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Tuesday, 27th June 2017 

L’emigrazione italiana sempre più rosa

Roma - Le donne italiane residenti all'estero all'1 gennaio 2016 sono 2.312.309, il 48,1% a livello nazionale (+84.345 unità rispetto al 2015). I Paesi che nel mondo accolgono le comunità femminili più numerose sono, nell'ordine, Argentina, Germania, Svizzera, Francia e Brasile. Vi sono però 35 nazioni nel mondo in cui il numero delle donne italiane supera quello degli uomini. Lo si legge nel rapporto "Italiani nel Mondo" della Fondazione Migrantes presentato  a Roma. In particolare si segnalano l'Argentina (la cui differenza a favore delle donne è di 36.487 unità), l'Uruguay (3.637), il Cile (1.628), il Perù (947), la Grecia (922) e la Croazia (740). I minori sono 724.897 (15,1%) mentre gli anziani, over 65enni, sono 971.152 ovvero il 20,2% sul totale degli iscritti all' AIRE. Su 107.529 espatriati nell' anno 2015, i maschi sono oltre 60 mila (56,1%). L' analisi per classi di età mostra che la fascia 18-34 anni è la più rappresentativa (36,7%) seguita dai 35-49 anni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). Tutte le classi di età sono in aumento rispetto allo scorso anno tranne gli over 65 anni (erano 7.205 nel 2014 sono 6.572 nel 2015). Oltre alla riduzione degli italiani che si allontanano dall' Italia in tarda età occorre sottolineare la loro specificità di genere: se per tutte le altre classi di età, infatti, prevalgono i maschi, in questo caso - complice probabilmente la superiore aspettativa di vita femminile - le donne, soprattutto di età superiore agli 85 anni, sono il 62,6% rispetto ai maschi loro coetanei. Si tratta, probabilmente, di donne che, dopo un periodo di emigrazione vissuto all' estero con i mariti e un rientro in Italia dopo la pensione, rimaste sole alla morte del coniuge, raggiungono i figli e i nipoti nati, cresciuti e pienamente inseriti fuori dei confini nazionali. Il 60,2% di chi è andato all' estero nel 2015 è celibe o nubile, il 33,0% è coniugato. - (NoveColonne ATG)

L'EMIGRAZIONE ITALIANA TARGATA SUD

Roma - Il 50,8% dei cittadini italiani iscritti all' AIRE è di origine meridionale (Sud: 1.602.196 e Isole: 842.850), il 33,8% è di origine settentrionale (Nord Ovest: 817.412 e Nord Est: 806.613) e, infine, il 15,4% è originario del Centro Italia (742.092). Lo si legge nel rapporto "Italiani nel Mondo" della Fondazione Migrantes presentato a Roma. A livello regionale le percentuali più incisive riguardano la Lombardia (+6,5%), la Valle d' Aosta (+6,3%), l' Emilia Romagna (+6,0%) e il Veneto (+5,7%). A livello provinciale torna il protagonismo del Meridione. Tra i primi dieci territori provinciali, infatti, sette sono del Sud Italia. Ad esclusione della Provincia di Roma, in prima posizione, seguono infatti Cosenza, Agrigento, Salerno, Napoli, Milano, Catania, Palermo, Treviso e Torino. L' analisi comunale comunica quanto sia doveroso indagare sempre più approfonditamente il territorio poiché accanto a grandi aree urbane - si prenda il caso di Roma al primo posto con oltre 301 mila iscritti e una incidenza del 10,5% - vi sono territori dalle dimensioni molto più ridotte ma dalle incidenze molto più elevate. Tre esempi, tutti siciliani e più specificatamente agrigentini, estratti dalla graduatoria dei primi 25 comuni per numero di iscritti all' AIRE nello stesso comune sono: Licata (15.903 residenti all' AIRE e un' incidenza del 42,1%); Palma di Montechiaro (10.653 residenti e 45,7%) e Favara (10.208 e 31,3%).  - (NoveColonne ATG)

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