Friday 20th Oct 2017

Roma – Svelato un nuovo segreto del successo degli atleti. Non sono solo dieta e preparazione atletica a fare la differenza ma anche il loro microbiota intestinale, cioè i miliardi di germi (batteri in gran parte ma anche virus e funghi) che tutti alberghiamo nel nostro intestino. L’analisi genomica del microbiota potrebbe fornire insomma un giorno non solo la carta di identità del nuovo Usain Bolt, ma anche contribuire a migliorare le performance di atleti e gente comune, somministrando loro la carta ‘biologica’ vincente degli atleti, sotto forma di probiotico ‘di talento’.

Si perché il microbiota degli atleti è ‘avanti’, brucia meglio i carboidrati, sintetizza più aminoacidi, sa come disfarsi in tempo record dell’insidioso acido lattico che si accumula nei muscoli dopo una gara. E forse giova anche alla lucidità mentale, secondo il vecchio adagio ‘mens sana in corpore sano’.

“Il microbiota umano – spiega il dottor Gianluca Ianiro, membro del consiglio direttivo SIGE, gastroenterologo della Fondazione Policlinico A. Gemelli e membro del Young Talent Group della United European Gastroenterology (UEG) – è l’insieme di tutti i microrganismi presenti nel nostro corpo, che albergano nelle parti a contatto con l’esterno. Il più importante è quello intestinale, poi c’è quello della pelle, genito-urinario e polmonare (individuato di recente). Del microbiota fanno parte batteri ma anche funghi e virus. A renderci unici e diversi da un individuo all’altro è proprio il nostro microbiota. La differenza in termini di genoma umano (abbiamo circa 23 mila geni) tra un individuo e l’altro infatti non supera lo 0.01 per cento; possiamo invece differire per oltre l’80-90 per cento da un altro individuo in termini di genoma del microbiota (3,3 milioni di geni).

La composizione del microbiota varia nel corso della vita e può essere modulata: in modo fisiologico, attraverso la dieta, con l’allattamento al seno o con latte artificiale, con parto cesareo o naturale; in modo patologico ad esempio per una gastroenterite infettiva, se si assumono antibiotici o inibitori di pompa protonica (farmaci anti-acido). In questo caso si può verificare una disbiosi qualitativa o quantitativa, che costituisce la perdita della simbiosi fisiologica fra uomo e microbiota. E questo può portare ad una serie di malattie nelle quali è implicato il microbiota (malattie infettive come il Clostridium difficile, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome dell’intestino irritabile, e così via). Un microbiota alterato può contribuire a provocare anche patologie metaboliche come l’obesità e alcune malattie neurologiche”.

Ma il microbiota ha ancora tante sorprese in serbo. L’ultima in ordine di tempo è la scoperta che potrebbe contribuire a modulare le perfomance atletiche. George Church, professore di genetica ad Harvard e di scienze della salute e tecnologia ad Harvard e al MIT, oltre che membro fondatore del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering, è andato a valutare se ci fossero differenze tra il microbiota di atleti professionisti e di gente comune. La scelta è caduta sui partecipanti alla maratona di Boston; il microbioma degli atleti è stato prelevato (campioni di feci) prima e dopo la gara, rivelando delle alterazioni di composizione, in particolare a carico di un particolare tipo di batteri in grado di metabolizzare l’acido lattico, che ha le potenzialità di migliorare il metabolismo energetico, distruggere l’acido lattico e facilitare dunque il recupero dopo uno sforzo importante come quello della maratona.

“Gli autori di questo filone di ricerca – commenta Ianiro – stanno cercando adesso di isolare questi batteri di ‘talento’ (il microbiota è stato sequenziato utilizzando metodi di metagenomica computazionale) per realizzare un probiotico ‘da atleti’, da somministrare anche alle persone che vogliano aumentare le loro performance sportive e di fitness, ma anche a persone normali che vogliano migliorare il loro stato di salute. - (askanews)

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Pisa - Grazie alla risonanza magnetica funzionale (fMRI), la tecnica che ha rivoluzionato le ricerche in neuroscienze dell’uomo negli ultimi 25 anni, un team italiano di neuroscienziati ha scoperto una nuova area visiva nel cervello umano. La ricerca, guidata dalla dottoressa Kyriaki Mikellidou e dalla professoressa Maria Concetta Morrone, del dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università di Pisa, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Current Biology e analizza le proprietà di questa area cerebrale, nota come prostriata, mostrando per la prima volta una sua specializzazione nell’analisi degli oggetti che si muovono ad alta velocità presentati della periferia del campo visivo. Del team di ricerca fanno parte anche professor David Burr del dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Firenze e il dottor Jan Kurzawski (Fondazione Stella Maris e Università di Firenze).

“L’area prostriata è localizzata in una parte primitiva della corteccia cerebrale e possiede caratteristiche peculiari che la differenziano dalle altre aree visive scoperte finora – spiega la professoressa Morrone –. Tra queste una “linea diretta” di comunicazione tra aree cerebrali che controllano emozioni e reazioni motorie rapide. Comprendere il funzionamento di questa area può generare importanti ricadute in ambito clinico. Ad esempio, nel morbo di Alzheimer sono state osservate degenerazioni che anatomicamente corrispondono all’area prostriata: queste alterazioni potrebbero contribuire al disorientamento spaziale e alla mancanza di equilibrio, caratteristici di questa malattia negli stadi iniziali”.

Per questo studio, i ricercatori si sono avvalsi del supporto di Vincenzo Greco dell’Istituto di Ottica del CNR di Firenze, che ha progettato e realizzato uno speciale dispositivo dedicato a stimolare ampie regioni di campo visivo con immagini in movimento ad alta velocità. Questo speciale supporto è stato appositamente ideato con materiali amagnetici, per poter funzionare all’interno del potente campo magnetico generato dello scanner della Fondazione Monasterio di Pisa, diretto dai dottori Domenico Montanaro e Francesca Frijia.

“Utilizzando le tecniche computazionali di analisi del segnale BOLD, dette di “population receptive-field mapping” – aggiunge il professor Burr – abbiamo mostrato che quest’area, sebbene piccola, contiene una “mappa” completa e organizzata del mondo esterno. Diversamente da altre aree corticali visive che utilizzano gran parte delle proprie risorse per analizzare le informazioni provenienti dalla fovea (la zona a più alta acuità al centro del campo visivo), l’area prostriata è invece maggiormente coinvolta all’elaborazione degli stimoli presentati nella periferia del campo visivo. In particolare, quest’area risponde esclusivamente a stimoli in rapido movimento, come ad esempio stimoli transienti che richiedono un’immediata risposta di fuga”. - (NoveColonneATG)

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COMMUNITY – L’ALTRA ITALIA (Quotidiano)

Quinta stagione di Community – L’Altra Italia.

