Thursday 17th Aug 2017

Milano – L’NH Touring di Milano ha salutato la Nazionale Italiana Femminile, radunatasi nel capoluogo lombardo in vista della partenza alla volta dell’Irlanda, teatro nelle prossime settimane della Women’s Rugby World Cup 2017. Alla conferenza stampa di presentazione della rassegna iridata, dove le Azzurre sono tornate a qualificarsi dopo quindici anni d’assenza, hanno preso parte il Presidente federale Alfredo Gavazzi, il CT Andrea Di Giandomenico, il capitano Sara Barattin e Maria Cristina Tonna, responsabile del settore femminile federale. Presenti anche i vertici del settore tecnico al completo, con il CT della Squadra Nazionale Maschile Conor O’Shea, il DT Franco Ascione ed il responsabile dell’elite giovanile Stephen Aboud che non hanno voluto mancare all’appuntamento, ultima tappa prima del debutto contro gli Stati Uniti fissato per il 9 agosto a Dublino.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, impossibilitato ad intervenire da impegni istituzionali assunti in precedenza, non ha voluto mancare di rivolgere un caloroso “in bocca al lupo” alle Azzurre: “Saprete essere all’altezza della situazione, divertitevi e fate squadra, siamo orgogliosi di voi” ha detto il numero uno dello sport italiano rivolgendosi, nel proprio messaggio, alle 28 Azzurre.

Il Presidente federale, Alfredo Gavazzi, ha dichiarato: “Per il rugby italiano è un onore essere rappresentato alla Women’s Rugby World Cup da questo gruppo di atlete. Il girone che le aspetta, con Stati Uniti, l’Inghilterra Campione del Mondo in carica e la Spagna, non è semplice ma sono certo che, come negli ultimi anni, la Nazionale Femminile ci regalerà soddsifazioni.

Il rugby femminile sta crescendo in tutto il mondo e anche noi, come World Rugby e come il 6 Nazioni, stiamo investendo per sviluppare il settore. Tutti sappiamo che Sara e le sue compagne daranno quanto di meglio hanno da offrire nelle settimane a venire, noi siamo fieri di quanto hanno fatto sino ad ora e di quanto faranno in Irlanda”.

Maria Cristina Tonna, ex Capitano dell’Italia, una delle pioniere del rugby femminile italiano, oggi responsabile del settore in FIR, non ha nascosto la propria emozione: “E’ un momento speciale per tutte noi, abbiamo il privilegio di poter rappresentare sul campo non solo noi stesse, ma le miglia di bambine che oggi sognano di vestire un giorno la maglia della Nazionale femminile. Questa squadra ha contribuito enormemente ad abbattere le diffidenze nei confronti del rugby femminile in Italia ed ha conquistato sul campo il diritto a partecipare al Mondiale, adesso non vedo l’ora di assistere alle partite che le aspettano sul più prestigioso palcoscenico su cui una rugbista possa ambire a recitare”.

“Dopo il 6 Nazioni, dove i risultati non sono stati quelli che auspicavamo, abbiamo voltato pagina e anche le sconfitte di questo inverno sono state importanti per crescere. Nei raduni delle ultime settimane abbiamo via via alzato l’intensità, pur non disputando test di preparazione, e non è stato facile scegliere le 28 atlete da portare in Irlanda perché tutte le convocate hanno risposto al meglio, dimostrando una disponibilità al lavoro incredibile. Per me è un privilegio allenare questa squadra, con molte atlete siamo cresciuti insieme, io come tecnico e loro come giocatrici, ed ora siamo elettrizzati all’idea di affrontare quanto di meglio il rugby femminile abbia da offrire a livello globale. L’Inghilterra è Campione in carica e sarà sicuramente la sfida più difficile del girone, mentre da USA e Spagna, che hanno spostato il focus maggiormente sul rugby a sette, ci aspettiamo delle partite non semplici e sicuramente molto fisiche”.

Emozionatissima anche Sara Barattin, mediano di mischia e capitano dell’Italdonne, al primo mondiale della carriera: “Vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo poste, non ho dubbi sulle potenzialità di questo gruppo e ci sono tante giovani giocatrici che hanno davanti a loro un brillante futuro. Non voglio sbilanciarmi, ma penso che l’Italia abbia le chance per puntare ad un posto tra le prime otto”.

