nella quale è stato facile sentirsi tutti friulani e partecipare, come ha detto il console, alla festa di un popolo e di una lingua che arricchiscono l'inestricabile mosaico che compone e rende tanto difficile da capire ma anche tanto facile da amare la nostra meravigliosa nazione italiana.
Friuli dappertutto: nel panorama fatto di colline verdeggianti e di vigneti sparsi negli spazi lasciati liberi dalla vegetazione indigena, nei vini degli assaggi che hanno aperto in vero stile friulano la festa; nei ricordi di Michela Sfiligoi che ha fatto dell'assaggio dei vini un verso corso di cultura enologica, affiancata e sostenuta da Giorgio Dalla Cia, Roberto Bottega e Pedro Estrada Belli dell'azienda Vinotria che importa i vini del Collio, dei Colli Orientali e delle Grave del Friuli; nel menù che offriva anche salsicce, brovada e frico e si chiudeva con un tiramisù che ha visto recentemente riconosciuta la sua origine friulana; nel risuonare di tante conversazioni in marilenghe nel salone del ristorante; nel messaggio del presidente di Friuli nel Mondo Adriano Luci; nel grande striscione che proclamava orgogliosamente il raggiungimento del trentacinquesimo compleanno; nel mosaico dell'artista Tafara Karidza che riproduce il simbolo del Fogolar; nella chiacchierata in friulano della vice presidente Marina Martin; nei formaggi tipici friulani importati da Cheese Affair di Andrea Vola; nella grande torta al cioccolato con le sue 35 candeline; nei ricordi legati al quarantesimo anniversario del terremoto, risvegliati dalla proiezione del documentario "Quando la terra chiama", proiettato a fine giornata per la prima volta lontano dall'Italia.
Come sempre, nello stile del Fogolar, brevi i momenti sottratti al convivio dai discorsi e dalle inevitabili e necessarie pause dedicate ai ringraziamenti, due dei quali diretti alla presidentessa Giuliana Loi Cockcroft, la più giovane nella storia dell'associazione, che ha dato al Fogolar nuova vitalità e ha portato alle sue manifestazioni una crescente partecipazione di giovani. Un ringraziamento anche a Roberto Bottega e alla sua famiglia per l'ospitalità e la perfetta organizzazione dell'evento, e uno agli chefs emersi dalla cucina per il caloroso applauso meritato grazie alla bontà di un menù per loro quasi completamente sconosciuto eppure realizzato con bravura tale da fare arrossire qualsiasi ristorante friulano.
E non possiamo dimenticare il dono meraviglioso fatto dal maestro Angelo Gobbato, il quale, rispondendo alle sollecitazioni del capo famiglia Alberto Bottega, ha offerto un'interpretazione di "Mamma" ricca di sentimento e di amore, interpretando i sentimenti di tutti i peresenti. Molto gradita anche l'insolita esibizione dei coniugi Dalla Cia in veste di interpreti di canzoni popolari italiane.
Una doverosa deviazione dalla friulanità la presenza dei bucatini all'amatriciana, graditi da tutti non soltanto perché molto buoni ma soprattutto perché nessuno come i friulani (e naturalmente gli aquilani) è in grado di comprendere la tragedia che ha colpito il paese di Amatrice e le zone circostanti a causa del recente terremoto. I friulani hanno così partecipato alla gara di solidarietà che coinvolge i ristoranti italiani nel mondo, impegnati a versare al fondo pro terremotati una porzione dei proventi procurati da ogni piatto di pasta all'amatriciana. In più hanno dato un ulteriore contributo attraverso l'acquisto dei biglietti di una lotteria che offriva in premio un pranzo per due al ristorante dell'azienda vinicola Idiom, orgoglio dei Bottega.
Il giorno della friulanità adesso è storia, ma la friulanità è una ricchezza destinata a durare per sempre.
La cronaca della giornata si completa con un accenno alla presenza fra gli ospiti del primo segretario dell'Ambasciata d'Italia in Addis Abeba, Giuliano Fragnito, al Capo per una breve vacanza, con il discorso della presidentessa Giuliana Loi Cockcroft e con il messaggio di Adriano Luci, che vi proponiamo qui di seguito così come sono stati letti ai presenti in sala:
 