In questa nuova stagione Alessio Aversa sarà affiancato nella conduzione dalla giornalista, fotografa e regista Gloria Aura Bortolini.

I progetti, le ambizioni, i successi,  le storie di chi vive fuori dall’Italia e tiene vivo il legame con il  Paese di origine. Ogni settimana in studio ospiti di eccellenza dello spettacolo, della cultura, dell’industria italiana nel mondo. E poi lo spazio di servizio dedicato agli italiani all’estero, per rispondere a quesiti su pensioni, tasse, sanità, burocrazia... e lo spazio dedicato alla lingua italiana in collaborazione con la Società Dante Alighieri.

  • Lunedì 16 Ottobre

Ospiti: il professore Flaminio Di Biagi, docente di “Storia del Cinema Italiano” alla Loyola University Chicago, per parlare della XVII edizione della “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” che quest’anno è dedicata al tema "L'italiano al cinema. L'italiano nel cinema"; la giovane attrice Maria Chiara Centorami, protagonista di “Tiro libero”, film di Alessandro Valori che tratta vari temi, dallo sport alla disabilità fino al bisogno di cambiamento; Daniele De Michele, in arte Don Pasta, il DJ gastronomo per raccontare con i suoi filmati la tradizione culinaria italiana ed in particolare i ravioli, un piatto classicissimo; Gianni Arneodo, direttore generale dell'AgenForm, l'Agenzia dei Servizi Formativi della Provincia di Cuneo, per parlare del corso internazionale teorico e pratico per la produzione dei formaggi a pasta filata.

Storie dal mondo.

Da Toronto, Alan Barillaro, giovane regista con origini calabresi e abruzzesi che ha vinto il Premio Oscar con un cortometraggio d’animazione.

  • Martedì 17 Ottobre

Ospiti: Vincenzo De Luca, Direttore Generale della Direzione per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme a Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, per promuovere l’iniziativa “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”  che si svolge dal 16 al 22 ottobre; Rosa Jijon, Segretaria culturale dell’Istituto Italo-Latino Americano, parla di opportunità per studenti all’estero offerte dalle  borse di studio; la band musicale “Neri per caso“ con l’esibizione live di alcuni brani, tra cui “Le ragazze” con quale hanno vinto Il Festival Sanremo 1995.

Storie dal mondo.

Da Roma, il servizio sull’IILA, l’Istituto Italo-Latino-Americano che quest’anno ha compiuto cinquant’anni.

  • Mercoledì 18 Ottobre

Ospiti: il Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali, Direttore della Direzione Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, parla delle nuove iniziative dedicate agli italiani nel mondo;  il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d'oro al valor militare e portabandiera del gruppo sportivo, parla degli Invictus Games, i giochi paralimpici per militari; Francesco Trento, sceneggiatore e scrittore, autore con Volfango De Biasi di “Crazy for football”, per raccontare la storia da cui è nato prima un documentario – vincitore di un David di Donatello nel 2017 – e poi un libro; il Dott. Antonello Montanaro, Ortopedico all’Ospedale Sant’Andrea di Roma, per dare dei consigli a chi soffre di lombalgia, il mal di schiena.

Storie dal mondo.

A New York, dove Giulia D’Ambrosio è diventata campionessa in un sport ancora poco conosciuto: il Muay Thai, un’arte marziale thailandese.

A Milano, per la 32esima Assemblea Generale della Comunità Radio-Televisiva Italofona.

  • Giovedì 19 Ottobre

Ospiti: Giuseppe Pinto, startupper che ha inventato un giradischi molto particolare che unisce il fascino dell’antico con la fruibilità del nuovo; lo psicoanalista Guglielmo Masci, responsabile scientifico del progetto SOS Azzardo e docente di psicologia clinica a Tor Vergata, per parlare di ludopatia, la dipendenza dal gioco d’azzardo; il giornalista Franco Schipani, regista, autore ed esperto musicale  per fare un viaggio nel passato, anno per anno, ricordando eventi e canzoni che sono entrati a far parte della storia italiana. In questa puntata: l’anno 1982.

Storie dal mondo.

A Montreal, Canada per parlare di un premio assegnato ai giovani che si sono distinti – in vari campi – per creatività e genialità.

A Mar del Plata, Argentina, per incontrare Maxi Manzo, produttore artistico e cantante che ama esibirsi con la sua “Tartufo Band”.

Infocommunity: Dottor Salvatore Ponticelli, dirigente delle Convenzioni Internazionali dell’INPS, per parlare delle novità relative alle modalità di accertamento dell’esistenza in vita per il 2017 dei beneficiari residenti all’estero.

  • Venerdì 20 Ottobre

Ospiti: il regista Giacomo Durzi, per parlare di “Ferrante Fever”, il documentario che racconta il colpo di fulmine di New York e degli americani per la scrittrice Elena Ferrante; Alessio Carciofi, consulente aziendale, esperto di marketing digitale, docente e ideatore della metodologia Digital Felix per la disintossicazione da internet; in collegamento da Londra, Marco Mancassola, l’ideatore e coordinatore del primo Festival Letterario Italiano che si svolgerà al Coronet Theatre di Notting Hill.

Storie dal mondo.

A New York, per conoscere Filippo Cavalca, regista, ma anche un produttore impegnato in molti settori.

A Roma, dove una delegazione di parlamentari della Repubblica Dominicana è stata accolta a Montecitorio, sede del Parlamento.

Infocommunity: Nicola Forte, tributarista e collaboratore de Il Sole 24 Ore, per parlare di imposte sugli immobili.

Tutti i giorni a Community trova spazio la lingua italiana grazie alla collaborazione con la Società Dante Alighieri. Questa settimana con: la professoressa Lucilla Pizzoli e il professor Stefano Telve.

Novità di questa quinta stagione sono le news dal mondo, ogni venerdì, per segnalare ai telespettatori i maggior eventi italiani che possono interessare e che accadono in giro per il mondo.