Andrea Cimbrico

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La Stampa - 

Tutta Italia sta soffocando a causa di temperature che di notte difficilmente scendono sotto i 25 gradi e di giorno arrivano anche a sfondare il muro dei 40°C. In questi giorni l’Italia detiene un primato davvero poco invidiabile. “La notizia è di quelle clamorose - spiega in una nota Daniele Izzo, meteorologo del Centro Epson Meteo - e ci fa capire la portata e l’eccezionalità di questa ondata di caldo. Escludendo i Paesi del Deserto del Sahara, e del Deserto Arabico, il Pakistan e l’Iran, dove le temperature hanno toccato i 45-50 °C, valori molto alti ma non inusuali in estate per queste zone del Pianeta, in questi giorni l’Italia, insieme agli stati della West Coast degli USA (California, Nevada e Oregon), è il paese più caldo al Mondo con temperature diffusamente intorno ai 40°C con picchi massimi di 42-43°C.”
 
Con queste temperature città come Bologna, Firenze, Perugia, Arezzo, Ferrara, Roma, Foggia, Taranto, Cosenza, Sassari sono calde come Las Vegas e decisamente più roventi di Miami e l’Avana (34°C), di Calcutta, Bangkok e New Delhi (35°C), de Il Cairo (37°C).  
 
Il poderoso anticiclone nord-africano, che si estende dal Nord Africa fin verso la Russia meridionale, sta portando aria rovente sahariana sull’area del Mediterraneo, sulla Penisola Balcanica, in Ucraina fino alla Russia meridionale, ma nel bollente baricentro di questa eccezionale ondata di caldo resta l’Italia.
 
Le temperature stanno aumentando ovunque, comprese quelle del mare. In questi giorni nell’Adriatico e nel Tirreno si sono raggiunte temperature tra i 28 ed i 30 gradi: l’acqua è più calda nei settori lungo la costa di Marche, Abruzzo e Molise, sull’alto Adriatico tra Romagna e Veneto e sul Tirreno tra Campania, Calabria e Sicilia settentrionale. Si tratta di temperature anomale che superano di 2-3 gradi quelle normali per questa stagione.  
 
Le città più calde  
È Capo San Lorenzo in Sardegna, con i suoi 63 gradi di temperatura percepita, rispetto ai 41 reali, la località più bollente d’Italia. Il dato, riferito alle ore 15, è dell’Aeronautica Militare. E come ieri, è sempre Ferrara la seconda città più assillata dalla canicola con i suoi 51 gradi, tallonata da Marina di Ginosa in Puglia e Guidonia con 49. La sensazione di caldo afoso sta tormentando anche gli abitanti di Capo Carbonara in Sardegna e di Frosinone, dove i gradi di temperatura percepiti sono pari a 47. Tra le grandi città spiccano Bologna (45), Napoli (43), Roma (42) e Firenze (41). Chiudono Milano e Torino con 40 gradi percepiti.
 
Ozono oltre soglia di allarme  
Con le temperature torride degli ultimi giorni, in Lombardia è salito anche il livello dell’ozono che in molti casi ha superato la soglia di allerta e in alcuni (come in provincia di Varese, e in alcune zone delle province di Monza, Como, Lecco e Milano) anche la soglia di allarme, ovvero i 240 microgrammi per metro cubo.
Per questo l’Arpa ha invitato le persone che vivono nelle aree dove il livello di ozono è più alto (ma non solo) a limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, cioè dalle 10 alle 16, e a fare una dieta ricca di antiossidanti (che diminuiscono la sensibilità all’ozono) come la vitamina C o la vitamina E e il selenio che si trovano in pomodori, peperoni, patate, cavoli, ma anche uova, mandorle, tonno, verdure a foglia, olio di oliva, pollo, cipolle e cereali integrali.
 
L’ozono è un gas naturale che nella parte bassa dell’atmosfera è dannoso per la salute umana e per la vegetazione. Per contribuire a ridurne la produzione l’invito è a limitare l’uso della macchina, in particolare diesel, scegliendo i mezzi pubblici o condividendo l’auto, evitare la “guida aggressiva”, mantenendo una velocità costante possibilmente fra i 70 e i 90 km fuori dai centri urbani e in autostrada, preferire vernici ad acqua o ad alto secco, usare poco smacchiatori e solventi ed evitare di accendere fuochi e barbecue.
 