Discorso del Presidente
Welcome to all of our members and friends and special guests. A special welcome to our Italian Consul Alfonso Tagliaferri.
Thirty five years ago, almost to the day, on 26 October 1981, Luigi Bottega, Giovanni Colussi, Angelo Schincariol, Gabriella Stefanutto and Biagio Talotti formed Fogolar Furlan Cape Town. This was after a wonderful evening of Friulan fellowship held at Friends of Italy in July 1980. Since then the Fogolar and its many committee members and presidents have organized at least 4 events each and every year, including Christmas Parties, lunches and picnics. It is an honour to be involved with this Fogolar and we are arguably the only active Italian regional organisation in the Western Cape. Fogolar Furlan Milano celebrated their 70th anniversary last week! So we are quite young. New Fogolars keep being added to the 157 in existence, from Madagascar to Michigan, the fires keep burning. I am sure you will all agree that we should keep it going for at least another 35 years.
In solidarity with the victims of the recent earthquake in central Italy, an in commemoration of 40 years since the earthquake in Friuli, we will be collecting donations towards the Amatrice Fund during the course of the day. Idiom restaurant and Fogolar Furlan will also be donating funds towards this. Each R20.00 collected qualifies for a lucky draw. On your tagles you will find information on this as well as info on the documentary we are going to show after lunch. This is the first time "Quando la terra chiama" will be shown outside of Italy and should not be missed.
Porgo il benvenuto a tutti i soci, amici ed ospiti qui presenti. Uno speciale benvenuto al Console Italiano di Città del Capo, Alfonso Tagliaferri.
Trentacinque anni fa, quasi esattamente da oggi, il 26 ottobre 1981, Luigi Bottega, Giovanni Colussi, Angelo Schincariol, Gabriella Stefanutto e Biagio Talotti formarono il Fogolar Furlan di Città del Capo. Ciò accadde dopo una piacevole serata in amicizia, tenutasi durante Friends of Italy nel luglio 1980. Da allora, il Fogolar con i suoi vari comitati e presidenti ha organizzato almeno quattro eventi ogni singolo anno, come il paryy di Natale, i pranzi e i picnic.
E' un onore fare parte di questo Fogolar, essendo questo l'unica associazione regionale italiana in attività nel Capo Occidentale. Il Fogolar Furlan di Milano ha celebrato i 70 anni la scorsa settimana! Per cui siamo ancora giovani. Nuovi Fogolars vengono continuamente fondati in aggiunta ai 157 esistenti, dal Madagascar al Michigan, i focolai continuano a bruciare. Sono certa che converrete con me che dovremo portare avanti l'attività per almeno altri 35 anni.
In solidarietà con le vittime del recente terremoto in centro Italia, e in commemorazione dei quarat'anni dal terremoto del Friuli, raccoglieremo donazioni a favore del Fondo Aatrice durante il corso della giornata. Inoltre, anche il ristorante Idiom e il Fogolar Furlan doneranno fondi in favore della suddetta causa. Ogni R20 che raccoglieremo darà diritto a partecipare a un'estrazione a sorpresa. Sui vostri tavoli troverete informazioni al riguardo, nonchè informazioni sul documentario che proietteremo dopo pranzo. Questa è la prima volta che "Quando la terra chiama" viene mostrato al di fuoi dell'Italia, non perdetevelo.
We would like to extend our sincere gratitude and appreciation for all of the hard work and dedication provided by the following:
- Roberto Bottega and family for once again opening their beautiful venue for this occasion and for the fantastic food.
- To Lidia Swain, Giuseppina Loi, Lindo Borean, Rosemary Richard, Renata Dutra for all your assistance.
- To you the members and friends, thanks for your undying support.
- Thanks to our exceptionally talented mosaic artist Tafara Karidza, a graduate from the Spier Arts Academy who is creating our beautiful 35th anniversary mosaic.
- Thanks to Stanislav Angelov for providing the accordion music.
- Ente Friuli nel MOndo for their support and for the gifts they have sent us.
Marina Martin, our Vice President, will read a letter from Adriano Luci, the president of Ente Friuli nel Mondo, our parent organisation in Udine.
Thanks again for being here today and I hope you are enjoing the day so far.
 
Messaggio di Adriano Luci
Il 35.mo anniversario del Fogolar Furlan di Cape Town costituisce un traguardo prestigioso, testimone della vitalità di un sodalizio che ha saputo farsi interprete delle migliori e più autentiche caratteristichedell'identità friulana ed affermarsi, con le sue meritorie iniziative, nel novero delle comunità nazionali presenti in Sud Africa.
A nome mio personale, degli Organi Direttivi e di tutti i Soci dell'Ente Friuli nel Mondo, desidero far giungere il più sentito ringraziamento a tutti coloro che, in questo lungo tempo, hanno contribuito ad animare il Fogolar, adoperandosi per la conservazione e promozione della lingua, delle tradizioni, della cultura e dei valori della nostra terra.
I Friulani giunti in Sud Africa hanno scritto con il loro lavoro, il loro sacrificio e la forza dei loro ideali personali e sociali, pagine di storia delle quali oggi possono andare fieri; pagine che onorano il Friuli e delle auli tutti i Friulani, ovunque residenti, si sentono parimenti orgogliosi.
Formulo per questo a lei, cara Presidete Giuliana Loi Cockcroft, ed a tutti gli amici friulani oggi presenti le espressioni di più viva gratitudine per l'esemplare spirito che Vi guida dal 1981, con l'augurio che il Vostro esempio possa rinnovarsi e sempre più rafforzarsi nel passaggio delle generazioni.
Colgo l'occasione per ringraziarVi per l'attenzione che avete sempre dedicato alle iniziative promosse dall'Ente Friuli nel Mondo e, cello stesso tempo, Vi confermo come la sede di Udine intenda esserVi sempre vicina e partecipe delle Vostre attività.
Purtroppo, concomitanti impegni istituzionali non mi consentono di essere con voi oggi a Cape Town ed affido i miai saluti a queste righe. Vi prego di accogliere le espressioni del mio sincero rammarico e spero di poter incontrarVi in una prossima occasione.
Con questo auspicio Vi saluto con un fraterno mandi di cur ed auguro al Fogolar Furlan ancora tanti anni di attività e di meritati successi, nel segno dell'armonia e della solidarietà fra tutti i suoi soci, le loro famiglie e l'intera comunità di Cape Town che vi ospita.
 
Siamo debitori verso Giuseppina Loi per gran parte delle fotografie che arricchiscono questa pagina.