Wednesday 24th May 2017

corriere.it - 

Sorpresa nel palazzo al civico 11 di piazza Francesco Conteduca quando al posto di don Plinio Poncina è apparso Francesco. Bergoglio ha visitato una dozzina di appartamenti lasciando in dono il rosario. E scherzando ha voluto scusarsi per il disturbo.

Due giorni fa don Plinio Poncina, il parroco di Stella Maris, una delle sei parrocchie di Ostia, ha affisso un avviso sul portone del condominio delle case popolari avvertendo le famiglie che sarebbe passato per la consueta benedizione pasquale. Perciò è stata grande la sorpresa quando, a suonare il campanello, invece del parroco è stato Papa Francesco.

Bergoglio «si è fatto parroco - ha riferito il portavoce vaticano Greg Burke -. Con grande semplicità si è intrattenuto con le famiglie, ha benedetto una dozzina di appartamenti che compongono il palazzo di piazza Francesco Conteduca 11 e ha lasciato in dono il rosario. Scherzando, ha voluto scusarsi per il disturbo, assicurando però di aver rispettato l’orario di silenzio in cui i condomini riposano dopo il pranzo, come recita il cartello affisso all’ingresso».

Pur appartenendo al Comune di Roma, Ostia, con i suoi 100 mila abitanti, costituisce un nucleo a se stante, in cui la comunità dei fedeli si trova a vivere e a condividere anche alcune realtà difficili, legate alla vita di periferia. «La chiesa, la parrocchia e il piccolo campo da calcio adiacente - ha osservato Burke - diventano spesso un punto di riferimento e costituiscono un punto di approdo per quelle realtà sociali ed esistenziali che spesso subiscono forme di esclusione».

La visita del Papa a Ostia si inserisce nei «Venerdì della misericordia», inaugurati in occasione del Giubileo e «prorogati» da Francesco anche a maggio. Bergoglio ha voluto benedire le abitazioni una per una, come fa il parroco durante il periodo pasquale, come segno di vicinanza alle famiglie residenti in periferia.

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Alle 9.30 di sabato scorso, 13 maggio, il Sacrario di Zonderwater ha accolto un gruppo di visitatori, membri della Tshwane Building Heritage Association, ente che veglia sulla conservazione dell'eredità storica, culturale ed artistica di strutture architettoniche della Capitale.

L'eminente Fondazione ha voluto cogliere questa opportunità per riconoscere, con una semplice ma significativa cerimonia, il contributo dell'Associazione Zonderwater Block nella conservazione del Cimitero Militare Italiano di Zonderwater, con la consegna di un Certificato di Benemerenza, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia Pietro Giovanni Donnici e Signora, del Console generale Marco Petacco e delle massime autorità del Penitenziario di Zonderwater. Sia S.E. l'Ambasciatore Donnici che il Commissario del Penitenziario Nico Baloyi hanno pronunciato frasi di elogio per l'Associazione riguardo alle condizioni in cui il Sacrario è mantenuto, a grande beneficio per la Storia, per la memoria dei Caduti e per le relazioni fra l'Italia ed il Sudafrica. (Nella foto sotto il discorso di Emilio Coccia, presidente dell'Associazione degli Ex Prigionieri di Guerra Italiani dello Zonderwater Block).

Dopo la visita alle strutture cimiteriali e al Museo dei Prigionieri di Guerra italiani, le Autorità e un centinaio dei presenti si sono spostati alla vicina Chiesa, costruita a suo tempo dai nostri prigionieri di guerra, a fianco dell'ospedale a loro dedicato, ora in fase di restauro.  I lavori di ripristino della struttura (chiesa ed annesso locale adibito ad obitorio) iniziati nel 2014 dall'Associazione Zonderwater Block, titolare del Diritto d'Uso in perpetuità sugli edifici ed il parco circostante, vengono attuati con il contributo dell'Associazione Nazionale Alpini, dell'Associazione Nazionale Carabinieri e del Dipartimento dei Penitenziari.

L'evento si è concluso con un rinfresco, in uno spirito alto e gioioso che la pioggia e il vento gelido della mattinata non hanno saputo attenuare.

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Oggi prenderà inizio il primo viaggio all'estero del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Partendo dall'Arabia Saudita e toccando Bruxelles, il viaggio si concluderà con il vertice dei G7 a Taormina.
 
