Wednesday 24th May 2017

ROMA - La prima a vedere Gesù risorto è stata Maria Maddalena. La sua figura, il suo incontro con Gesù, sono stati i temi al centro della meditazione di Papa Francesco che in udienza generale ha proseguito il ciclo di catechesi sulla Speranza Cristiana con una riflessione su “Maria Maddalena Apostola della Speranza”.

Gesù è morto ed è stato sepolto: “Nel giorno della passione – ha ricordato Francesco – non c’era stato tempo per completare i riti funebri; per questo, in quell’alba colma di tristezza, le donne vanno alla tomba di Gesù con gli unguenti profumati. La prima ad arrivare è lei: Maria di Magdala, una delle discepole che avevano accompagnato Gesù fin dalla Galilea, mettendosi a servizio della Chiesa nascente. Nel suo tragitto verso il sepolcro si rispecchia la fedeltà di tante donne che sono devote per anni ai vialetti dei cimiteri, in ricordo di qualcuno che non c’è più. I legami più autentici non sono spezzati nemmeno dalla morte: c’è chi continua a voler bene, anche se la persona amata se n’è andata per sempre”.

È l’evangelista Giovanni a descrivere la Maddalena, “mettendo subito in evidenza che non era una donna di facili entusiasmi. Infatti, dopo la prima visita al sepolcro, lei torna delusa nel luogo dove i discepoli si nascondevano; riferisce che la pietra è stata spostata dall’ingresso del sepolcro, e la sua prima ipotesi è la più semplice che si possa formulare: qualcuno deve aver trafugato il corpo di Gesù. Così il primo annuncio che Maria porta non è quello della risurrezione, ma di un furto che ignoti hanno perpetrato, mentre tutta Gerusalemme dormiva. Poi – ha proseguito il Papa – i vangeli raccontano di un secondo viaggio della Maddalena verso il sepolcro di Gesù. Era testarda lei! E’ andata, è tornata … perché non si convinceva! Questa volta il suo passo è lento, pesantissimo. Maria soffre doppiamente: anzitutto per la morte di Gesù, e poi per l’inspiegabile scomparsa del suo corpo”.

“È mentre sta china vicino alla tomba, con gli occhi pieni di lacrime, che Dio la sorprende nella maniera più inaspettata. L’evangelista Giovanni – ha annotato il Santo Padre – sottolinea quanto sia persistente la sua cecità: non si accorge della presenza di due angeli che la interrogano, e nemmeno s’insospettisce vedendo l’uomo alle sue spalle, che lei pensa sia il custode del giardino. E invece scopre l’avvenimento più sconvolgente della storia umana quando finalmente viene chiamata per nome: “Maria!”. Com’è bello pensare che la prima apparizione del Risorto – secondo i vangeli – sia avvenuta in un modo così personale! Che c’è qualcuno che ci conosce, che vede la nostra sofferenza e delusione, e che si commuove per noi, e ci chiama per nome. È una legge che troviamo scolpita in molte pagine del vangelo. Intorno a Gesù ci sono tante persone che cercano Dio; ma la realtà più prodigiosa è che, molto prima, c’è anzitutto Dio che si preoccupa per la nostra vita, che la vuole risollevare, e per fare questo ci chiama per nome, riconoscendo il volto personale di ciascuno”.
 
“Ogni uomo è una storia di amore che Dio scrive su questa terra. Ognuno di noi – ha sottolineato il Papa – è una storia di amore di Dio. Ognuno di noi Dio chiama con il proprio nome: ci conosce per nome, ci guarda, ci aspetta, ci perdona, ha pazienza con noi. È vero o non è vero? Ognuno di noi fa questa esperienza. E Gesù la chiama: “Maria!”: la rivoluzione della sua vita, la rivoluzione destinata a trasformare l’esistenza di ogni uomo e donna, comincia con un nome che riecheggia nel giardino del sepolcro vuoto. I vangeli ci descrivono la felicità di Maria: la risurrezione di Gesù non è una gioia data col contagocce, ma una cascata che investe tutta la vita”.