Per contattare la redazione scrivete a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 Programmazione                                                                                                                                                     

 Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO da Lunedì a Venerdì h17.45

BUENOS AIRES da Lunedì a Venerdì h18.45

SAN PAOLO da Lunedì a Venerdì h18.45

Rai Italia 2 (Australia - Asia)

PECHINO/PERTH da Lunedì a Venerdì h14.15

SYDNEY da Lunedì a Venerdì h17.15

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG da Lunedì a Venerdì h17.30

CINEMA ITALIA (Film)

Cicli, rassegne tematiche, appuntamenti che segnano la memoria e le ricorrenze del cinema italiano, scelti per il suo pubblico e presentati da un nuovo volto di Rai Italia, il giornalista e critico Alberto Farina.
Film di prima visione o grandi classici del cinema italiano, da vedere e rivedere, che permetteranno di ripercorrere la storia dell’Italia, riflettere sul presente, divertirsi, emozionarsi, scoprire grandi storie, bravissimi attori, grandi registi del cinema italiano.

Per il “Ciclo adolescenti” Rai Italia propone il film vincitore del Premio Speciale della Giuria e del Premio Migliore Opera Prima al VII Festival Internazionale del Film di Roma 2012.

ALÌ HA GLI OCCHI AZZURRI

(Drammatico, 2012)

Regia: Claudio Giovannesi 
Cast: Nader Sarhan, Stefano Rabatti, Brigitte Apruzzesi 

Ostia, il lungomare di Roma, inverno. Due ragazzi di sedici anni, alle otto del mattino, rubano un motorino, fanno una rapina, e alle nove entrano a scuola. Nader (Nader Sarhan) e Stefano (Stefano Rabatti): uno è egiziano, ma è nato a Roma, l’altro è italiano ed è il suo migliore amico. Anche Brigitte (Brigitte Apruzzesi), la fidanzata di Nader, è italiana, ma proprio per questo i genitori del ragazzo sono contrari al loro amore. Nader allora scappa di casa. Alì ha gli occhi azzurri racconta una settimana della vita di un adolescente che prova a disubbidire ai valori della propria famiglia. In bilico tra l’essere arabo o italiano, coraggioso e innamorato, come il protagonista di una fiaba contemporanea, Nader dovrà sopportare il freddo, la solitudine, la strada, la fame e la paura, la fuga dai nemici e la perdita dell’amicizia, per tentare di conoscere la propria identità.

Programmazione

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK/TORONTO Mercoledì 18 Ottobre h19.30

BUENOS AIRES Mercoledì 18 Ottobre h20.30

SAN PAOLO Mercoledì 18 Ottobre h20.30

Rai Italia 2 (Australia - Asia)

PECHINO/PERTH Giovedì 19 Ottobre h17.00

SYDNEY Giovedì 19 Ottobre h19.00

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Mercoledì 18 Ottobre h20.30

ITALIAN BEAUTY - SPECIALE (Magazine settimanale)

Il settimanale di arte e cultura di Rai Italia dedicato alla bellezza italiana declinata in tutte le sue espressioni, assume una veste ancora più internazionale.

Quaranta puntate speciali, in lingua italiana e sottotitolate in inglese, in onda ogni sabato a partire dal 14 ottobre, per far scoprire ai telespettatori di tutto il mondo le meraviglie dell’Arte, del Territorio e del Made in Italy che fanno del Bel Paese una delle mete più desiderate del pianeta.

Un nuovo progetto, informativo e formativo, dedicato a chi ama la lingua e la cultura italiane che da adesso, con l'ausilio della traduzione in inglese, diventa ancora più accessibile ai telespettatori di tutto il mondo.

Nella prima puntata:

Arte. Firenze, la culla del Rinascimento. Qui, Cosimo de’ Medici volle una sede prestigiosa e in pieno centro per il Bargello, il capitano militare incaricato di mantenere l'ordine in città durante le rivolte. Oggi, nell’incantevole palazzo che ancora porta il suo nome, sono custoditi numerosi e spettacolari capolavori.

Territorio. Roma, vista dalla prospettiva del Tevere, il fiume che è sempre stato l’arteria vitale della città e sulle cui sponde è nata. Un percorso antico e affascinante, attraversando la Capitale a bordo di una barca, in compagnia degli odierni fiumaroli.

Made in Italy e la storia di un sogno intrecciata con quella di una famiglia di imprenditori. Castelli: un’impresa che nasce nell’hinterland bolognese, da quella che in origine era una semplice falegnameria e che adesso viene chiamata in tutto il mondo per allestire prestigiosi edifici, a partire dal Padiglione Italia dell’Expo 2015.

Programmazione

Rai Italia 1 (Americhe)
NEW YORK / TORONTO Sabato 14 Ottobre h18.15
BUENOS AIRES Sabato 14 Ottobre h19.15

SAN PAOLO Sabato 14 Ottobre h19.15

Rai Italia 2 (Asia - Australia)
PECHINO/PERTH Sabato 14 Ottobre h15.15
SYDNEY Sabato 14 Ottobre h18.15

Rai Italia 3 (Africa)
JOHANNESBURG Sabato 14 Ottobre h22.45

ITALIAN BEAUTY (Magazine) Nuova stagione
Quotidiano di Rai Italia dedicato alla bellezza italiana declinata in tutte le sue espressioni: un appuntamento quotidiano con Arte, Territorio e Made in Italy per conoscere e approfondire i grandi capolavori artistici, le meraviglie paesaggistiche, i marchi di eccellenza che fanno dell’Italia una delle mete più desiderate del mondo.
Un viaggio tra panorami, cibi, oggetti, storia e architettura unici e irripetibili, per scoprire e riscoprire percorsi e sapori del bel paese.
Lunedì 16 Ottobre

Arte. Meraviglioso Caravaggio: insieme a Tomaso Montanari ripercorriamo la storia della sua breve ma avventurosa vita, immergendoci nel suo mondo.

Territorio. Mare Nostrum. A Taranto, città che diventò, in epoca ellenistica, la regina dello Jonio.

Nuova rubrica “L’attimo fuggente. Storie quasi vere di poeti.”: l'incontro tra versi, biografie e drammaturgia, un viaggio nei luoghi in cui i poeti hanno vissuto con riferimenti alla situazione storica e sociale, citando anche aneddoti e piccoli momenti, amori e delusioni, amicizie e tradimenti che attraverso la vita del poeta rivelano la "fonte concreta" dell'ispirazione poetica.