20-21 maggio
Riyadh - Arabia Saudita

Il calendario prevede un bilaterale con le autorità saudite, un incontro con i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), e infine un terzo meeting con il GCC e i Capi di Stato e di Governo di altri 5 Paesi arabi o a maggioranza musulmana (Egitto, Giordania, Turchia, Iraq, Pakistan, Autorità Nazionale Palestinese).

I TEMI :
•    il ripristino delle relazioni bilaterali dopo lo stallo durante l’Amministrazione Obama
•    gli accordi commerciali e le commesse militari
•    la cooperazione nella lotta al terrorismo e in altri temi di portata regionale.
Nello specifico, tra questi ultimi figura la possibile ripresa del processo di pace israelo-palestinese, le modalità di contrasto alla minaccia di Daesh, il conflitto in Yemen, le minacce dei missili balistici iraniani e quelle alla sicurezza della navigazione nel Golfo Persico in particolare nella zona dello Stretto di Hormuz, le prospettive del conflitto siriano alla luce della recente proposta russa di creare 4 “de-escalation zones”.
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22-23 maggio
Israele

Durante la seconda tappa del suo viaggio incontrerà sia le autorità israeliane sia esponenti dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Come nel caso dell’Arabia Saudita, anche per la visita di Trump in Israele il primo punto in agenda è la ricostituzione di un rapporto bilaterale che si era notevolmente raffreddato nel corso dei due mandati di Obama.

I TEMI:
•    l’eventuale spostamento dell’Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme
•    la questione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania
Entrambi si inseriscono nel disegno più generale di Trump, ovvero la ripresa del processo di pace israelo-palestinese, argomento che sarà affrontato anche durante l’incontro con il Presidente dell’ANP Abbas. Inoltre, con Israele verrà affrontato anche il tema della minaccia rappresentata dall’espansione dell’influenza iraniana nella regione, in particolare riguardo a Libano e Siria.
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24 maggio
Città del Vaticano

Nella terza tappa del viaggio Trump incontrerà Papa Francesco e il Segretario di Stato Vaticano Parolin, oltre al Presidente italiano Mattarella.

I TEMI:
•    la crisi in Venezuela
•    la nomina del futuro Ambasciatore USA presso la Santa Sede
•    la difesa delle minoranze cristiane nel Medio Oriente
•    verranno, inoltre, toccati i temi del cambiamento climatico e della lotta alla povertà
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25 maggio
Bruxelles - Vertice NATO

Trump sarà presente allo Special Meeting dei Capi di Stato e di Governo della NATO a Bruxelles.

I TEMI:
•    l’aumento della spesa per la Difesa dei Paesi membri
•    la richiesta USA di conferire alla NATO un ruolo formale nella lotta a Daesh
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26-27 maggio
Taormina - Vertice G7

Nell’ultima tappa del suo viaggio Trump parteciperà alla riunione del G7 a Taormina.

I TEMI:
•    la sicurezza e la stabilizzazione della regione del Medio Oriente e Nord Africa
•    la questione dei flussi migratori nel bacino del Mediterraneo
•    il contrasto al terrorismo
•    le prospettive di crescita e di rafforzamento della cooperazione commerciale a livello globale

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TRIESTE - Lunedì prossimo, 22 maggio, alle 17.00, nella Sala Tiziano Tessitori del Consiglio regionale, a Trieste, si svolgerà l’annuale Assemblea Generale ordinaria dei soci dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste che - come noto – annovera una cinquantina di Sodalizi attivi nei cinque continenti. All’assemblea sono stati invitati a partecipare l’Amministrazione regionale, i Comuni di Trieste e Gorizia, nella loro veste di soci fondatori del Sodalizio, ed i Comuni di Duino-Aurisina, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia, San Canzian d’Isonzo, soci dell’Associazione. Per l’Assessorato alla Cultura, Sport e Solidarietà - Servizio corregionali all'estero e integrazione degli immigrati presenzierà il Lucio Pellegrini.

All’assemblea verrà presentata la relazione sull’attività svolta dall’Associazione nel 2016 e nei primi mesi del 2017. A titolo statistico, nel corso del 2016 sono state coinvolte nelle attività dirette ed indirette dell’Associazione oltre 10mila persone di 23 paesi. Nel primi mesi del 2017, 6000 persone di 22 paesi.