Secondo le rilevazioni dell’Arpa, la concentrazione più alta di ozono è stata registrata a Trezzo sull’Adda nel milanese(270), Meda in Brianza (266) e a Cantù (262) in provincia di Como. (ANSA)  
 
Un futuro sempre più bollente  
Al di là dell’eccezionalità di questa ondata di caldo se non agiremo con veri tagli alle emissioni nel 2100 le città italiane in estate diventeranno un inferno. A dirlo le simulazioni dell’associazione Climate Central in collaborazione con l’autorevole World Meteorological Organization, l’agenzia meteorologica delle Nazioni Unite.

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Hi.

My Grandmother is Lucia Borsei. Her brother was Salvatore Borsei.  I just read the article on Salvatore.  Is Mario Borsei still alive? I would love to speak with him. As told by My father, Emilio Bernardi and Salvatore were close.  

Reno Bernardi
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Should you have informations about the whereabouts of Mario Borsei, please send us a message or contact the writer of the above letter.

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President Jacob Zuma will on Saturday, 5 August, undertake a working visit to Lusaka, Zambia where he will officially open the 91st Agricultural and Commercial Show as a Guest of Honour, at the invitation of His Excellency President Edgar Lungu of Zambia. This show is organised under the theme The Promotion of Green Economy.

South Africa and Zambia have good bilateral political, economic and social relations underpinned by strong historical ties dating back from the years of the liberation struggle.

The two countries have signed twentyone Agreements and Memorandum of Understanding (MoU) over the past years. A Memorandum of Understanding concerning cooperation in the field of agriculture, which enables the two countries to share agricultural development experiences, capacity building and skills development programmes amongst other areas of cooperation is amongst the MoU’s signed.

President Jacob Zuma will be accompanied by the Minister of Agriculture, Forestry and Fisheries, Mr Senzeni Zokwana.
 
Issued by: The Presidency
Pretoria

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Roma – Mozzarella Dop, cresce il mercato dei consumatori di religione musulmana. È boom della mozzarella di bufala campana certificata “halal”, sostantivo arabo che significa “lecito”, ovvero che il prodotto può essere consumato dai musulmani osservanti ed è realizzato nel rispetto delle leggi islamiche, conforme ai dettami del Corano e della Sharia. Nel 2016 sono stati prodotti 10.660.231 chilogrammi di mozzarella di bufala campana “halal”, pari al 24 per cento del totale. Vuol dire che 1 mozzarella Dop su 4 è destinata a consumatori musulmani. Cresce anche il numero di caseifici certificati, che oggi rappresentano il 20 per cento degli iscritti al Consorzio di Tutela in tutta l’area di produzione della Dop (Campania, basso Lazio, Capitanata in Puglia e Venafro in Molise).

Il successo è frutto da un lato della conquista di nuovi mercati in Paesi asiatici di fede islamica, come gli Emirati Arabi, e dall’altro di un gradimento crescente verso la mozzarella Dop da parte dei consumatori musulmani in tutta Europa, a cui viene offerto un prodotto ad hoc.

Le differenze della mozzarella di bufala “halal” non sono da ricercare nel prodotto ma nel percorso lavorativo, che prevede vincoli dettati dalla religione islamica, come ad esempio l’utilizzo di prodotti senza alcol per la pulizia degli impianti e l’impiego di caglio di origine animale certificato “halal”. Ma la svolta fondamentale è la verifica, da parte di autorevoli rappresentanti della comunità islamica, della correttezza dei procedimenti e dell’assenza di sostanze che, pure inavvertitamente, potrebbero rendere il prodotto non lecito per l’Islam.

“Il trend in crescita della mozzarella di bufala halal conferma l’apprezzamento globale del nostro prodotto da parte di ogni tipo di consumatore”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. “Secondo il report di Euromonitor, i consumatori di prodotti a marchio halal – sottolinea – costituiscono un mercato di circa 2 miliardi di persone ed entro il 2030 peseranno per il 26 per cento dei consumi mondiali. Per alcuni Paesi islamici quello halal è un requisito doganale imprescindibile per l’entrata e la commercializzazione di alcuni generi alimentari. Il comparto della mozzarella Dop ha raccolto questa sfida e la sta giocando da protagonista”. - (NoveColonneATG)

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