In questa puntata: la vita, gli amori e la poesia della storia quasi vera di Salvatore Quasimodo, raccontata dalle immagini della sua Sicilia, da Modica a Siracusa. I versi che lo hanno reso celebre, le traduzioni dai classici greci, le esperienze che lo hanno segnato, dal terremoto di Messina al Nobel per la letteratura.

Martedì 17 Ottobre

Arte. Michelangelo Merisi da Caravaggio con la sua prima grande opera pubblica, la Cappella Contarelli a Roma.

Territorio. Mare Nostrum. Ancora a Taranto per scoprire la sua storia millenaria e la sua particolare conformazione geografica.

L’attimo fuggente. Storie quasi vere di poeti. Continua lo spazio dedicato a Quasimodo, uno dei poeti italiani contemporanei più conosciuti al mondo.

Mercoledì 18 Ottobre

Arte. L’arte del giovane Caravaggio ripercorre le strade della Lombardia, allora detta terra della pittura della realtà.

Territorio. Mare Nostrum. L’ultimo appuntamento con Taranto, “città dei due mari”, raccontata anche attraverso le testimonianze dei suoi abitanti, dei pescatori e degli allevatori di molluschi.

L’attimo fuggente. Storie quasi vere di poeti. La vita di Vincenzo Cardarelli, passando dalla Maremma a Roma, teatro della dolce vita.

  • Giovedì 19 Ottobre

Arte. La minuziosa indagine su Caravaggio continua tra confronti, analisi dei testi, ricerca di documenti insieme allo storico Tomaso Montanari.

Territorio. Mare Nostrum. A Livorno, storicamente un centro di attrazione mondiale per il commercio, tanto che nel 1600 supera persino Venezia come porto europeo del Mediterraneo.

L’attimo fuggente. Storie quasi vere di poeti. Conclude la storia di Vincenzo Cardarelli con un emozionante ritratto post-mortem.

  • Venerdì 20 Ottobre

Arte. Alla scoperta di un giovane Caravaggio che entra in contatto con la più importante bottega romana, quella del Cavalier D’Arpino.

Territorio. Mare Nostrum. Alla scoperta di cosa resta oggi degli antichi splendori e del potere di Livorno, detta anche “La Città delle Nazioni”.

L’attimo fuggente. Storie quasi vere di poeti. Ripercorre i luoghi, gli affetti e gli eventi più significativi della vita del grande poeta e scrittore Eugenio Montale.

 Per contattare la redazione scrivete a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 Programmazione                                                                                                                                                    

 Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO da Lunedì a Venerdì h13.00

BUENOS AIRES da Lunedì a Venerdì h14.00

SAN PAOLO da Lunedì a Venerdì h14.00

Rai Italia 2 (Australia - Asia)

PECHINO/PERTH da Lunedì a Venerdì h11.15

SYDNEY da Lunedì a Venerdì h14.15

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG da Lunedì a Venerdì h14.45

CRISTIANITA’ (Programma religioso)

Ogni domenica, suor Myriam Castelli – ideatrice, autrice e conduttrice da 19 anni - propone temi di interesse ecclesiale e gli appuntamenti del Papa in Vaticano. Cristianità è uno dei  “notiziari vaticani” più attenti e più seguiti all’estero, arricchito dal contributo fondamentale di tanti ospiti in studio: Cardinali e alti Prelati, riconosciuti studiosi della grande diaspora italiana, insieme a una vasta gamma di esperti, artisti, professionisti, laici e missionari che vivono “on the road”. Un parterre di italiani che si confrontano con i contenuti della fede e i commenti culturali della modernità. Interviste, servizi e collegamenti in diretta via skype con i telespettatori dei cinque continenti. 
In ogni puntata, voci, immagini, testimonianze di vita di tutte le generazioni, con le immagini delle feste organizzate dagli italiani in tanti Paesi del mondo dove è presente un’italianità laboriosa, attaccata alla propria terra d’origine e soprattutto alla cultura cristiana. 

La canonizzazione di oltre trenta beati: Andrea de Soveral, Ambrogio Francesco Ferro, sacerdoti diocesani, Matteo Moreira, laico e 27 Compagni, martiri trucidati il 16 luglio del 1645 dagli olandesi; Cristoforo, Antonio e Giovanni, adolescenti martiri, Faustino Míguez, sacerdote scolopio, fondatore dell’Istituto Calasanziano delle Figlie della Divina Pastora; Angelo da Acri (al secolo: Luca Antonio Falcone), sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Tra i nuovi santi spiccano tre bambini e adolescenti, eccellenti come testimoni di verità e di libertà.

Durante la Santa Messa che si celebra in Piazza San Pietro, il rito di canonizzazione presieduto da Papa Francesco alla presenza di fedeli provenienti dai Paesi cui appartengono i nuovi santi tra i quali spicca il Messico e il Continente americano. Al termine della Messa l’Angelus del Papa sul sagrato della Basilica di S. Pietro.

La puntata è arricchita da interviste e servizi, nonché da una carrellata dei momenti più significativi dell’attività del Papa della settimana.

Tra gli ospiti: Padre Aurelio Fusi, Superiore Provinciale dei Padri di don Orione; Don Arbocedo Bronson, colombiano; Don Pablo Artega, di Santiago del Cile.

Per contattare la redazione scrivete a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Programmazione

Rai Italia 1 (Americhe)
NEW YORK / TORONTO Domenica 15 Ottobre h04.15
BUENOS AIRES Domenica 15 Ottobre h05.15

SAN PAOLO Domenica 15 Ottobre h05.15

Rai Italia 2 (Asia - Australia)
PECHINO/PERTH Domenica 15 Ottobre h16.15
SYDNEY Domenica 15 Ottobre h19.15

Rai Italia 3 (Africa)
JOHANNESBURG Domenica 15 Ottobre h10.15

LO SPORT SU RAI ITALIA

JUVENTUS - LAZIO

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Sabato 14 Ottobre h12.00

BUENOS AIRES Sabato 14 Ottobre h13.00

SAN PAOLO Sabato 14 Ottobre h13.00

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Domenica 15 Ottobre h00.00

SYDNEY Domenica 15 Ottobre h03.00

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Sabato 14 Ottobre h18.00

 

ROMA - NAPOLI

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Sabato 14 Ottobre h14.45

BUENOS AIRES Sabato 14 Ottobre h15.45

SAN PAOLO Sabato 14 Ottobre h15.45

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Domenica 15 Ottobre h02.45

SYDNEY Domenica 15 Ottobre h05.45

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Sabato 14 Ottobre h20.30

FIORENTINA - UDINESE

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Domenica 15 Ottobre h06.30

BUENOS AIRES Domenica 15 Ottobre h07.30

SAN PAOLO Domenica 15 Ottobre h07.30

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Domenica 15 Ottobre h18.30

SYDNEY Domenica 15 Ottobre h21.30

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Domenica 15 Ottobre h12.30

LA GIOSTRA DEL GOAL

All’interno la cronaca della partita SAMPDORIA - ATALANTA e l’aggiornamento in diretta dei gol da tutti i campi.

