Tuesday 21st Sep 2021

 

 

ROMA – Ha avuto luogo la conferenza stampa online del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Il tema all’ordine del giorno è stato quello dell’imminente indizione delle elezioni per il rinnovo dei Comites, le cui procedure prenderanno il via il 3 settembre prossime .

Ha in primo luogo preso la parola il Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone: “ci riuniamo alla vigilia di tali elezioni dei Comites indette per decreto e che i vari consolati, che si stanno preparando,  hanno il compito di seguire portando a compimento l’iter elettorale. Si voterà per il rinnovo di 110 Comites, a questi se ne aggiungeranno 16 di nuova istituzione. La fase preparatoria è iniziata con informazioni e notifiche tramite social. Vari Comites hanno ricevuto documentazioni per informare i propri connazionali residenti all’estero. Vi sarà tempo dal 23 settembre al 3 ottobre per presentare le liste elettorali. Informo i presenti – ha continuato Schiavone – che ancora stamattina dall’Australia c’è giunta una nota dall’Intercomites che si è riunito ieri sera perché in quel Paese vige il lockdown, un segnale simile ci è giunto da Montevideo in Uruguay dove stanno uscendo dalla fase più dura della pandemia nella speranza di un ritorno alla normalità benché siano presenti già i sintomi dell’inizio della quarta fase. Queste motivazioni ci hanno spinto a convocare questa conferenza stampa perché ci sono forme di recrudescenza della pandemia che mettono in pericolo la partecipazione elettorale alle elezioni dei Comites. Da un anno il Cgie ne parla perché il rischio che in diversi continenti non si possa procedere con le elezioni come si dovrebbe è alto, anche se attualmente non è il caso dell’Europa, sebbene anche qui con la ripresa delle attività scolastiche vi è il rischio che vi possa essere una ripresa dei contagi . Per questo il Cgie tiene a richiamare il Governo e i due Ministeri (dell’Interno e degli Affari Esteri) sulla tenuta di queste elezioni perché il rischio di una partecipazione ridottissima è sotto gli occhi di tutti. Sotto l’aspetto tecnico – ha proseguito il Segretario Generale – ci sono spazi per pensare che senza un’adeguata comunicazione i cittadini e gli elettori abbiano molta difficoltà a partecipare. Noi in questo momenti sicuramente ci troviamo di fronte a una situazione particolare. Abbiamo un Governo di unità nazionale, se non proprio di solidarietà, per questo noi pensiamo che le nostre richieste non siano state prese nella dovuta considerazione nonostante i richiami fatti per dare protagonismo al popolo degli italiani all’estero”.

Schiavone ha poi sottolineato  come un rinvio di alcuni mesi delle elezioni dei Comites favorirebbe una maggiore partecipazione degli italiani all’estero e darebbe più credibilità al processo elettorale. Inoltre, secondo il Segretario Generale, gli otto milioni di euro messi a diposizione per le elezioni dei Comitati non basterebbero a coinvolgere il maggior numero possibile di elettori e elettrici, come non basterebbero i fondi per la sperimentazione del voto elettronico. Schiavone, dopo aver rilevato difficoltà per quanto riguarda le modalità di iscrizione necessarie per votare,  ha quindi ribadito il rischio di un partecipazione al voto molto bassa che limiterebbe la credibilità dei Comites, chiedendo ancora una volta al Governo di riflettere sulla possibilità del rinvio.

A questo punto è intervenuto il Vice Segretario Generale del Cgie per l’America Latina Mariano Gazzola che si è soffermato selle problematiche, legate alla carenza del personale, della rete consolare. Difficoltà che, secondo Gazzola, si ripresenteranno anche dopo un eventuale rinvio delle elezioni dei Comites. Il Vice Segretario, dopo aver auspicato che il concorso per l’assunzione del personale previsto per il 10 settembre non venga  nuovamente rinviato, ha segnalato i lunghi tempi di attesa per l’erogazione dei servizi in favore degli italiani all’estero, ad esempio per il passaporto, e le difficoltà di funzionamento dei sistemi online per la registrazione di chi intende iscriversi per votare alle elezioni dei Comites.

Ha poi preso la parola il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Maggio: “vorrei fare un ragionamento che riguarda tutti gli italiani residenti all’estero. Non è un problema solo europeo. Esiste un dato di fatto certo: i cittadini residenti all’estero hanno diritto ad avere le proprie rappresentanze e di eleggere i propri rappresentanti tramite sistemi congrui e rappresentativi. Noi abbiamo detto e ridetto che questo sistema in atto non è compatibile con le rappresentanze né con i modi di eleggerle.. Noi cittadini italiani residenti all’estero – ha continuato Maggio – vogliamo gli stessi diritti dei connazionali che vivono in Italia”.

A seguire è intervenuto il Vice Segretario Generale di Nomina governativa Rodolfo Ricci: “Siamo sprofondati negli ultimi 10-15 anni in una perdita di memoria assoluta. Il percorso di questo Paese è noto: chi se ne va è meglio che se ne vada e non deve dar fastidio”.  Ricci, dopo aver ricordato gli sforzi compiuti invano in questi anni dal Cgie per riformare e rappresentare in modo adeguato il mondo degli italiani all’estero, ha segnalato come con la pandemia, nonostante le sollecitazioni del Cgie, molti residenti in America latina non siano potuti venire in Italia perché non gli si poteva rilasciare il green pass e quindi avrebbero dovuto fare 10 o 14 giorni di quarantena. “Tutto questo – ha concluso Ricci – in un momento in cui si proclama modernità con PNRR in Italia. Nello stesso tempo quasi 6 milioni e mezzo di persone vengono dimenticate”.

La Vicesegretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione  ha in primo luogo ribadito le difficoltà che incontrerà la rete consolare, anche  a causa del Covid, nella gestione delle procedure elettorali dei Comites. Adempimenti che in realtà sono ormai, dal punto di vista temporale, vicini. Entro il 3 ottobre dovranno infatti essere presentate le liste elettorali e entro il 3 novembre dovrà essere esercitata l’opzione al voto. “Gli italiani all’estero –  ha continuato la Mangione – sono responsabili dell’italianizzazione dei consumi e dei gusti in tutto il mondo, quindi la nostra rappresentanza e rappresentatività sono fondamentali. Bisogna dunque dare la possibilità  di votare in modo sereno i propri rappresentanti”. Dalla Mangione è stato anche segnalato il problema del funzionamento delle strutture postali che non hanno gli stessi standard nei vari paesi. “ Inoltre – ha aggiunto – dovremmo ricordare cosa significa davvero la parola rappresentanza, ossia la raccolta delle esigenze di tutti”.

Ha infine preso la parola il Presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del Cgie Giangi che si è soffermato sulla necessità di portare avanti, nonostante le difficoltà, una comunicazione seria che spieghi agli italiani all’estero che hanno il diritto di chiedere di poter esercitare il diritto di voto per i Comites. “Noi – ha continuato Cretti  –  dobbiamo cercare di veicolare  un’informazione istituzionale. C’è un progetto, realizzato nell’ambito del Cgie, che prevede la realizzazione di specifiche schede informative che verranno veicolate tramite tutti i canali da questa settimana o comunque nei prossimi giorni. Ricordo inoltre che Cgie avrà un nuovo sito dalle prossime ore, sito dal quale cercheremo di rilanciare una comunicazione corretta e istituzionale e di inviare un messaggio: i Comites sono un punto di riferimento”. (Maria Stella Rombolà/Inform)

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