L’assemblea si soffermerà, poi, sulle prossime iniziative che vedranno impegnata l’Associazione, ed in particolare sulla Giornata dei corregionali all’estero, sul progetto Ungheria, sull’allestimento della mostra sull’emigrazione giuliana a Rio de Janeiro e a Brasilia, sul progetto BORN in FVG, sullo Stage per i giovani discendenti, sul soggiorno per gli emigrati anziani, sul convegno sulla nuova emigrazione.

L’assemblea verrà infine chiamata ad approvare il Conto Consuntivo 2016 ed il Bilancio preventivo 2017. (aise)

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Amanda Khoza, News24 - 

Berg River above the dam in May 2017. (Ashraf Hendricks, GroundUp) - 

Bothaville – If the drought continues unabated, it could see more farmers close shop, CEO of Free State Agriculture, Henk Vermeulen, said on Wednesday.

Speaking at the Free State Agriculture stand at the Nampo Harvest Day festival in Bothaville, Vermeulen said the drought had had a severe impact on the farming community, especially in the Free State.

"We are very glad for the rain that has come, and the current situation. But as a result of the drought, the position of farmers has deteriorated in terms of their financial position, especially if you look at the amount of cattle that has had to be sold as a result of the drought.

"Now there is a shortage of cattle and sheep, to such an extent that the person who is buying meat is going to pay the price now."

Vermeulen said he also believed that government’s assistance had come a little too late.  

"It did not come quick enough, and this is the exactly the result. People on the streets are paying the price for all the cattle and the sheep that has been slaughtered because there was no grazing for them."

He said the province had also seen a shortage of maize.

"As a result of that, a lot of people that were feeding chickens could not pay the price of the high maize price that was instituted because of the shortage."

He said what further perpetuated the situation was "the dumping of chickens in South Africa from Europe".

"It was so difficult that a lot of people had to close down. Those are the effects of the drought."

'Input costs rising, prices are down'

He said when one looked at the input costs of a farmer, the debt carried over to next year.

"It will cost him about R4m to R5m on a small farm just to get the input costs, and if you do not get any rain you have got nothing, you are stuck with a debt of R3m, so there are a lot of people whose financial position is in dire straits.

"Some farmers could arrange to carry on this year. It looks good, but the prices are down… The drought is an extremely difficult thing for the farmers.

"It will take, for certain veld, four to five years to restore. It looks good from the road, the grass is high, but when you go close to look at what type of grass it is, you will find that it is not quality grass."

Vermeulen said the country needed to analyse the drought situation.

"We need to look at the warning systems, we are not in an African country where there is a lot of water. This is extremely difficult, but you know that farmers are extremely hopeful beings, we carry on in hope that everything will be fine. We know that the Western Cape is in a difficult position, similar to that which we were in last year, so we are happy to be in a better position, right now.”

If the drought continued, Vermeulen said more farmers would leave the industry.

"Farming will not be profitable anymore, it in itself is not really profitable… The input costs are rising, but the prices are down. A lot of people do not understand the mechanics of farming, it is not always good times, there are also bad times."

'If the farmers close down, then the towns close down'

Vermeulen said many farmers had to stop farming because they could not take the financial burden anymore.

"Insurance companies refused to ensure certain crops in certain areas because it was too risky."

He said many emerging farmers went out of business because they also could not handle the effects of the drought.

"Their cattle died and there was no grazing and there was no assistance. We are a little bit scared for this coming year because it will take the farmers about four to five years, good years, to restore, otherwise, a few more others will move out.”

Vermeulen said this had a negative effect on food security.

"South Africa is perhaps the only country that has a farming community that is not being subsidised by the government. All the other governments around the world are protecting their farmers and their crops, making sure that they are on their farms."

He said South Africa needed to consider subsidising farmers.

"On the one side, we need new entrants, but do not bring in a new entrant if they are not going to survive. On the other hand, if there are guys that are doing well, keep them there, in terms of food security."

He said the drought did not only affect the farmers but the neighbouring rural communities and towns that depended on farmers.

"If the farmers close down, then the towns close down," said Vermeulen.

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