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Domenica 15 Ottobre h08.30

BUENOS AIRES Domenica 15 Ottobre h09.30

SAN PAOLO Domenica 15 Ottobre h09.30

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Domenica 15 Ottobre h20.30

SYDNEY Domenica 15 Ottobre h23.30

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Domenica 15 Ottobre h14.30

INTER - MILAN

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Domenica 15 Ottobre h14.45

BUENOS AIRES Domenica 15 Ottobre h15.45

SAN PAOLO Domenica 15 Ottobre h15.45

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Lunedì 16 Ottobre h02.45

SYDNEY Lunedì 16 Ottobre h05.45

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Domenica 15 Ottobre h20.45

VERONA - BENEVENTO

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Lunedì 16 Ottobre h14.45

BUENOS AIRES Lunedì 16 Ottobre h15.45

SAN PAOLO Lunedì 16 Ottobre h15.45

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Martedì 17 Ottobre h02.45

SYDNEY Martedì 17 Ottobre h05.45

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Lunedì 16 Ottobre h20.45

SAMPDORIA - CROTONE

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Sabato 21 Ottobre h12.00

BUENOS AIRES Sabato 21 Ottobre h13.00

SAN PAOLO Sabato 21 Ottobre h13.00

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Domenica 22 Ottobre h00.00

SYDNEY Domenica 22 Ottobre h03.00

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Sabato 21 Ottobre h18.00

 

NAPOLI - INTER

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK / TORONTO Sabato 21 Ottobre h14.45

BUENOS AIRES Sabato 21 Ottobre h15.45

SAN PAOLO Sabato 21 Ottobre h15.45

Rai Italia 2 (Australia)

PERTH Domenica 22 Ottobre h02.45

SYDNEY Domenica 22 Ottobre h05.45

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Sabato 21 Ottobre h20.45

PROVACI ANCORA PROF 7

Nuova stagione

Torna la Prof più pasticciona e bizzarra della tv. Camilla Baudino, l’amatissima insegnante di lettere con la passione per il “giallo”, interpretata da Veronica Pivetti, è pronta a raccontare un nuovo appassionante capitolo, il settimo, della sua complicata e a volte stravagante vita sentimentale e professionale. La situazione per Camilla si è capovolta. Ora vive con Gaetano (Paolo Conticini) ed è Renzo (Enzo Decaro) il terzo incomodo. La Prof ha una famiglia allargata, una nuova scuola e sempre tanti casi da risolvere che non mancheranno di metterla a dura prova…Otto nuove puntate, per la regia di Lodovico Gasparini, in prima serata su Rai Italia.

Cioccolato amaro (1° episodio)

Camilla e Gaetano sono una coppia stabile in procinto di iniziare una convivenza a casa di lei. Renzo, nel frattempo, si trasferisce in un appartamento proprio di fronte a quello della ex-moglie. Nella pasticceria vicino casa dei due viene rinvenuto il cadavere di un rinomato pasticcere. Sembra che l'uomo sia stato strangolato ma non ci sono tracce di furto: quali sono i motivi dell'omicidio?

Programmazione

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK/TORONTO Lunedì 16 Ottobre h19.30

BUENOS AIRES Lunedì 16 Ottobre h20.30

SAN PAOLO Lunedì 16 Ottobre h20.30

Rai Italia 2 (Australia - Asia)

PECHINO/PERTH Martedì 17 Ottobre h16.00

SYDNEY Martedì 17 Ottobre h21.00

Rai Italia 3 (Africa)

JOHANNESBURG Giovedì 2 Novembre - Prima serata

PETROLIO

“FUTURO MOBILE”

Muoversi: una delle esigenze principali dell’umanità. Per infiniti motivi. Per lavorare, viaggiare, per incontrarsi con gli atri, per sognare. Tutto ciò sta mutando in maniera radicale: strade intasate, infrastrutture al limite delle loro capacità, inquinamento, spingono verso nuove e alternative soluzioni.

Petrolio indaga sulla rapida evoluzione dei mezzi di trasporto, spinta da una ricerca tecnologica e ingegneristica che ha già raggiunto livelli inimmaginabili. Ospite in esclusiva di Duilio Giammaria, Giorgetto Giugiaro il designer che ha scritto la storia dell’automobile e che a Petrolio ne racconta il futuro.

Qual è la ricetta per la mobilità intelligente? Biciclette, auto elettriche, sono la prossima rivoluzione della mobilità? Dall’Olanda, dove si produce l’auto volante, sino agli Emirati Arabi, dove è nato il modello esemplare di città sostenibile, Masdar City. Il trasporto aereo, l’emblema della modernità: perché il rilancio della compagnia di bandiera è fallito e quanto abbiamo speso per incentivare i vettori low cost?

A Petrolio, Cristina Pronello, Presidente dell’Agenzia per la mobilità della regione Piemonte, esperta di trasporti e mobilità in ambito urbano, insieme ai giovani ingegneri dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna ammessi, unico team italiano, alla Hyperloop Pod Competition, la competizione mondiale per progettare Hyperloop il treno del futuro, finanziato dal miliardario americano Elon Musk, capace di sfrecciare a più di 1000 km orari: in studio la dimostrazione di come funziona il rivoluzionario sistema di sospensione magnetica.

Programmazione

Rai Italia 1 (Americhe)

NEW YORK/TORONTO Giovedì 19 Ottobre h21.30

BUENOS AIRES Giovedì 19 Ottobre h22.30

SAN PAOLO Giovedì 19 Ottobre h22.30

Rai Italia 2 (Australia - Asia)

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SOMMARIO: ROSATELLUM: PIU’ ACETO CHE VINO – NO ALLO IUS SOLI – CONTEGGI IN NERO – BUONE NOTIZIE. -

La settimana politica è stata caratterizzata dal varo alla Camera della nuova legge elettorale che permetterà solo l’elezione di candidati-nominati: è un tema che interessa ben poco agli italiani, eppure deciderà il nostro futuro e la qualità della futura classe politica.