“L’esistenza cristiana – ha sostenuto Francesco – non è intessuta di felicità soffici, ma di onde che travolgono tutto. Provate a pensare anche voi, in questo istante, col bagaglio di delusioni e sconfitte che ognuno di noi porta nel cuore, che c’è un Dio vicino a noi che ci chiama per nome e ci dice: “Rialzati, smetti di piangere, perché sono venuto a liberarti!”. È bello questo. Gesù non è uno che si adatta al mondo, tollerando che in esso perdurino la morte, la tristezza, l’odio, la distruzione morale delle persone… Il nostro Dio – ha rimarcato il Papa – non è inerte, ma il nostro Dio – mi permetto la parola – è un sognatore: sogna la trasformazione del mondo, e l’ha realizzata nel mistero della Risurrezione. Maria vorrebbe abbracciare il suo Signore, ma Lui è ormai orientato al Padre celeste, mentre lei è inviata a portare l’annuncio ai fratelli. E così quella donna, che prima di incontrare Gesù era in balìa del maligno, ora è diventata apostola della nuova e più grande speranza. La sua intercessione ci aiuti a vivere anche noi questa esperienza: nell’ora del pianto, e nell’ora dell’abbandono, ascoltare Gesù Risorto che ci chiama per nome, e col cuore pieno di gioia andare ad annunciare: “Ho visto il Signore!”. Ho cambiato vita perché ho visto il Signore! Adesso sono diverso da prima, sono un’altra persona. Sono cambiato perché ho visto il Signore. Questa – ha concluso – è la nostra forza e questa è la nostra speranza”. (aise)

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ROMA - “Tutti i cittadini residenti nell’Unione Europea hanno il diritto di aprire un conto di pagamento con caratteristiche di base in qualsiasi Paese dell’Unione. È possibile dal marzo di quest’anno, grazie al decreto con cui si è data attuazione alla Direttiva europea 2014/92, con il quale si prevede l’istituzione di questa nuova forma di conto bancario. Si tratta di un conto a nome di uno o più clienti utilizzato esclusivamente per operazioni di pagamento, al contrario del conto corrente che viene utilizzato anche per la gestione del risparmio”. Così Laura Garavini, deputata eletta in Europa e membro dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, che interviene sulle difficoltà di alcuni residenti all’estero ad aprire conti correnti in Italia.

“Grazie al Decreto Legislativo 37/2017 questa norma europea è entrata a far parte del nostro ordinamento”, ricorda Garavini. “Questo vuol dire che chi fra i residenti nell’UE ha necessità di ricevere accrediti di vario genere in Italia (ad esempio, stipendi e pensioni) e di utilizzare le somme depositate per effettuare pagamenti (come bonifici o pagamento di utenze) da oggi può farlo senza particolari oneri. Si tratta di un ulteriore strumento, più agile e conveniente, a disposizione dei connazionali residenti all’estero, molti dei quali sono già titolari di conti correnti (attualmente circa 230.000). Permane un trattamento diverso per i residenti fuori dall’UE, che – precisa, concludendo – possono vedersi chiedere una documentazione aggiuntiva in modo da rispettare recenti regole internazionali contro l’evasione fiscale”. (aise)

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South Africa The Good News - 

Herman Mashaba is a South African entrepreneur, politician and Mayor of Johannesburg. He is the founder of the hair products company Black Like Me.

Below are the highlights of his 2017 State of the City Address:

In his first State of the City Address, Mayor Herman Mashaba outlined key delivery successes achieved by the new DA-led administration since taking over in August 2016.

Mayor Mashaba asked residents to be patient as his new administration tackles years of neglect, incorrect priorities, decay and mismanagement in Johannesburg.

