Monday 18th Dec 2017

Ricorrendo quest'anno il 70mo anniversario della chiusura del Campo di Zonderwater, con il rimpatrio degli ultimi 3.500 prigionieri di guerra, la Cerimonia Commemorativa per i nostri Caduti in prigionia è stata particolarmente attesa, sia dalla Comunità italiana in Sudafrica, che da Autorità italiane e sudafricane. Oltre all'Ambasciatore Pier Giovanni Donnici erano presenti il Nunzio Apostolico, Archivescovo Peter Bryan Wells, che ha celebrato la S. Messa insieme al Pro-Nunzio Mons. Roman Wolczak ed al Cappellano dell'Associazione Padre Aldo Chistè. Dall'Italia sono giunti il Generale di Corpo d'Armata dei Carabinieri Sabino Cavaliere, per rappresentare l'Arma Benemerita, ed il Colonnello Gianpaolo Franchi, in rappresentanza del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, oltre che ad un gruppo di 20 figlie e figli di ex prigionieri di guerra a Zonderwater, tutti membri del Gruppo "Zonderwater Block-Italia". Non mancavano chiaramente il Console Generale Marco Petacco e l'Addetto alla Difesa Colonnello Pierluigi Grimaldi, che ha rappresentato le Forze Armate Italiane.

Sono state deposte, insieme alle corone delle Autoritá italiane e sudafricane, quelle dei rappresentanti delle Forze Armate Britanniche e di quelle della Germania, oltre che da parte di associazioni d'Arma sudafricane ed italiane, incluse quelle dell'Arma del Genio e Trasmissioni, giunti espressamente dall'Italia, degli Alpini e dei Carabinieri.

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Nella foto: L'ultimo ex POW in vita, a Pretoria, Paolo Ricci, dopo la deposizione di una corona insieme a Elisa Longarato, capogruppo dei 20 familiari di PdiG venuti apposta dall'Italia.

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Immancabile il doppio Fly Past da parte della Squadriglia Harvard T6 del Comandante Andrea Meneghelli, il cui rombo dei motori ha elettrizzato l'aria e sollevato un lungo, entusiastico applauso. Hanno fatto seguito i dicorsi: quello commemorativo, da parte del Presidente del Zonderwater Block, seguito da quello del Generale Phala, rappresentante del Governo e delle Forze Armate Sudafricane e, in chiusura, l'intervento dell'Ambasciatore Donnici.

Nel suo discorso, il Gen. Phala ha riconosciuto il grande apporto all'economia nazionale dovuto al lavoro dei prigionieri italiani, nell'agricoltura e nello sviluppo infrastrutturale del Paese, esempio di industriosità che pochi anni dopo ha aperto la porta ad una grande immigrazione di artigiani e tecnici italiani. Ha pure riaffermato il valore dei 70 anni di operato da parte dell'Associazione Zonderwater Block, grazie al quale i legami tra il Sudafrica e l'Italia sono quanto mai solidi, ed ha concluso affermando che il Sudafrica è fiero della presenza di un piccolo lembo d'Italia a Zonderwater.

L'Ambasciatore Donnici ha espresso la sua gratitudine alle Autorità del Sudafrica e a tutti coloro che in qualche maniera partecipano al mantenimento del Sacrario di Zonderwater. Ha poi ricordato il 75mo anniversario dall'affondamento del piroscafo Nova Scotia, al largo delle coste del Natal, nel quale perirono 652 internati italiani e molti militari sudafricani. Ha avuto calorose parole di saluto e di buon augurio per Paolo Ricci, 98enne ex prigioniero di guerra, ed ha infine ringraziato le Autorità militari italiane ed i componenti del gruppo di familiari di ex POWs, giunti dall'Italia.

La cerimonia si è conclusa con la S. Messa al Campo, la Preghiera per i Caduti, il suono del SILENZIO, da parte del trombettiere del Cerimoniale dell'Esercito, e con la Benedizione delle Tombe, da parte del Nunzio Apostolico, mentre un elicottero della South African Air Force lasciava cadere una pioggia variopinta di petali di rosa (foto).

 

 

Riportiamo qui di seguito il testo integrale del discorso del presidente dell'Associazione Zonderwater Block Emilio Coccia:

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