UBRIACHI DI ROSATELLO


Il “Rosatello” è un buon vino rosato toscano, il ROSATELLUM-BIS è il nuovo sistema elettorale che il governo ha portato avanti a colpi di voti di fiducia. Comunque la si possa pensare questa scelta ha sveltito i tempi ma non è molto corretta: un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata ampiamente incostituzionale che si “auto-blinda” per approvarne un’altra: mi sembra un paradosso.

Inoltre – nelle prime votazioni di fiducia – non è stato neppure raggiunto il quorum di metà dell’assemblea e il testo è passato solo per la presenza in aula degli oppositori che hanno mantenuto il numero legale.

Ripeto sempre che non esiste un sistema elettorale perfetto né più “giusto” o meno di altri, dipende semmai quali siano i risultati che si vogliono ottenere.

Il “Rosatellum” permetterà a tutti i partiti (e partitini) di avere una loro rappresentanza parlamentare sostanzialmente in misura proporzionale ai voti raccolti. Non assicura maggioranze precostituite (favorendo quindi gli accordi post-elettorali, e quindi anche trasversali: l’asse Berlusconi-Renzi ha già funzionato proprio per approvare questa legge) e prevede candidati bloccati ovunque, senza possibilità di esprimere preferenze (salvo che per i parlamentari eletti all’estero).

Verrebbero così “salvati” perfino Verdini e le centinaia di transfughi da un partito e l’altro che hanno allietato questa legislatura: mi sembra desolante, ma è esattamente quello che si vuole.

Ma il punto che mi sembra più assurdo è stato opporsi al voto di preferenza, una scelta veramente sbagliata e mi dispiace che così pochi ne parlino, anche perché i collegi saranno abbastanza piccoli e quindi ci sarebbe stata una possibilità di conoscenza diretta tra eletti ed elettori.

Sono stato più volte eletto alla Camera con un sistema simile al “Rosatellum” e proprio sulla base della mia esperienza personale denuncio che i “nominati” peggiorano di solito la qualità degli eletti perché sono e saranno persone tutte indicate dai leader dei partiti e quindi del tutto ossequienti alle loro volontà.

Credo che in una democrazia matura i cittadini debbano assolutamente avere la possibilità di scegliere anche le persone e non solo i partiti, è un peccato che questo non lo si voglia permettere ed è una grande occasione perduta, così come desolante è il sempiterno silenzio che scende dal Colle. Neppure su queste vicende il Quirinale si degna di parlare lavandosene prudentemente le mani.

D’altronde se il Parlamento che ha eletto Mattarella era illegittimo, anche l’elezione dello stesso Presidente della Repubblica è stata sostanzialmente illegittima.
Peccato – una volta di più – che gli italiani non possano eleggersi direttamente il loro Presidente, che a quel punto sarebbe un “Garante” vero (e non per procura) dell’ intera Nazione.

NO ALLO IUS SOLI AUTOMATICO

Conosco molti esponenti del PD per i quali un po’ di digiuno a rotazione “Pro Ius Soli” non può che far bene vista la pancetta accumulata negli anni, ma è davvero peccato che si perdano occasioni di approfondire la materia al netto dei pregiudizi.

Chi sostiene NO allo "ius soli" è un "cattivo" e quindi mi iscrivo tra questi, ma perché, per esempio, perché concedere “automaticamente” la cittadinanza italiana immediata a circa 800.000 persone prima di verificare un loro adeguato percorso di formazione?

Come è mai possibile che dei minorenni diventino italiani se non possono neppure fare giuridicamente una domanda, richiesta di cittadinanza che verrebbe presentata da genitori spesso non italiani senza neppure sapere il pensiero dei figli?

Lo “Ius soli” non può essere automatico, ma va verificato e valutato “ad personam” e soprattutto l’integrazione personale VA VOLUTA DAGLI INTERESSATI.

Non è vero che avere una cittadinanza automaticamente “integra” in una società, è semmai il comportarsi come la maggioranza dei cittadini di quello stato che integra lo straniero.
L’integrazione va incentivata dallo Stato, ma deve essere voluta dall’interessato perché diventare cittadini solo per avere le carte a posto e quindi reclamare “ diritti” non funziona se non si comprendono bene anche i "doveri" di una cittadinanza.

CONTEGGI IN NERO

L’illustrissimo presidente dell’INPS Tito Boeri non smette di mai sorprendere con le pillole della Sua grande saggezza. Per esempio, questa settimana sostiene che in Italia ci sarebbe oltre 1.000.000.000 (un miliardo) di evasione l’anno dai contributi INPS per “lavoro nero” e paghe nascoste per 28 miliardi.

A parte che non si capisce come mai i contributi sarebbero solo il 4% dei salari (di solito si paga molto di più) prima di proporre l’irruzione degli immigrati per “tappare le falle” ai conti dell’INPS, il presidente Boeri non dovrebbe pretendere il pagamento dei contributi evasi comunicandoci soprattutto DOVE siano queste sacche di lavoro nero? Sono equamente divise sul territorio nazionale o soprattutto in alcune specifiche regioni e magari a danno di quegli immigrati che lavorano come bestie ? In questo caso, che fanno e che dicono i locali dirigenti INPS? Centinaia e centinaia di dirigenti superpagati che non riescono a risolvere i problemi sul proprio territorio? Ma allora, che li si paga a fare?

Alla stessa stregua piacerebbe sapere come riesca l’ISTAT a stabilire che nel 2015 ci sarebbe stata in Italia una evasione fiscale per 208 MILIARDI di euro, ovvero oltre 12 volte l’importo qualsivoglia legge finanziaria.

Chissà poi come abbiano fatto l’INPS e l’ISTAT a stabilire che nel 2015 i lavoratori in nero in Italia sarebbero stati esattamente 2.724.000 unità con un aumento di 57.000 rispetto al 2014. Viviamo in uno strano paese dove non si colpisce il lavoro nero eppure se ne fanno delle (presunte) precise statistiche… Non vi sembra che qualcosa non quadri?

LE BUONE NOTIZIE

In un mondo troppe volte desolatamente triste trovo ottima l’iniziativa de IL CORRIERE DELLA SERA che ogni martedì pubblica un inserto di “belle notizie” ovvero di avvenimenti e storie “positive” che davvero riscaldano il morale soprattutto perché danno spazio a un mondo giovanile italiano dove a dispetto di tutto c’è ancora chi si impegna per lo sviluppo economico del nostro paese.