He showed that a new approach is getting results:

An extra R88 million will help the war on potholes – 17 696 were fixed in March alone.

The City is recruiting & training 1 500 more JMPD police officers to keep our communities safe.

R49 million will be spent on more Pikitup cleaning shifts.

The new Anti-corruption Unit has exposed an estimated R2 billion in fraud and corruption.

7 374 small businesses have been helped by the City’s SME Hubs since the DA took over – thousands more than under the ANC.

The City’s new K-9 Narcotics Unit has declared a war on drugs – already taking hundreds of kilograms of drugs off our streets.

3 900 title deeds are being handed out so that residents can own their own homes – not one was handed out by the ANC in 2013/14.

After the success of a pilot project, six clinics now have extended operating hours –being open at night, on weekends and public holidays.

For the first time in Jozi’s history, there is a fair housing list with the names of 152 000 residents on it – 1 841 homes will be finished in 2017/18.

Together with its coalition partners, the DA-led City of Johannesburg plans to spend 60% of its 2017/18 budget on traditionally poor and underserviced areas.

Just goes to show – doesn’t it!

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ROMA - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio scorso un decreto di Viminale e Farnesina (Pubblicazione del numero dei cittadini italiani residenti nelle ripartizioni della circoscrizione Estero, alla data del 31 dicembre 2016) che corregge quello emanato il 27 gennaio scorso, perché, si spiega nel preambolo, “sono risultati errati i numeri” riportati nel decreto “originale”, comunicati “dalla società di cui il Ministero dell'interno si avvale ai sensi dell'articolo 1, comma 306, della legge 24 dicembre 2012, n. 228”.

Dunque, invece dei 4.975.299 certificati a gennaio, gli italiani residenti all’estero sono 4.973.942, 1366 in meno (616 in Europa, 523 in Sud America, 124 in Nord America, 94 in Africa, Asia, Oceania e Antartide).

Le nuove cifre: gli italiani residenti in Europa sono 2.685.815; quelli in America meridionale 1.559.068; i connazionali in America settentrionale e centrale sono 451.062; mentre, infine, 277.997 risiedono in Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Il decreto interministeriale viene pubblicato ogni anno, come previsto dalla legge sul voto all’estero. (aise)

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While South Africa’s credit rating has taken a knock, our country’s brandies have proved to be the international gold standard, claiming five Double Gold medals at the illustrious San Francisco’s World Spirits Competition (SFWSC).

Once again Oude Meester revealed their Midas touch at the competition last month, with a haul of three Double Gold medals for their Oude Meester 12-Year-Old Reserve Brandy, the Oude Meester 18-YearOld Sovereign and the Oude Meester Demant – which incidentally also won the title as World’s Best Brandy at the 2017 World Brandy Awards.

Van Ryn’s Distillery, another perennial global top performer, claimed two Double Gold medals for the Van Ryn’s 12-Year-Old Distiller’s reserve and the Van Ryn’s 20-Year-Old Collectors Reserve respectively.

Now in its 17th year, the SFWSC is considered among the most influential and widely respected spirit competitions in the world. This year’s competition attracted a record number of entries with more than 2 100 spirits submitted for evaluation by an expert judging panel comprising of 43 international industry experts.

“Any medal from the SFWSC is considered a proud achievement, but for Distell to win five Double Gold medals is truly an exceptional performance and perhaps the most authoritative acknowledgement that South African brandies can compete head-to-head with the world’s most famous cognacs,” said Distell Brandy Ambassador, Nick Holdcroft.

“We are extremely proud of the quality of our brandies within our borders, but to win in a part of the world, like San Francisco is truly special, and shows the opportunity we have in spreading these products internationally.”

With winter cold fronts happening around the country, South Africans can enjoy some of these premium brandies to keep the chill at bay.

Issued on behalf of Distell premium brandy:
Corporate Image Account Director Lauren Mendoza 083 999 2560
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