Ho sempre pensato che ogni quotidiano o TG dovrebbe sempre trovare un piccolo spazio anche per notizie come queste che rinfrancano e spesso fanno rifiatare tra troppe cattiverie, lutti e sciagure.

Se i lettori mi segnaleranno occasioni “positive” da segnalare sarei ben contento di diffonderle: il sorriso e la speranza sono sempre il concime migliore per il cuore degli uomini|

Un saluto a tutti.
Marco Zacchera

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Pauli Van Wyk - Daily Naverick -

President Jacob Zuma is again potentially facing 783 counts of money laundering, racketeering and fraud – eight years after the charges were first laid.

On Friday morning the Supreme Court of Appeal in Bloemfontein dismissed Zuma’s and the National Prosecuting Authority’s appeal in what became known as the “spy tapes” case.

Last year the High Court in Pretoria found that the NPA should not have withdrawn the 783 counts based on the spy tapes’ revelation that then head of the Scorpions, Leonard McCarthy and then head of the NPA, Bulelani Ngcuka schemed about the timing of indicting Zuma.

On Friday, Judge Eric Leach read an excerpt of the SCA judgment, written by Judge Mahomed Navsa. The court was again strident in its criticism of the NPA, saying the timing of the indictment was irrelevant to the merits of the case against Zuma. 

The ANC said it would study the judgment and await further decisions from the affected parties before making a comprehensive statement on this matter. DM

What happens next?

Handing down judgment in the Supreme Court of Appeal in Bloemfontein on Friday reinstating 18 charges amounting to 783 counts against President Jacob Zuma, Judge Lorimer Leach expressed the court's doubts that this would be the end of the 15-year saga. President Zuma had every intention, the court said, to continue to use whatever means possible to resist prosecution. In eye of the storm, the President's next move, and the ANC's reaction: will the party stick to its earlier resolution that members facing criminal charges should step aside? By MARIANNE THAMM.

A few hours after the SCA had handed down judgment that the charges must be reinstated against President Jacob Zuma, it was clear that the decision had unleashed an unsettled buzz at the 2nd  ANC Veteran's League Conference that was set to kick off in Boksburg at 11am on Friday.
Speaking to eNCA's Xoli Mngami shortly afterwards ANC veteran Zola Skweyiya offered the scathing assessment that the NPA “did not exist” and that President Zuma should immediately step down.
Skweyiya also admitted that the ANC veterans had asked Zuma to step down earlier this year, a fact that ANC spokesperson Zizi Kodwa denied at the time and spun as “fake news” when Daily Maverick reported this.
“How can we go into an election with such a president?” asked Skweyiya on Friday.
Later, ANC Secretary General Gwede Mantashe, preparing to address the veterans instead of Zuma who had been due to speak but was instead on a state visit to Zambia, refused to comment to eNCA while ANC Deputy Secretary-general Jessie Duarte scuttled away as she was approached for comment.
Both the NPA and the ANC issued short statements after the SCA judgment, the NPA saying it would “study the judgement” while the ANC stated the governing party “has full confidence in our judiciary and the options it offers to all aggrieved parties”.
The Presidency issued a statement through Presidential spokesperson Dr Bongani Ngqulunga fulfilling the SCA prediction that Zuma will continue to resist prosecution.
“The effect of the decision is that the only legitimate decision made by the NPA is to prosecute President Zuma. Importantly, it means that the representations have not been considered and the expectation is that the NDPP will now consider these representations under the correct prescripts of the law and make a legitimate decision relating thereto,” read the statement.
Ngqulunga continued enigmatically that “any person has the right to make such representations and an expectation that a legitimate decision will be made. These representations will be amplified in light of developments in the ensuing period, not least of all are the recent revelations around the integrity of the audit report which underpins the prosecution.”
Regardless of the President's intention to make representations to the NPA, the ANC now finds itself faced with the same dilemma that confronted it in 2008, when it forced President Thabo Mbeki to resign after a judgment by high court justice Chris Nicholson that Mbeki had politically interfered in the prosecution of Zuma.
Nicholson's judgment paved the way for Zuma to occupy the highest office of the land but it was dismissed in 2009 “with contempt” and as “subversive” by a unanimous SCA bench, led by Judge Louis Harms.
At the time Harms ruled that it would have been “naïve to pretend that we are oblivious to the fact that Nicholson J’s judgment has had far-reaching political consequences and that there may be an attempt to employ this judgment to score political points”.
And while Nicholson had recognised that “political meddling” had not been part of the issue, nevertheless “a substantial part of his judgment dealt with this question; and in the course of this discussion he changed the rules of the game, took his eyes off the ball and red-carded not only players but also spectators,” Harms ruled.
In 2012 at Mangaung, the ANC established an Integrity Committee chaired by veteran Andrew Mlangeni and adopted a resolution that members found guilty of corruption or other criminal charges would be subjected to internal disciplinary processes.
In 2015, at the party's National General Council, it was agreed that the Integrity Commission should be given greater powers and the authority to take decisions against members not only convicted but also suspected of wrongdoing and harming the party's image and reputation before handing them over to the NEC. At the time the party's mid-term review had found that an increasing number of NEC members were facing allegations of corruption yet were refusing to step down.
In October 2016 the Integrity Commission (IC) wrote to the ANCs top six seeking to “raise our concerns regarding the deep sense of crisis, the perceived political vacuum and sense of malaise that has taken root in the ANC” and reminding it of the 4th NGC resolution which “strengthened the mandate of the Integrity Commission to deal with corruption within the ANC”.
“The Commission should get powers to implement decisions and not just recommend to the NEC… The ‘innocent until proven guilty doctrine’ should not apply as this is not a court case or DC process. The IC should pursue the interests of the ANC and ask members to step aside while dealing with their problems, for the sake of the organisation. .. Their determination on cases is final,” the IC wrote in an executive summary.
In the summary the IC called for an early elective conference, as well as the resignation of President Zuma, the ANC “top six” as well as the NEC.
We all know how that went down.
What was good for Mbeki was not good for Zuma.
Judge Mahomed Navsa's judgment of Friday, which was generally scathing of NPA leadership, past and present, sought to recap around 15 years worth of the sequence of events leading to Friday's decision to dismiss the NPA and Zuma's appeal against the High Court ruling that the 18 charges consisting of 783 counts be reinstated.
The judgment on Friday referred specifically to a 2009 memorandum the NPA's Bumiputera team tasked with prosecuting Zuma had sent to then acting NPA head Mokotedi Mpshe, urging him to reject representations made on Zuma's behalf and which Judge Navsa said were worth repeating.
“Given the importance for the present decision of the 2007 decision to prosecute, the Bumiputera team re-examined our notes, diaries and memoranda concerning the events of November and December 2007. Having done so, we are satisfied that the position is quite clear,” the team wrote.
It added that “all the members of the Bumiputera team and all the NPA top management to whom our recommendations were presented, were unanimous that Mr Zuma should be charged. The consensus was also that racketeering charges in terms of POCA should be included. The consensus included the Acting NDPP. Indeed, on 14 December 2007, [Mr] Mpshe signed the POCA authorization for the racketeering charges.The recommendations, discussions, motivations and decisions were founded on the merits of the evidence.”
The conduct of Advocate Willie Hofmeyr, then Deputy National Director of Public Prosecutions who was, Judge Navsa, said “the most vociferous of those within in the NPA management in advancing the argument that the prosecution should be discontinued...and was the principal deponent in opposing the DA's application” was highlighted again the Friday's judgment.
“The case sought to be made out by him was that it was Mr McCarthy that had influenced Mr Mpshe in respect of the timing of the service of the indictment. The timing of the service of the indictment was in relation to the African National Congress’ (ANC) national elective conference to be held from 16-20 December 2007 at Polokwane,” said Judge Navsa.
Hofmeyr, the court found, “was intent on imputing the decision to prosecute Mr Zuma to Mr McCarthy. He sought to dispel as untrue the statement made on behalf of the NPA in an affidavit in other litigation, that Mr Mpshe had made the decision to prosecute.”
The court on Friday further castigated Hofmeyr's conduct stating, “He is an experienced litigator who should know better than to present the case in the manner described above. Professedly advancing the cause of the NPA’s independence and integrity, he achieved exactly the opposite. One now has a better appreciation of the reluctance of counsel on behalf of the NPA to be associated with the affidavits filed on its behalf.”
Life for Hofmeyr has, of course, moved on since then. He later found himself falling foul of new NPA head Shaun Abrahams after accusing his boss of protecting NPA Zuma ally Nomgcobo Jiba and his decision to drop criminal charges against her. Hofmeyr was later demoted by Abrahams from head of the Asset Forfeiture Unit to head the legal affairs division.
In 2016 during his interview applying for the job of Public Protector Hofmeyer said he now felt underutilised by the NPA and only worked three hours a day in his new position.
In his conclusion to Friday's judgement Judge Navsa stated that “The problems for the NPA and for Mr Zuma go way beyond those relating to the concessions made [that Mpshe's decision to withdraw charges had been irrational]”.
He said it was unsettling that different law enforcement agencies of government appeared to be spying upon each other.
“Insofar as the tape recordings of the telephone conversations are concerned, other than the hearsay evidence of the communications between the members of the NIA and the NPA, we have no admissible substantiation concerning the authenticity or accuracy of the recordings. The alleged judge’s certificate, which would have indicated the breadth of the authorisation to record telephone conversations, was not made available to the court below or to us.”
Judge Navsa said there was no indication of how the recordings came to be in the possession of Zuma’s legal team and warned that there were heavy penalties prescribed in relation to contraventions of law regarding the interception of private conversations.
“The question of the admissibility of the recordings as evidence and the issues referred to above was never seriously addressed by the NPA. It ought to have been an issue to which the NPA paid greater and focused attention. Instead, the NPA allowed itself to be cowed into submission by the threat of the use of the recordings, the legality of the possession of which is doubtful.”
The exclusion of the prosecution team from the process leading up to the decision to discontinue the prosecution, especially the final deliberations that took place on 1 April 2009, was in itself irrational said Judge Navsa:
“The compelling conclusion is that this exclusion was deliberate. The prosecution team’s subsequent memorandum protesting their exclusion is understandable. They were senior litigators steeped in the case, acquainted with the legal issues and had a critically important contribution to make regarding the ultimate decision to terminate the prosecution. They had invested a great deal of time and resources in gathering evidence and building a case that management in the NPA accepted was a strong one. The memorandum pointed out that the views of the two outside eminent senior counsel, who had been advising the NPA, were inexplicably also not solicited.”
In light of this, said Judge Navsa, “it beggars belief that the present regime at the NPA, on its own version of events, saw fit to defend Mr Mpshe’s decision as being rational. For all these reasons I can find no fault with the reasoning and conclusions of the court below [the High Court] that the decision to discontinue the prosecution was irrational and liable to be set aside. A question one might rightly ask is why it took so long to come to the realisation at the eleventh hour that the case for both the NPA and President Zuma had no merit.”
Shaun Abrahams and President Jacob Zuma now finally find themselves between a rock and the full might of the law. The announcement that the President will seek to make representations is the last and desperate step in his Stalingrad Strategy to avoid ever going to court.
In the meantime, the ANC itself will have to decide on Zuma's fate in terms of its own resolutions.
Friday's judgment weakens Zuma's political position, although those in the NEC who stand to lose the most if he ends up having to step down, are bound to fight to the end, perhaps even killing the ANC in the process. It will also finally force  Abraham's hand. Will he obey the law or will he still continue to protect the president?
In the meantime, revelations in the #Guptaleaks and the President's role facilitating massive corruption have far eclipsed the gravity of the 18 charges and 783 counts relating to Zuma's relationship with convicted fraudster, Shabir Shaik.
However, South Africans should at least spend the weekend celebrating this rather large victory which has been a long time coming. DM

Marianne Thamm

The decision of the Supreme Court of Appeal

The decision of the Supreme Court of Appeal today, whilst disappointing, was much anticipated. The Supreme Court of Appeal ruled that the then Acting National Director of Public Prosecutions (NDPP) had invoked the incorrect provisions in considering President Jacob Zuma’s representations to the National Prosecuting Authority (NPA). As such, the decision made to discontinue the prosecution against President Zuma is invalid.

The effect of the decision is that the only legitimate decision made by the NPA is to prosecute President Zuma. Importantly, it means that the representations have not been considered and the expectation is that the NDPP will now consider these representations under the correct prescripts of the law and make a legitimate decision relating thereto.

Any person has the right to make such representations and an expectation that a legitimate decision will be made.

These representations will be amplified in light of developments in the ensuing period, not least of all are the recent revelations around the integrity of the audit report which underpins the prosecution.

Issued by: The Presidency
Pretoria

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